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In questo blog sono presenti tanti altri blog di persone amiche, semplici passeggeri e collaboratori selezionati per argomenti: cultura, cinema, musica (radio rock in streaming!) e informazioni dall'Italia e dal mondo; una rete di punti vendita rispettosi dell'ambiente. Scegli argomento e collocazione…Non ci sono obblighi…”Va’ dove ti porta il post”.

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sabato 28 novembre 2009

Life Gate e la rete di punti vendita rispettosi dell'ambiente.

In alto: Immagine tratta dal blog http://morriganfury.splinder.com/


Loro hanno allontanato le armonie, loro hanno incendiato i boschi di quest'Isola e bombardato mare e montagne, loro hanno avvelenato l'acqua. Il fiume era cristallo vivo, ora è fiele giallastro. Il bosco degli eucalipti è un deserto di cenere, i pesci dello stagno muoiono boccheggiando con le branchie strangolate dall'alga velenosa, il vento porta l'odore della loro putrefazione. La terra vuole difendersi, e chiede aiuto. Siamo rimasti solo noi ad ascoltarla. E io ho deciso: per salvare la terra, bisogna aiutare gli uomini nel loro sogno di autodistruzione.
Stefano Benni (dal racconto Spiriti).


Poi il nonno annuso' odore di caffe'. Nel suo naso entrarono la Colombia, l’Arabia, Maracaibo, le navi del pirata Morgan e Posillipo. Il bar stava aprendo.
Cosi' si accinse ad alzarsi e a compiere le ventisette azioni che un umano adulto deve compiere per riprendere il proprio posto nel mondo. Riatteggiarsi a bipede, lavarsi, vestirsi, calzarsi, riempirsi le tasche di oggetti rituali, controllare che niente manchi eccetera.
L’uomo primitivo, penso' il nonno, doveva fare solo tre cose.
Alzarsi con cautela, per non dare una testata nella caverna, e pisciare.
A volte le due azioni erano contemporanee.
Non doveva togliersi il pigiama e vestirsi perche' il vestito notturno e quello da lavoro erano uguali: una pelle di scimmia o di altro donatore.
La terza azione era grattarsi il cranio e constatare l’assenza di un dentifricio, di una caffettiera, di un tostapane e di altre future ideazioni. Cosi', deluso ma leggero, usciva dalla caverna per una nuova giornata.
Il passaggio dalle tre azioni fondamentali del pitecantropo alle ventisette dell’umano medio si chiamava civilta'.
Il Nonno Stregone scese dal letto.
In giovane eta' si balza giu' dal giaciglio come i gatti, in un colpo solo. All’eta' del nonno si scende come un pitone che ha mangiato sei angurie, un gradino alla volta.
Soprattutto, una volta in piedi restavano molte cose da fare.
Alcune assai insidiose, come ad esempio indossare i pantaloni.
I pantaloni hanno tre anime e tre volti.
Vanitosi, pacifici e ben stirati nella vetrina del negozio.
Informi, goffi e dormienti quando li fai cadere a terra o li posi sulla sedia.
Complicati, litigiosi e pieni di biforcazioni quando li devi infilare alla mattina, specialmente se hai fretta.
Ma ancora piu' subdoli sono i calzini.
Il Nonno Stregone aveva stabilito che, alla sua eta', tre erano i modi possibili di infilarli.
Uno, posizione detta “della spogliarellista”, steso sul letto con una gamba sensualmente sollevata. Tempo necessario all’impresa: un minuto, salvo perforazione del pedalino da parte dell’unghia dell’alluce.
Due, posizione eretta “gamba sulla sedia”. Unico rischio, uno schianto del legno o un colpo della strega.
Tre, posizione “riciclami”: andare a letto coi calzini e usare gli stessi la mattina dopo. La meno igienica ma la piu' rapida.
Inoltre, nello scegliere il paio bisognava tener conto dell’esistenza della LIC, Legge di infedelta' del calzino, che dice cosi':
Un calzino, messo nel cassetto, cerchera' quasi sempre di far coppia con un calzino diverso.

Quindi i pedalini tendevano a sfuggire a una banale similarita' e formavano duetti fantasiosi: corto nero con lungo blu, cotone cannettato con lana a losanghe, e cosi' via.
Poi bisognava pisciare con paziente calcolo balistico. Poi...
Ma il Nonno Stregone era ancora uno splendido settantenne.
Dopo aver compiuto le ventisette operazioni della civilta' umana, scese le scale e si trovo' in strada.

Questo brano del nuovo racconto del più grande autore italiano vivente Stefano Benni dal titolo "Pane e Tempesta" appena uscito nelle migliori librerie che consiglio vivamente di leggere e regalare agli amici offre lo spunto per illustrare nei dettagli il progetto iniziato nel 2008, la rete dei punti vendita rispettosi dell'ambiente, finalmente tutte le tessere del mosaico sono al loro posto ed il quadro è completato, non resta che esporlo nei dettagli con la presentazione dei principali soggetti, il più importante è senza dubbio Life Gate il network creato da Marco Roveda (Presentazione da Il sole24ore): Sono molti a conoscere Roveda per la sua attività precedente, i prodotti della Fattoria Scaldasole, in particolare gli yogurt cremosi e dolci, biologici e biodinamici. Un boom di vendite che ha fatto moda quando è riuscito a bucare la grande distribuzione organizzata. In un solo colpo soldi ed ecologia, solo uno dei due termini genera invidia o speranza, insieme erano sono sempre sembrati inimmaginabili.

Dopo 12 anni cambia tutto, nel 1998 l'attività viene venduta alla Plasmon, che gli ha garantito continuità nelle modalità di produzione. Pochi mesi di un periodo di riflessione si riparte e l'approccio non cambia, ma il settore si: l'editoria, multimediale. Nasce LifeGate, che è più di una serie di prodotti, è la proposta di un sistema di vita compatibile con l'ecosistema; una stazione radio come portavoce più dirompente veicola il messaggio in un etere -soprattutto al nord- dove da troppo tempo si sentiva quasi solo musica commerciale. Ma se LifeGate rappresenta un sistema di vita diverso, per tutti Roveda diventa sempre più una specie di guru, prima dell'agricoltura, ora dell'ecosistema naturale tout court.

People Planet Profit, le 3P che sembrano nate per non stare insieme sono la nuova sfida. Quello a cui si deve mirare oggi è il raggiungimento dell'Impatto Zero dell'uomo sulla natura. Un domani non useremo più aggettivi come “biologico” per definire il cibo buono, perché sarà semplicemente l'unico che coltiveremo. Il rifiuto degli OGM è su questa linea, Roveda li vede come un turbamento dello sviluppo della natura, voluto da scienziati che sperimentano in un campo dove non dovremmo avere predominio.

Qualità e consapevolezza sono le parole chiave, perché non c'è spazio per altri errori, se vogliamo vivere bene in un mondo bello. Poi ancora la felicità come fine ultimo, da ottenere tramite la propria azione quotidiana (possibilmente nell'interesse della comunità mondiale) e non certo tramite il solo accumulo di soldi. Essere felici veramente, la grande innovazione da attuare.

E l'Italia come si posiziona in relazione a questo approccio? Se Roveda viene attaccato per le sue visioni, allo stesso tempo è lui a lamentare la poca dinamicità del nostro paese a recepire le mutazioni, a sapersi innovare. “E' un fatto atavico probabilmente, eravamo un grande paese, ora invece è come se peccassimo di presunzione, pensando di agire e produrre sempre al meglio. In certi settori è così, certo, ma in generale vedo molta diffidenza verso il nuovo, forse perché abbiamo la percezione di essere più avanti degli altri paesi, ma è evidente che non è così”, afferma secco, pur rischiando di essere impopolare.

Se c'è una fortuna che non dipendente da lui, per Roveda è nell'essere nato in un'epoca storica dove la natura ha riacquisito importanza e si può collegare tecnologia, attività economica e benessere diffuso.

Life Gate è la piattaforma per il mondo eco-culturale, nata per diffondere valori, consapevolezza, rispetto dell’uomo e dell’ambiente.
Attraverso un network e progetti concreti, promuove i concetti di People, Planet e Profit, propone un nuovo modello economico in cui convivono profitti, rispetto per l’ambiente e attenzione per il sociale.

Obiettivo: promuovere

un nuovo stile di vita nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente
uno sviluppo sostenibile
il cambiamento dalla civiltà dei consumi compulsivi a una civiltà di consumi consapevoli.

Con l'aiuto e la collaborazione di questo network potremo realizzare compiutamente una rete capillare di aziende e punti vendita rispettosi dell'ambiente su tutto il territorio nazionale, una rete commerciale dell'arredo casa e ufficio che opera principalmente presso la Pubblica Amministrazione (Ministeri, enti e comuni) e le aziende, ed il primo centro verrà realizzato nella cittadina di Faleria alle porte di Roma in un locale storico conosciuto come l'Ospedaletto:

L'ospedale di San Giuliano di Stabbia era ubicato al di fuori delle mura del castello, in contrada "Spedaletto", lungo la via che conduceva alla strada Flaminia. L'ospedale era luogo di cura per i poveri, ed era amministrato da due santesi. Nel 1500 era diretto da un sovrintendente sanitario chiamato "Xenodocus" e talvolta "Ospitaliere".

Le più antiche notizie documentate dagli atti riguardanti l'Hospitale di San Juliano di Stabbia risalgono al XVI secolo, ma la sua presenza può essere fatta risalire intorno al XI secolo.

All'interno della Cappella è presente un affresco raffigurante la Madonna con bambino ai cui lati emergono le figure di San Giuliano e di S. Antonio Abate.

In questo complesso verranno allestite le varie sale con arredi riciclabili e riutilizzabili e all'esterno dell'edificio verranno installati impianti a fonte rinnovabile quali il fotovoltaico, l'eolico ed il geotermico, con la collaborazione di Life Gate.

Le aziende produttrici presenti su questo blog che hanno già aderito sono le seguenti:


Azienda produttrice di arredi per ufficio, armadi e classificatori metallici, scaffalature e armadi spogliatoio, sede a Baronissi (SA)
http://www.socam.it/

Seipo

Azienda produttrice di sedute per ufficio direzionali e operative sede a Ragusa

http://www.seipo.it/




Azienda produttrice di arredi direzionali ed operativi in legno, cristallo e metallo sede a Treviso
http://www.neoform.it/


Azienda produttrice di scaffalature metalliche, industriali, cantilever, soppalchi e archivi compattabili sede a Forli'
http://www.leoniscaffalature.com/


COPRIRADIATOR di UGOLINI R. & F. snc
Azienda produttrice di armadi zincoplastificati per esterno (garantiti 10 anni contro la ruggine), armadi zincati sede ad Ancona
http://www.copriradiator.com/

Ed ecco alcuni punti vendita del Lazio già disponibili,(presenti su questo blog, altri seguiranno):

Cosma Arredamenti una delle più importanti realtà del settore.

Aldo Della Medaglia cancelleria e mobili per ufficio di Tivoli, mille metri quadri di esposizione.

Romufficio arredi e scaffalature per ufficio in Roma.

E ancora Salconi in Roma, Picca office di Viterbo, Dimensione Ufficio e Tuttoufficio di Latina, Ram e Meccanografica Reatina di Rieti, e tanti altri.

Seguiranno progressivamente tutte le altre regioni del paese, tutte queste realtà saranno seguite e coordinate dall'agenzia Montenz e Malgeri che metterà a disposizione vari servizi
il più importante sarà il Call-center, uno speciale servizio le cui operatrici saranno le blogger del gruppo Splinder ed il numero verde, l'agenzia metterà inoltre a disposizione depositi logistica e personale qualificato di supporto a tutta la rete dei punti vendita.

Prevediamo di inaugurare il nuovo centro di Faleria entro la metà di gennaio 2010 con un ricevimento al quale prenderanno parte anche i cittadini delle località vicine come Calcata e Civita Castellana, verranno invitati tutti i soggetti interessati e verranno illustrate le modalità di partecipazione a questo progetto, sarete nostri graditi ospiti, grazie dell'attenzione e a presto.

Dopo questa lunga esposizione riprendiamo l'informazione dall'Abruzzo con Miss Kappa:

Lo scempio

Camarda è un piccolo borgo medioevale, frazione del Comune di L'Aquila, che si trova in una stretta valle alle pendici del Gran Sasso ed alle porte dell'omonimo Parco Nazionale.
E' stato distrutto per il 70% dal sisma del 6 aprile. Gli abitanti, 512, avrebbero potuto alloggiare dignitosamente in moduli abitativi provvisori, cioè rimovibili, in attesa di una ricostruzione che non facesse scempio dello splendido paesaggio.
Si è, invece, scelta l'area per un insediamento del piano C.A.S.E.
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Il 25 novembre è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, gli articoli di donne su questa brutale e squallida meschinità.

Da Sonofuorimoda:

Il 25 Novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza per ordine del dittatore Trujillo. Condotte ad luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L'assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.

Nasce da questa terribile storia

"la Giornata internazione
contro
la violenza sulle donne”

Secondo i dati dell’ISTAT sono 6,743 milioni di donne che nel corso della propria vita hanno subito violenza. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, almeno una volta è stata vittima della violenza di un uomo.

Noi donne però non abbiamo bisogno di statistiche per avere il polso della situazione: sappiamo benissimo come stanno le cose e che quelle stime dell’Istat sono sicuramente per difetto.

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Da Giovanotta:

Non solo oggi






Da Wonderely:




Lo stupro è un reato per la legge italiana, ma lo è anche per la società? Sappiamo bene che un conto è la legge scritta e un altro sono i pregiudizi popolari. Una recente statistica ha evidenziato che una donna su tre e un uomo su due ritiene la donna responsabile dello stupro che subisce per i motivi più vari e diverse storie di cronaca nera hanno confermato questi dati.

Potrà sembrare un esempio stupido, ma se un gioielliere venisse derubato di tutti i gioielli esposti in vetrina qualcuno si sognerebbe mai di dargli la colpa del furto perché ha esposto i gioielli? Certo che no. Oppure, se un uomo girasse in ferrari e un ladro gliela rubasse, qualcuno gli darebbe mai la colpa del furto perché al posto della ferrari poteva scegliere una macchinina mezza scassata? Ovvio che no. E quindi, se una donna se ne va in giro in minigonna qualcuno si sognerebbe mai di darle la colpa dello stupro perchè al posto della minigonna poteva mettersi i pantaloni o starsene a casa? Certo che sì e succede tutti i giorni. E questo deve farci riflettere, e molto. Nei primi due casi si sta parlando di furti, di oggetti materiali, e nessuno darebbe mai la colpa alle vittime. Nell'ultimo caso, invece, stiamo parlando di stupro, della violenza bestiale su una donna che viene privata della propria libertà. In quest'ultimo caso c'è chi riesce ad attribuire una colpa alla vittima: non è a dir poco vergognoso? Eppure lo pensa una donna su tre e un uomo su due. Sì, è vergognoso.

Ho dovuto fare esempi stupidi, perché sono gli unici che certe persone riescono a concepire. Non pretendo di cambiare la mente di chi fino a ieri ha sempre giudicato una puttana una donna che viene stuprata. Non lo pretendo di certo, ma non smetterò mai di dire che sono tutte stronzate, se una persona ci ragiona su. Ma ragionare implica anche far funzionare il cervello, aggeggio misterioso per molti/e.

Penso di aver detto molto finora, ma non sono ancora contenta. Avevo già proposto più di un anno fa un post dal titolo "sfatiamo dei miti", in cui, statistiche alla mano, dimostravo la falsità di moltissimi luoghi comuni sulle violenze sessuali. Viste come stanno le cose nel nostro paese, mi sembra doveroso ripubblicare un post simile. Quello che segue è tratto da un sito inglese, che ho tradotto e riportato qui, perché mi sembra importante mettere in luce queste vergogne della nostra società "civile".

Ecco alcuni dei miti più comuni che circondano lo stupro e la violenza sessuale:

Mito Non uscire mai da sola. É più probabile che le donne vengano stuprate fuori casa, di notte, in vicoli bui. In questo modo la donna può proteggersi.

Realtà Il consiglio di evitare di passeggiare da sole, soprattutto di notte, si dà solitamente alle donne per evitare di subire violenze sessuali. Comunque, solo il 9% degli stupri è commesso da estranei. Le donne vengono stuprate nelle loro case e nei loro luoghi di lavoro dove è meno probabile che vengano credute ed è anche meno probabile che sporgano denuncia. Questo mito permette di controllare i movimenti delle donne e limitarne la libertà. È come se le donne vivessero sotto coprifuoco e fosse una loro responsabilità trovarsi dentro o fuori casa in un determinato orario. Più dell’80% degli stupri è commesso da uomini conosciuti dalla vittima.

Mito Le donne che vengono stuprate lo “richiedono” nel modo in cui si vestono o si atteggiano, lo stupro capita solo a donne giovani.

Realtà Molte donne vengono portate a credere che se non appartengono a una certa categoria di donne possono dirsi al sicuro dall’essere stuprate. Donne e ragazze di tutte le età, classi sociali, culture, abilità, sessualità, razza e religione vengono stuprate. La bellezza è di poco rilievo. Le statistiche mostrano che c’è una grandissima diversità in come le donne vittime di stupro si atteggiano o si vestono. Gli stupratori scelgono le loro vittime in base alla loro vulnerabilità, non in base all’apparenza fisica.

A volte le donne si sentono “indesiderabili” a causa della loro età o dell’apparenza fisica e si dicono al sicuro dall’essere stuprate. Alcuni uomini scherzano o fanno commenti sull’apparenza o l’età delle donne per indicare se sono sessualmente desiderabili o disponibili. In tribunale si difendono dicendo di “averle fatto un favore”. Le donne vengono stuprate dai 3 ai 93 anni. Lo stupro è un atto di violenza, non è sesso.

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Da Il Corpo delle Donne:

25 novembre

locandina

Sabato 28 novembre Manifestazione Nazionale contro la violenza alle Donne, Piazza della Repubblica, ore 14, Roma

A capo

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I dati sono durissimi da accettare: la violenza è una delle prime cause di morte in alcuni Paesi e la prima in altri.

Vengono uccise in particolare le donne dai 16 ai 44 anni, una fascia di età che va dall’adolescenza all’età matura, un’età in cui la donna è percepita potente dalla società e dagli uomini. È questa l’età in cui possiamo procreare: prima siamo ancora bambine, dopo entriamo lentamente in menopausa. La possibilità di dare la vita e quindi di perpetrare la specie appare quindi agli uomini, non a tutti gli uomini, una nostra capacità imperdonabile proprio perché misteriosa e quindi ingestibile.

A capo

A capo

Per scrivere e produrre “IL CORPO DELLE DONNE” il documentario sull’uso del corpo femminile nella tv italiana, abbiamo visionato 400 ore di intrattenimento tv, da cui sono emerse immagini di donne utilizzate come oggetti, di donne usate come decorazioni, di donne private del loro volto e imprigionate in una giovinezza inquietante e falsa. Sono emerse anche molte immagini dolorose di donne umiliate: ragazze carponi sotto al tavolo, ragazze derise da un presentatore, giovanissime schernite perché non possiedono forme prosperose o ammutolite da battute oscene.

A capo

Perché, ci siamo chiesti? Perché questa umiliazione, perché questa violenza continua verso le donne? Non traspare gioia nelle immagini delle giovanissime modelle che sfilano sulle passerelle di tutto il mondo: anoressiche, gambe e braccia che è doloroso guardare, sguardo perso nel vuoto: viene loro vietato sorridere così come è vietato parlare per le tante soubrette e veline che appaiono sugli schermi. Donne private della loro espressione vitale, senza più parola o sorriso.

E’ urgente parlarne e farne argomento di discussione per le donne ma soprattutto per gli uomini.

A capo

E’ urgente che gli uomini si interroghino su questa pulsione all’annientamento del femminile, sia che agisca a livello conscio sia che agisca solo in modo sotterraneo: noi donne possiamo offrire il nostro ascolto, possiamo stimolare la loro riflessione, non possiamo farci carico di trovare soluzioni che da noi non dipendono.

Molti sostengono che siamo entrati nel periodo del post- patriarcato, che una nuova epoca si è aperta dove il femminile avrà un peso rilevante nella gestione della terra e delle relazioni: noi lo speriamo. Ci auguriamo che questo periodo di transizione non significhi troppo dolore per noi donne. E che ci conduca finalmente verso un’armoniosa convivenza.

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Anche Anna parla nei suoi post della violenza sulle donne, in questo evidenzia una pratica ancora più aberrante, la violenza sui bambini:

GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA




Facciamo parlare i loro volti perchè credo che non ci sia nulla di più belle che il sorriso di un bambino.........

Ogni bambino ha diritto ad avere garantita pienamente la soddisfazione dei propri bisogni materiali,di nutrizione e di generale sostentamento.
Ogni bambino ha diritto a vedere gratificati i propri bisogni affettivi e di relazione, in una maniera che sia adeguata e conforme al sano ed armonioso sviluppo della sua Personalità. Ogni bambino ha pieno diritto a vedere rispettata la propria Identità e la sua Dignità di essere umano. In troppi angoli del mondo, lontani (ma anche più vicini a noi) milioni di bambini vengono in ogni modo abusati, perchè questi fondamentali diritti non sono garantiti o sono, peggio, palesamente calpestati.
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Parliamo ancora di violenza, in questo caso le violenze subite da Stefano Cucchi da parte di alcuni esponenti delle forze dell'ordine che hanno causato la morte di questo ragazzo, chissà perchè sono sempre più frequenti questi episodi soprattutto su persone che fumano spinelli, SuzieQ dice la sua:

Postato da SuzieQ

......ed anche crudo, basta guardare la foto quà sotto; quindi se c'è qualcuno che è intenzionato a contestare è meglio che giri al largo perchè stanotte non è aria. Anche i deboli di stomaco e i puri di spirito è meglio che girino al largo, quando sono alterata perdo l'aplomb. Lasciamo perdere la foto per ora e partiamo da lontano. In questi giorni mi sono astenuta dal postare anche se di argomenti ce ne sarebbero stati in abbondanza. Ma poi mi sono detta che ma sì, hanno ragione quelli che dicono "ma non te la prendere troppo, tira a campare, chi te lo fa fare ad arrabbiarti? Lascia che il tempo scorra e vedrai che tutto andrà a posto. Intanto pensa ad altro" Ed io obbedisco, mi fermo a guardarmi attorno e mi dico che in fondo gira come prima, basta saper guardare bene......La mia professione mi porta a contatto con gente che soffre, che ha bisogno di parlare, comunicare le proprie paure, sentirsi dire parole di conforto. Ma le parole di conforto non sono sufficienti, io devo dare a questa gente gli strumenti per trovare in sè l'autostima necessaria per ritornare ad una vita normale. E' un pò come la storia del pescatore in riva al mare che da al mendicante qualche pesce per sfamarsi ma gli insegna anche a pescare. Ebbene da un pò di tempo mi rendo conto che il mio ottimismo va scemando perchè comincio ad essere anch'io preda delle stesse paure.
A questo punto s'impone una pausa di riflessione, respiro profondo e cerchiamo di pensare positivo. Tremonti dice che non va benissimo ma nemmeno poi troppo male,insomma c'è chi sta peggio di noi. E allora, che ci lamentiamo a fare? Accendo la tv...ma chi sono quegli scalmanati che urlano sbandierando manifesti? Operai che hanno perso il lavoro? Ma che distratti! Stiano più attenti la prossima volta! cambio canale....Ah questa è proprio buona! Il sindaco di un paesino del quale mi sfugge il nome ha messo per strada dei cartelli di divieto. Che c'è di male? Niente, sono normali cartelli di divieto, cerchio barrato su fondo bianco sì, divieto......di indossare il burka et similia. Che buontempone questo sindaco!
... Continua


Anche Lia Celi affronta l'argomento violenza, con la sua dose di sarcasmo al vetriolo:

Nella Giornata moniale contro la violenza di genere, il governo lancia l'allarme contro le lungaggini della brutocrazia: in Italia una donna su tre ha subito violenza, le altre due sono in lista d’attesa. Lo sdegno delle deputate del centrodestra: «Abbiamo gli stupratori più inefficienti d’Europa: fanno perdere tempo alle donne, che rincasano tardi e non riescono a preparare la cena». Allo studio una legge per sveltire i tempi: a un vero uomo cinque minuti sono più che sufficienti per violentare una ragazza, e resta il tempo anche per pestare un paio di gay di passaggio. Gli abusi in famiglia si riflettono nel tempo libero degli italiani: decisamente «out» le partitelle scapoli-ammogliati, crescono quelle scapoli-uxoricidi.


I nostri amici a quattro zampe parlano la nostra lingua, un gustoso video proposto da MusEO:

I love You



Ma.. vi rendete conto che questa patata dice "I love you"?? ..mi si scioglie il cuore!! E poi attacca a dirlo quando è la ragazza a dirglielo, ehehehe .. sarà particolarmente legata a lei!.. patata!!!


Le automobili del futuro andranno ad aria compressa, avete capito bene aria compressa! sta per finire l'era del petrolio...




Tremonti viene attaccato da Brunetta, il commento di Vauro ed altre sue opere:













L'operaio Cipputi è una creatura di Altan, in questa sua opera parla della vita:


Le quattro stagioni viste da PV64:

Quattro stagioni
Categoria: L'idiota Zen

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/IZ%20quattro%20stagioni%20Low.jpg

ll quadro di sfondo è opera di Antonio Gandossi, il personaggio e le battute sono invece opera mia... giusto per mettere i puntini sulle "i" ;)


... E le volgarità:

Volgarità
Categoria: Assurdità

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Volgarit%E0%20ovunque%20Low.jpg



Pillola del giorno: Ma quanto ci costano i politici? Il parere di Maurizio Crozza:


domenica 22 novembre 2009

Il carnevale di Civita Castellana e le fonti energetiche rinnovabili.

In alto: Immagine tratta dal blog http://dalfusoditaiwan.splinder.com/



La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.
Marcel Achard.


A circa quaranta chilometri da Roma ai confini con la provincia di Viterbo arroccate su montagne di tufo e affacciate sulla valle del fiume Treja sono ubicate tre antiche cittadine:

File:Calcata27.JPG

Calcata (Case sulla rupe)



Faleria (Castello degli Anguillara)

A48
Civita Castellana (Centro storico, foto dall'archivio di http://www.civitacastellana.com/),

in quest'ultima ogni anno si celebra il Carnevale organizzato dall'Associazione omonima, una manifestazione folcloristica fra le più importanti d'Italia con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati di rara bellezza


Foto tratte dal sito: http://www.sistographic.it/

Abbiamo contattato l'associazione proponendo di inserire nel programma dell'anno prossimo dal 7 al 24 febbraio 2010 le fonti rinnovabili il fotovoltaico, l'eolico, il geotermico e le altre fonti energetiche per la produzione di energia allo scopo di far conoscere e divulgare l'utilizzo di queste tecnologie, nei prossimi giorni contatteremo aziende del settore disponibili ad esporre e sponsorizzare i loro prodotti chiediamo alle oltre tremila amiche del gruppo splinder di segnalarci eventuali aziende di loro conoscenza, questa iniziativa sarà la prima fase del progetto liste civiche per Faleria illustrato nel post precedente, alle aziende interessate proporremo inoltre:

L'installazione di loro impianti presso un locale commerciale nel centro storico di Faleria;

La creazione di una rete di punti vendita nel Lazio ed Umbria e successivamente su tutto il territorio nazionale i quali esporranno un pannello espositivo esterno ai loro esercizi;


L'utilizzo del nostro
numero verde con chiamata gratuita;

L'utilizzo del Call-center con operatrici "speciali", le amiche blogger di Splinder;


La promozione e lo sviluppo dei loro impianti negli edifici pubblici delle cittadine sopracitate;


E' un progetto ambizioso e importante, abbiamo circa tre mesi per svilupparlo, chiediamo la collaborazione di tutti i frequentatori del blog, delle aziende e dei punti vendita interessati.

A proposito di carnevale, dal blog Dalfusoditaiwan una carrellata di splendide maschere:

Avatar di prestigio







Queste maschere e domino sono solo piccole e recenti testimonianze di una profonda esigenza dell’uomo, quella di presentarsi agli altri col viso “protetto”, esigenza presente in tutte le culture antiche e moderne, valida per entrambi i sessi.
Quando giunsero il teatro e il carnevale, il coprirsi e l’ornare il viso, il truccarlo fino a renderlo irriconoscibile, era una pratica presente su tutti i continenti della terra e con le fantasie più varie.

Persino la grata del confessionale fu istituita per garantire rispetto e sicurezza.

Non parliamo delle parrucche del ‘700 e delle protesi dentarie antiche e odierne: tutto risponde a questo bisogno interiore di dignità.

Avatar è una parola molto antica, sconosciuta a molti. Spesso è conosciuta solo nella sua accezione informatica.

... Continua



La salvaguardia dell'ambiente è una priorità fra le più urgenti e l'acqua pubblica è fondamentale come l'aria che respiriamo, il Senato lo scorso 4 novembre ha approvato una legge che privatizza la nostra acqua, non dobbiamo permetterlo, l'appello di Ortodicarta:

TSUNAMI

Atomic Water full size

URGENTE

Non mi occupo particolarmente di cosa fanno dalle parti del governo italiano.
Sarà noblesse oblige, snobbismo, assuluta incapacità di comprendere le questione politiche…
Ma ci sono delle cose che sono mie.
Ci sono delle cose che mi appartengono. E come appartengono a me appartengono a tutti.
Ci sono cose di cui io sono e voglio essere responsabile senza che una “Mamma” degna di Coraline se ne occupi per conto mio.
Una di queste cose è l’acqua.
TENETE GIU’ LE MANI DALLA MIA ROBA!

Giro qui (per la prima volta) l’appello del Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua

Campagna nazionale “Salva l’Acqua”
Giovedì 12, Venerdì 13, Lunedì 16 e Martedì 17 Novembre mail bombing su tutti i Deputati

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09.
Tale provvedimento approderà alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati il 10 Novembre.
Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame presso il Senato e in previsione della discussione di tale provvedimento alla Camera dei Deputati (inizio previsto per il 16 Novembre) attueremo un mail bombing sulle/sui Deputate/Deputati, al fine di mettere un po’ di pressione richiedendo di sostenere le nostre proposte nel dibattito.

Affinchè il mail bombing sortisca effetto, è importante che l’invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili,

... Continua


... E sempre sull'acqua da Giovanotta:

SE NE FREGANO

Acqua privata: il decreto è legge

Di Pietro annuncia il ricorso al referendum abrogativo.

Paolo Ferrero pure. http://www.paoloferrero.it/

Intanto leviamoci lo sfizio di intasare le caselle mail dei deputati (dividete gli indirizzi in 2-3 gruppi più piccoli, altrimenti vi bloccano): che sappiano che hanno votato "Non in nostro nome"

... e poi si vedrà chi ha la testa più dura!!!!

... Continua


Da Miss Kappa le ultime notizie su L'Aquila:

Disneyland e le tende

Bertolaso se ne va. In pensione. Annuncia di voler ritrovare se stesso, dopo il dispendio di energie speso nel terremoto aquilano che lo ha lasciato stanco e logorato. Esclude di entrare in politica: andrà a fare il medico in Africa. Con lui andrà via dalla nostra terra, il 31 dicembre, tutto l'apparato della protezione civile. Hanno piazzato il piano c.a.s.e., ciò che gli premeva. Hanno sperperato denaro pubblico, distrutto un territorio ed i suoi abitanti ed ora, acclamati, si ritirano. La patata bollente delle assegnazioni delle casine non pronte e non sufficienti la lasciano alle amministrazioni locali. E il guaio di una comunità frantumata e disgregata ai singoli. Son stati bravi, loro signori, ad inculcare negli individui il sentimento di riconoscenza e sottomissione. Colui che fa beneficienza non viene osteggiato. Si china il capo e si ringrazia. E tale atteggiamento è stato talmente diffuso e legittimato che persino gli ingegneri ed i progettisti,e i muratori, fino all'ultimo manovale, che lavorano alle c.a.s.e. o ai m.a.p, sostengono di essere i nostri benefattori e di sottoporsi per noi a turni massacranti. Dimenticano di dire, però, che vengono pagati profumatamente. Da tutti gli Italiani, Aquilani compresi. Pina Lauria, Aquilana battagliera e beneficiaria di una c.a.s.a, mi riferiva che, in uno stabile di tre piani del famigerato progetto, insediamento di Bazzano,hanno provveduto a posizionare un ascensore interno ed uno esterno per ogni palazzina.
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Da SuzieQ un intervento tagliente, pungente, mordace e a tratti incazzoso sulle guerre e chi le sponsorizza:

Sempre a proposito di guerre e di morti....

Rispondo con questo post al commento di Yeiazel....

Anch'io penso ai morti, ai morti in generale però, quelli di cui si parla troppo e quelli di cui non si parla mai perchè scomodi o perchè non fanno notizia. I morti nelle guerre di tutti i tipi, quelle fatte in nome di Dio e della Chiesa, ottima giustificazione per ogni sorta di orrore perpetrato ai danni di popolazioni innocenti e indifese.... quelle fatte in nome di un'ideologia bislacca. Ma poi quale Dio? No, non quello misericordioso che sta in cielo e che è il Padre di tutti, ma un Dio fatto a loro uso e consumo pronto ad avvallare ogni loro prepotenza.

Poi ci sono le guerre astutamente definite "missioni di pace" Con un pretesto qualsiasi si invade uno Stato e si va a vigilare che tutto funzioni bene. Le motivazioni che possono spingere a questo sono tante e tutte nobili (terrorismo, zone di interesse logistico, petrolio ed altre risorse). Intanto si sta là a curiosare nelle faccende altrui. Criticando magari le loro abitudini, le loro tradizioni..."ma guarda come si comportano, che atteggiamenti assurdi hanno con le loro donne, che esseri incivili"....forse i loro costumi sono discutibili ai nostri occhi, ma solo perchè noi siamo i soliti palloni gonfiati convinti di essere i depositari della Verità, ma noi siamo in casa loro e così ognitanto ci scappa il morto, anzi i morti e tutti a dire "ehi, ma quelli sparano!". Ma non era una missione di pace? E' la guerra.....e la guerra si fa da due parti, non da una sola. Ma tutti lo dimenticano e così succede che alla fine si celebrano i morti sì, ma solo quelli di una parte sola, i buoni; quelli dell'altra parte, i cattivi, quelli si tacciono, erano cattivi e pertanto non vanno ricordati, tutti, anche i bambini, le donne e i vecchi indifesi, colpevoli solo di avere un'altra ideologia e di stare dall'altra parte., I CATTIVI APPUNTO, MENTRE GLI ALTRI SONO I BUONI. Buoni per chi? Chi lo ha stabilito? Ma Dio naturalmente, che si è talmente scocciato di essere sempre eletto come sponsor di questo o quello ed ha appeso alla porta del Paradiso un cartellino con scritto "chiuso per ferie".

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Dal blog Traveltweety una suggestiva immagine:

lunedì, agosto 10, 2009


Sul tema della pseudo riforma della giustizia e sul processo breve l'articolo di Michele Serra sulle nuove proposte avanzate in Parlamento:

Processi brevi? Meglio eterni
di Michele Serra
Per ristabilire un clima politico più sereno in tema di giustizia, il governo ha allo studio delle misure equilibrate. Tra le ipotesi: l'istituzione di processi della durata di almeno 50 anni, in modo che le parti possano arrivare alla sentenza in un'atmosfera più distesa

Uscire dall'emergenza giudiziaria senza spaccare il Paese: il governo è determinato a trovare soluzioni equilibrate per inaugurare un clima politico più sereno, come ha dichiarato l'onorevole Cicchitto nel corso del convegno 'L'opposizione: una manica di stronzi', da lui stesso presieduto a Roma. Queste le possibili soluzioni in corso di elaborazione.

Processo lungo Vista l'inspiegabile contrarietà di buona parte del Parlamento alla legge sul processo breve, i giuristi del centrodestra starebbero approntando la soluzione opposta: il processo lungo. Nessun procedimento giudiziario può concludersi prima di cinquant'anni dall'apertura dell'istruttoria. "Questo", ha spiegato l'avvocato Ghedini, "permetterebbe di arrivare alla sentenza in un'atmosfera molto più distesa, quando imputati, parti lese, pubblico ministero e corte giudicante sono deceduti da tempo oppure, se vivi, hanno completamente dimenticato le ragioni che li hanno condotti a giudizio". Il sensibile allungamento dei tempi permetterà anche un esame più meditato dei casi. In conseguenza della nuova legge il prossimo processo di forte impatto politico sarà quello sui moti del '60 a Genova contro il governo Tambroni. L'unico imputato ancora in vita è il portuale Maciste Parodi, che dovrà rispondere di danneggiamento per avere rigato la Seicento di un vicequestore. Per quanto riguarda il processo Mills, la prossima udienza è fissata il 4 dicembre del 2042, ma per quella data Berlusconi ha fatto sapere di non poter essere in aula perché ha già fissato un incontro di Stato con il premier bulgaro Mostaciov, che oggi ha quattro anni ma secondo i sondaggi vincerà le elezioni del 2041.

Guidrigildo Su proposta del senatore leghista Carlo Ciumbia, docente di diritto barbarico nella neonata università di Besnate, la maggior parte dei processi penali e civili possono essere chiusi grazie al ripristino del guidrigildo, che prevede il pagamento di una somma di denaro a saldo di ogni pena. La somma, calcolata sulla base dell'Editto di Rotari, è di otto magonzi per ogni anno di detenzione. Il magonzo, introdotto dallo stesso Rotari nel 675 e abolito l'anno dopo perché pesava 22 chili ed era molto pericoloso, equivale, al cambio attuale, a meno di un euro. Con l'introduzione del guidrigildo, Berlusconi potrà evitare il processo Mills versando 13 euro alla Corte, ma per quella data ha già fatto sapere di avere un impegno istituzionale: deve presiedere l'assemblea annuale dell'Assogomme, associazione dei gommisti italiani.
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Dalla cara amica Ramsey97 la sua ultima poesia con una splendida immagine:

two lines

Cuscino scritto

Come due linee parallele…

Che convergono in un sol punto…

Fluiscono dolcemente….

In un unico corso…..

Dentro parole dun cuscino d’inchiostro…

Lama che lacera….

Come un desiderio sei….

L’ombra del cuore….

Che muore ai primi raggi del sole….

Un sospiro…..

Un bacio che si schiude perdendosi…

Cercandoti…..

Stanco di sentire…..

L’istinto che chiama…..

Logica che non è….

Intenso…Li è solo….

dentro il suo nome….

Che chiama.....



La trombatura di D'Alema a ministro degli esteri europeo commentata da Vauro ed alcune sue vignette:











I rimedi di Altan per i nuovi virus:


Dal recente vertice della FAO sulla fame nel mondo, il commento di PV64:

Un minuto soltanto


http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Un%20minuto%20Low.jpg

Altra vignetta pubblicata qualche anno fa e colorata per l'occasione... e visto l'esito del vertice FAO appena concluso, direi che è ancora attualissima .
Auguri di un bellissimo week end di riflessione a tutti


Pillola del giorno: Amore e odio spesso coincidono, infatti io l'amante di mia moglie lo odio.
Maurizio Sangalli.

domenica 15 novembre 2009

Lista Civica per Faleria.

In alto: Immagine tratta dal blog http://sedutainriva.splinder.com/


Per corrugare la fronte si mettono in movimento ben sessantacinque muscoli. Per sorridere solo diciannove. Allora, almeno per economia, sorridi!
Anonimo


Il Sindaco di Faleria in risposta alle richieste di riapertura della biblioteca pubblica e della creazione del Centro socio-culturale avanzata dai cittadini il 24 ottobre scorso oltre a non concedere gli spazi richiesti ha licenziato in tronco l'assessore alla cultura il professor Luigi Moriggi durante l'ultimo consiglio comunale poichè il professore si rifiutava di avallare la decisione del suddetto sindaco di mettere a bilancio del comune un debito di circa ottomila euro contratto da un dipendente comunale, constata l'ottusità e la protervia del primo cittadino e della sua giunta abbiamo deciso di presentare una lista civica alle prossime elezioni comunali che si terranno fra un anno circa, una lista civica che sarà composta da sole donne ed avrà come programma lo statuto dell'Associazione Comuni virtuosi:

  1. Acqua pubblica.
  2. Sviluppo delle fonti rinnovabili, eolico, geotermico, fotovoltaico mediante l'utilizzo dei contributi europei.
  3. Connettività gratuita per tutti i residenti del comune e utilizzo del software libero e gratuito per tutti i PC degli uffici pubblici (Municipio, scuole ecc.).
  4. Raccolta differenziata porta a porta.
  5. Ricostruzione in bioedilizia delle abitazioni abbandonate in seguito al terremoto del lontano 1942.
  6. Ristrutturazione in bioedilizia e installazione di impianti a fonte rinnovabile del Castello degli Anguillara.
  7. Riapertura della biblioteca pubblica.
  8. Realizzazione del Centro socio-culturale presso l'edificio Ospedaletto.
Nelle prossime settimane renderemo note le donne che si presenteranno con questa lista civica le quali dovranno avere almeno due requisiti, essere residenti nel comune e non essere iscritte o simpatizzanti di nessun partito politico.

Fra le tante iniziative dell'Associazione Comuni Virtuosi c'è anche l'acqua pubblica, ecco l'intervista all'assessore di Capannori:

Progetto acqua buona a Capannori (LU)
Scritto da Administrator

L'acqua del sindaco è più buona, più controllata, più sicura ed economica di quella che si compra al supermercato. Impatta meno sull'ambiente, perché produce meno rifiuti ed elimina i TIR lungo strade e autostrade.

Ormai sono centinaia le scuole e i comuni italiani che hanno fatto questa scelta di buon senso, mettendo al bando "l'acqua di plastica". In questo video l'intervista ad Alessio Ciacci, assessore all'ambiente del Comune di Capannori (LU), primo comune in Italia ad aver aderito alla strategia internazionale "Verso Rifiuti zero".



Sabato scorso centomila persone sono scese in piazza contro la crisi e la disoccupazione, dal blog di Daniele Martinelli la vera analisi di quello che sta succedendo nel mondo delle piccole e medie imprese:

Il peggio deve ancora venire.

La Cgil scende in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della disoccupazione. Il messaggio è “il peggio deve ancora venire” in riferimento al numero dei disoccupati e agli effetti che la loro condizione in massa provocherà. Qui sul blog è da almeno due anni che ne stiamo parlando. Chi legge la rete non si impressiona dell’annuncio della Cgil.

Il puttaniere è blindato a Palazzo Chigi da due giorni perché teme i contestatori di strada, definiti mitomani dalle pravde di regime. La raccomandazione di Elio Vito, che qualche settimana fa fiutava pericoli per le uscite pubbliche del capomandamento di governo, è stata ascoltata. Le ville alle Bermuda sono sempre là, pronte ad accoglierlo dopo la fuga. Per ora, qui, protestare democraticamente un filibustiere che si è impossessato del parlamento per fini privati può tradursi in una manganellata nelle palle. Io spero che il no berlusconi day del prossimo 5 dicembre fili via senza manganelli o proiettili. Io quel giorno non ci sarò. Non per paura, ma perché ritengo ci voglia un no berlusconi year con presidi di massa no stop fuori da Montecitorio e dal Senato.

Intanto la crisi economica avanza, come il tumore del sistema. L’Italia è uno degli organi più colpiti dalla massa incancrenita. Entrato in emorragia incontrollabile perché ormai privo di difese. Le sue cellule che si spacciano per buone (annunci politici) sono in realtà maligne. Dei finti anticorpi se ne stanno accorgendo piano piano anche i televisionari incalliti. Intaccati loro stessi dal male. Sono ancora in troppi milioni quelli che ritengono di sapere, quelli che i fatti li sanno a spanne, mischiati a quelli che i fatti non li sanno proprio. Sono loro quelli che guardano la tivù per non guardare la realtà fatta di figli, nipoti e amici disoccupati, cassintegrati, sfrattati cornuti e mazziati.

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Miss Kappa una donna colpita dal terremoto in Abruzzo, ha perso tutto casa e lavoro, nel suo blog quotidianamente denuncia le nefandezze che vengono perpretate ai danni dei cittadini abruzzesi, in questo post lancia un appello:

AIUTO

La mia amica Marina (http://ineziessenziali.blogspot.com/) mi segnala che, aprendo il mio blog, appare la seguente dicitura:
"Il sito che stai visitando è stato segnalato come sito di "phishing". Questo sito è stato concepito per richiedere informazioni personali o finanziarie a scopo fraudolento, creando in genere una copia di un sito autentico, come ad esempio una banca."
La cosa mi rattrista profondamente. Rappresenta un chiaro tentativo di oscurare la mia voce fuori dal coro, dissuadendo i lettori dall' inoltrarsi fra i miei scritti. Vi prego di informarmi, se la cosa accade anche a voi e, nel caso accada, di segnalare l'errore a Google, tramite l'apposito tasto.
Se lo fate in tanti, la dicitura verrà rimossa e l'essere spregevole che l'ha architettata neutralizzato.


Il Corpo delle Donne ha una nuova iniziativa: Metterci la faccia:

Metterci la faccia

Giorgia VezzoliNon al potere, ma a chi lo nutre

A capo

A capo

Il potere è tale solo se al suo cospetto
si radunano le nostre intelligenze.
Non inchinate i vostri talenti a quanti
li consumeranno per il proprio gozzoviglio. Non mercificate di padrone in padrone
ciò che non può essere passato di mano in mano.
Non permettete che i compromessi
smarriscano il confine fra la necessità di sopravvivere
e la cupidigia di accumulare a discapito dell’altro.
Se di rado è possibile decidere del proprio talento,
sempre si può scegliere il limite entro il quale sottometterlo.
In un mondo dove ciascuna eccellenza si offrisse
non al servizio dell’uno ma dell’umanità tutta,
il potere perderebbe la radice del proprio sostentamento
in favore di una diffusa possibilità di esistere,
che voi negate,
sovente a voi medesimi.
(Giorgia Vezzoli)

A capoOgni tanto questo Blog sarà a disposizione di chi ci legge e che, nelle cose che fa, ci mette la faccia.

Oggi ospitiamo Giorgia Vezzoli, le sue poesie e il suo volto.

C’è bisogno di facce, facce vere, facce che raccontano di una vita che non si ferma all’apparenza.

Volti alternativi ai “non volti” televisivi e pubblicitari.

Che raccontino di noi a chi ci incontra.

A capoMettiamoci la faccia.


A proposito di Abruzzo, Veronicasn ha realizzato una manifestazione che si terrà a Carsoli accorrete numerosi:

raduno poeti in Abruzzo

CARI AMICI DOPO L'ANTOLOGIA PER L'ABRUZZO , NASCE IL DESIDERIO DI PORTARE IL NOSTRO CONFORTO PERSONALMENTE AI NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI , NASCE QUINDI QUESTO NUOVO EVENTO CHE CI VEDRA' SPERO NUMEROSI E PARTECIPANTI REALMENTE .
IL RADUNO INIZIERA' SABATO 5 DICEMBRE ALE ORE 9 E TERMINERà DOMENICA 6 DICEMBRE NEL TARDO POMERIGGIO MA CON POSSIBILITA' PER CHI PUO' DI FERMARSI ANCHE SINO A GIORNO 8 CHE è FESTA.
FAREMO BASE A CARSOLI UNA TRENTINA DI KM DALL'AQUILA ALLOGGEREMO LA NOTTE DEL SABATO PRESSO L'ALBERGO LE SEQUOIE , COSTO CAMERA TRIPLA 30 EURO A PERSONA , IL COSTO DELLA CENA DEL SABATO è DI 20 EURO.
PROGRAMMA: 5 DICEMBRE ORE 9 APPUNTAMENTO ALL'ALBERGO LE SEQUOIE FINO ALLE 12 ATTENDEREMO TUTTI I PARTECIPANTI.
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Le disavventure di Cuordiscarogna raccontate direttamente dall'autrice:

Ognuno ha la sua maniera preferita di svegliarsi al mattino: c'è chi ama destarsi con la musica, chi con un buon aroma di caffè. E chi invece (un nome a caso, ma tanto lo sapete perciò è inutile) con le urla di Geghe che arrivano dalla cucina.

Sara, con ancora le scorie radioattive della cena sullo stomaco, si alza rischiando l’infarto, scivola sulla cuccia del cane anziano e corre verso il luogo del misfatto calzando una sola ciabatta. La scena che si presenta ai suoi occhi ricorda il diluvio universale con l’unica differenza di non sentirsi affatto al sicuro pur trovandosi già nell’Arca. L’allagamento (causato inizialmente dall’occlusione del tubo di scarico della lavatrice**) ha coinvolto un po’ tutte le condutture fognarie della magione: l’effetto finale è quello da acqua alta a Venezia, per intenderci.

Mentre il bestiame zampetta allegramente nell’invaso abbeverandosi qui e lì, Sara si appropinqua all’armadietto dei medicinali cercando il tranquillante più adatto per evitare una strage (chi almeno una volta non si è domandato se, con una bella fucilata, non potesse risolvere tutti i propri problemi in un colpo solo?).

Dopo aver momentaneamente tamponato la situazione (Dio solo sa come io sia riuscita a trovare la chiave di arresto dell’acqua) e aver prontamente intimato a Geghe di ripulire la casa (all’inizio, lo ammetto, usavo il bastone ma adesso basta lo sguardo) Sara si dirige al lavoro.

Dopo un paio d’ore arriva un vibrante sms: Tutto a posto, stai serena, adesso stendo la lavatrice. L’appuntamento con l’idraulico è alle 17 alla chiesa del Cep*.

Sara: Dammi il numero così lo chiamo, alle 17 non posso.

Geghe: Non puoi chiamarlo perché non ha il cellulare perciò devi andare. Lo riconosci perché ha una Panda bianca. Non farmi fare figure perché è un amico.

Alle 17 Sara è al Quartiere* nel cuore di una popolazione primitiva che vive in case coniche con tetti di paglia la cui economia, di pura sussistenza, si basa principalmente sul baratto (delle sigarette di contrabbando). L’Idraulico arriva all’appuntamento direttamente dal XVIII secolo attraverso una breccia temporale: porta con sé una pompa ad aria compressa, una tenaglia, soda caustica quanto basta ed un pappagallo.

Eccolo qui lo stimato professionista.

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La crisi economica ci attanaglia? La disoccupazione ci perseguita? Niente paura, Michele Serra rivela le nuove professioni del suolo patrio:

Il sushi bar di Sabbrina
di Michele Serra
Una schiera di giovani di talento si indirizzano verso le nuove professioni, significativo segnale della ripresa economica. Tra esse: la 'suggeritrice di cocktail', il consulente per tronisti a torso nudo, e il talent-account per disco-bar virtuali

Noemi Letizia
Il nuovo impiego di Noemi Letizia come pierre di una discoteca brianzola è il segnale più significativo della ripresa economica. Le scuole di formazione professionale per i pierre da discoteca spuntano come funghi, le tre materie principali sono Resto (si insegna come calcolare il resto del biglietto), Saluto (si insegna a deglutire le noccioline prima di dire 'buonasera') e Iconografia Applicata (si insegna come distinguere tra le due figurine 'uomo' e 'donna' per non sbagliare toilette). Oltre a Noemi, sono molti i ragazzi di talento che si indirizzano verso le nuove professioni.

Immacolata Paposky La giovane vincitrice di 'Amici famosi', dopo avere conquistato il pubblico italiano cantando tutta 'La vie en rose' in dieci secondi netti, è guarita dalla dolorosa slogatura alla lingua e ha trovato lavoro come suggeritrice di cocktail in un locale molto trendy della movida milanese. "Suggerire cocktail", ha confidato raggiante la Paposky, "è sempre stato il sogno della mia vita. Naturalmente non dimentico le mie origini polacche". La mancanza di nesso tra le due frasi è stata inserita da una speciale giuria internazionale al primo posto nella speciale classifica mondiale delle mancanze di nesso.

Aldo Panzirolo Fidanzato della Paposky, che ha conosciuto alle selezioni di Miss Seno Padano, ha digerito l'esclusione dalla finale del concorso ("Credevo che fosse aperto anche agli uomini") e ha deciso di seguire lo stesso percorso professionale della sua bella: suggeritore di cocktail. Una crisi religiosa, provocata dall'incontro con don Primino, il prete opinionista di 'Bravi amici', lo ha però convinto a dare un'impronta sociale al suo nuovo lavoro. Sarà suggeritore di cocktail per astemi.

Rudy Scalimpio Il tronista di 'Grazie amici', famoso per avere affrontato sei mesi di diretta televisiva a torso nudo, si è qualificato per le finali nazionali di Mister Torso Nudo e sta per pubblicare il suo primo libro, 'A torso nudo'. Nativo di Torsonudo, un minuscolo borgo molisano, ha deciso di aprire un'agenzia di consulenza per tronisti a torso nudo. "È un campo nel quale c'è ancora molto da fare", spiega Rudy. Il suo sogno è fare uscire la figura del tronista a torso nudo dalla tv e portarla nelle case private, noleggiando a clienti facoltosi tronisti a torso nudo in occasione di pranzi, feste e intrattenimenti. Tariffa Normal per tronisti non tatuati, Special per tronisti tatuati, Executive per tronisti tatuati in grado di mangiare con le posate.
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Dal blog di Orofiorentino una splendida immagine ed una poesia:

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Da Maddalena Balsamo preziosi consigli per i futuri sposi:




La nuova legge "processo breve" presentata in Senato dal governo è un'enorme condono ed un azzeramento di migliaia di processi, il commento di Vauro e la carrellata di vignette da Anno zero:






















Quante mele marce in questo sventurato paese, il parere di Altan:



Pillola del giorno: Volete fare impazzire qualcuno? Mandategli un telegramma con su scritto: "Ignora il primo telegramma".
Henry Youngman.





martedì 10 novembre 2009

Piccole imprese muoiono.

In alto: Immagine tratta dal blog http://diariodimarilyn.splinder.com/


L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.
Ennio Flaiano.



Le piccole e medie imprese sono sempre più in affanno, anche se i media e l'informazione ufficiale ci dicono che la crisi economica è superata la situazione delle aziende produttrici e del commercio è tutt'altro che confortante, continuano a chiudere i battenti moltissime realtà imprenditoriali lasciando senza sostentamento migliaia di dipendenti, è un continuo e costante stillicidio come documenta questo articolo tratto da Giornalettismo.com:
Piccole imprese muoiono

La crisi è finita? A giudicare da cosa dicono i piccoli imprenditori italiani no. Viaggio dentro una parte d’Italia che sta pagando il conto più salato. E a cui serve fortuna, talento, ma anche la Politica con la P maiuscola per ripartire

La ripresa è iniziata? Mah…di sicuro non per me!” Alberto P. è il titolare di una micro impresa tessile che lavora in subfornitura e liquida così, davanti al caffè del nostro bar la notizia del balzo positivo del superindice Ocse. “Io non voterò mai per la sinistra, ma quando sento Berlusconi dire certe cazzate mentre sono mesi che lavoro a singhiozzo mi arrabbio” dice Serenella F., socia di una snc che produce calzaure_laboratorio_napolicomponentistica per auto, 9 dipendenti ci cui 6 a casa in cassa integrazione.

L’ALLARME DI CONFINDUSTRIA – Anche nelle stanze dei vertici confindustriali si guarda con scetticismo a certe dichiarazioni trionfali. Qualche segnale positivo c’è, la congiuntura non è più nera come qualche mese fa, ma c’è consapevolezza che non servono solo gli annunci: il sistema paese deve svoltare. Soprattutto pensando alle piccole imprese, spina dorsale dell’economia italiana. Perché anche quelle più solide potrebbero non farcela, nonostante la ripresa prima o poi arriverà. L’allarme lo ha lanciato Giuseppe Morandini, presidente della Piccola industria di Confindustria, in occasione dell’XI forum di Confindustria sulle PMI a Mantova. “Non ci sono ordini. Viviamo in una situazione di straordinaria difficoltà. La ripresa non è chiaro quando ci sarà e comunque sarà lontana” verso i mercati di Cina, India e Brasile. “Fa piacere sentire ripetere che la piccola impresa è la colonna portante del Paese, la spina dorsale dell’Italia, il patrimonio che nessun altro al mondo ha. Ora però vogliamo i fatti”. Secondo lui sono a rischio circa un milione di PMI.

I DATI MOVIMPRESE – Perché forse sarà vero che “piccolo è bello”. Ma è sicuro che piccolo è soprattutto fragile. Quando il gioco si fa duro, i primi a soccombere sono i piccoli. Un dato basta a spiegarlo: nei primi 9 mesi del 2009, mentre la crisi iniziava a farsi sentire nel nostro paese il data base delle Camere di Commercio Movimprese, che registra iscrizioni e cessazioni delle imprese, lo stock complessivo delle imprese italiane è sceso di appena 8.970 aziende. Però, limitando l’analisi alle microimprese, alle ditte individuali che sono circa la metà, il calo degli iscritti è stato di -34.289. Guardando alle sole cessazioni, su 280.262 imprese cancellate nei primi nove mesi del 2009, il 75,1% sono microimprese. Il saldo tra iscritti e cancellati nei primi nove mesi del 2009 rispetto allo stock del 2008 mostra complessivamente un aumento (seppur lieve) dello 0,3%, mentre lo stesso dato calcolato sulle microimprese ci dà -0,6%. Il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello lo dice in modo chiaro: “Le imprese italiane stanno resistendo al prolungarsi della crisi mettendo in campo tutte le proprie risorse. Non dobbiamo nasconderci le grandi difficoltà in cui si trovano tantissime piccole imprese, prima fra tutte quella sul versante del credito che mette a rischio investimenti e posti di lavoro. In forte debito di ossigeno ci sono però migliaia di piccoli imprenditori e di artigiani, soprattutto del Sud e del Nord-Est che stanno pagando più degli altri la crisi. Il momento della verità arriverà alla fine dell’anno, quando in tanti dovranno decidere se ci sono le condizioni per andare avanti o no”.

IL CREDIT CRUNCH – E’ uno smottamento che rischia di trasformarsi in una frana, e poi in una valanga. Che ha molte cause antiche (bassa capacità di innovazione, difficoltà ad adattarsi alle sfide della globalizzazione, ecc…) ma che ora colpisce anche le imprese piccole più agguerrite. Strozzate dalla crisi degli ordinativi, da fornitori (nel caso delle tantissime PMI che lavorano in subfornitura) che dilazionano sempre più i pagamenti e dalla restrizione del credito (il credit crunch). Negli ultimi 12 mesi la crescita del credito bancario al settore privato ha continuato a contrarsi, ma mentre per le imprese medio grandi è passato dal +13,4% di fine 2007 al +1,4% di giugno 2009, per le piccole imprese si è passati dal +6,4% al misero +0,4%, e per la famiglie produttrici (imprese familiari Omer_meccanica di precisioneo ditte individuali) dal +5,9 al +0,9%. Secondo il recente Rapporto di Previsione del Centro Studi Confindustria oltre alla stretta creditizia, l’aumento degli spread penalizza fortemente la piccola impresa italiana, nonostante la diminuzione dei tassi d’interesse di riferimento. “A me hanno chiesto di rientrare così, da un giorno all’altro” dice Antonio, piccola impresa tessile in forte crescita, fino ad un anno fa. Diversi rappresentanti di categoria delle imprese piccole e delle artigiane riferiscono di associati che lamentanobrusche riduzioni delle linee di credito” e “pressanti richieste di rientrare”.

LE CAMBIALI IN PROTESTO – Il morso della crisi si sente, eccome. “Aspettavo un pagamento da Milano per dei lavori fatti ad un negozio, una grande catena di calzaturifici. Ho aspettato 8 mesi” dice Roberto C., artigiano umbro. “Ti è andata bene” dice Marco, il fratello. “A me hanno dato una cambiale, ed è finita in protesto”. Secondo l’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Repr, le cambiali protestate nei primi sei mesi del 2009 in Lombardia superano i 170 milioni di euro, il 50,8% in più del primo semestre 2008. Nelle principali province italiane per numero di imprese, considerate insieme a quelle lombarde, il valore delle cambiali è aumentato in media del 39,9% rispetto allo scorso anno, con picchi di aumento a Modena, Monza e Brianza, Mantova e Verona. Il 35% degli imprenditori lombardi lamenta insolvenze nei pagamenti, imputando a queste ultime la carenza di liquidità della propria impresa: percentuale più alta a Bergamo (45,5%), Milano (35,9%) e Varese (37,5%).

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Fra le tante aziende in crisi c'è anche la società Eutelia, i lavoratori hanno occupato la sede romana a salvaguardia del posto di lavoro, la notte scorsa un episodio inqualificabile, l'ex amministratore delegato insieme ad un commando di guardie private ha fatto irruzione all'interno dello stabilimento, dal quotidiano L'Unità:

Lavoro

Attacco all'alba contro il presidio dei lavoratori Eutelia, lo guida l'ex ad con i suoi vigilantes

Attacco all'alba, come in un film western. Ed è proprio in clima da Far West l'irruzione avvenuta stamattina nella sede romana di Eutelia, contro un presidio di lavoratori che protestano contro la chiusura dell'azienda e sono rimasti rimasti senza stipendio da mesi. A guidare la spedizione l'ex amministratore delegato dell'Eutelia, come denuncia la segreteria nazionale della Fiom.

«Questa mattina alle 5.20 - rende noto la Fiom in un comunicato - una squadraccia di una quindicina di uomini capitanata dall'ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, ha fatto irruzione nella sede romana di Eutelia presidiata all'interno dai lavoratori. Con piedi di porco hanno divelto le porte degli uffici, hanno svegliato i lavoratori che presidiavano la sede puntando loro negli occhi le torce elettriche, spacciandosi per poliziotti, chiedendo i documenti, minacciando gli stessi lavoratori e impedendo loro di muoversi». «L'immediato arrivo delle forze dell'ordine - prosegue la nota - chiamate dai lavoratori, ha evitato il peggio visto l'atteggiamento violento e arrogante di questi loschi personaggi».
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Via Gradoli a Roma è la strada dove si trova l'appartamento del transessuale coinvolto nel caso Marrazzo l'ex governatore della regione Lazio, ma è anche lo stesso luogo dove fu scoperto il covo delle brigate rosse durante il periodo del sequestro Moro, inquietanti analogie e infiltrazioni dei servizi segreti analizzati dal giornalista Enrico Deaglio in questo articolo:

Marrazzo, quattro passi da solo verso il patibolo

Nella tarda mattinata di venerdì tre luglio del 2009, il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, viaggia con l’autista della Regione sulla via Cassia. I quotidiani sono pieni di notizie sugli scandali sessuali del presidente Silvio Berlusconi; addirittura il presidente della Repubblica è intervenuto per imporre alla stampa una moratoria in occasione del G8 che sta per aprirsi nell’Aquila terremotata: Berlusconi rischia infatti di presentare al mondo un’Italia grottesca, ricattata e corrotta.

Marrazzo fa cenno all’autista. «Fermati qua. Faccio due passi a piedi».

È un gesto di gentilezza. Come dire, “ti tengo fuori da questa storia”. Il Governatore, senza occhiali scuri, senza cappelluccio, uno dei volti più riconoscibili della città per il suo passato televisivo e il suo presente politico, scende dall’automobile e si avvia verso uno degli indirizzi più malfamati e loschi di Roma: il numero civico 96 di via Gradoli.

Non si sa con quale passo il Governatore compia la sua ultima passeggiata. Se di piede lento o veloce, se assorto o teso, furtivo o trasognato. Ma è possibile che sia semplicemente portato dagli eventi, attratto da una calamita. Non è una sfida, è piuttosto una marcia quietamente disperata verso un confuso patibolo. Al contrario di un “tirem innanz”, è un “andiamo fino in fondo, vediamo com’è”.

Il patibolo era stato effettivamente apparecchiato e quando Marrazzo vi sale trova non solo chi pensava lo stesse attendendo - l’amante brasiliana Natalì -, ma il campionario dell’Italia di oggi: il pusher che spaccia la cocaina in franchising per conto dei Casalesi; i carabinieri che da tempo lavorano con il pusher e con Natalì (le “mele marce”), il telefonino che gira il video, l’omertà dei coinquilini che non vedono e non sentono niente.

Lo minacciano, lo umiliano, gli mettono le mani addosso, lo denudano, lo filmano, lo derubano e lo ricattano. Il fatto che sia il presidente della Regione non conta nulla, anzi. La secolare sudditanza dei malfattori e dei carabinieri nei confronti del Potente svanisce.

Il fatto che la sudditanza sia svanita proprio al numero civico 96 di via Gradoli non può essere senza significato. E Piero Marrazzo, giornalista di inchieste, figlio di un famoso giornalista che si è occupato di potere, mafie e camorre, lo conosce benissimo.
Quella palazzina, trentuno anni fa, fu il centro operativo delle Brigate Rosse durante il primo mese del rapimento di Aldo Moro. Un appartamento era stato affittato da Mario Moretti, il capo delle Br, ed era servito, prima dell’azione, come deposito di armi, rifugio di latitanti e addirittura foresteria per militanti della lotta armata in cerca di relax. Talmente noto era il “covo”, che nei primissimi giorni del sequestro l’indirizzo prese a circolare. Il professor Romano Prodi, nel nobile intento di aiutare le indagini e salvare la vita di Moro, dichiarò che il nome di Gradoli era stato fatto nel corso di una seduta spiritica, ma il ministro degli Interni Francesco Cossiga mandò le truppe in una Gradoli in provincia di Viterbo, a vuoto.
... Continua


Da Miss Kappa la relazione quotidiana di chi vive da terremotato senza via di scampo:

La casa

Sto cercando di organizzarmi l'esistenza. E di rendermela meno penosa. La mia casa mi manca. Mi manca tanto. Immaginate un amore che vi è stato strappato. E voi volete solo quello. Gli altri neanche li guardate. Casa e non solo. Mi manca la mia città. Ma, alla sera ed al mattino, come in diapositive sfocate, mi tornano le immagini della mia tana. Quell'infilata di stanze al sole, e alla luce della luna. Sui tetti della mia vita. E quegli oggetti che ora non hanno più senso. Sono lì, ammassati in un magazzino. A parlare con altri muri del mio tempo passato. E non con me. Ma io non so più ascoltarli. Vado avanti cercando di dare un senso al nulla che ho oggi. La casa che abito ha tutto il necessario. Le manca la mia anima. E la gioia. Ma un senso lo ha trovato. L'ho attrezzata con vari posti letto, e una cucina capiente dove incontrarsi. L'unica ragione che ha di esistere è quella sociale. Sarà, per chi vorrà, il punto di appoggio in città. Per gli Aquilani che, lontani sulla costa, hanno bisogno di una notte per correre presto al mattino negli uffici affollatissimi, o a cercare una casa, per gli studenti che devono sostenere un esame e non sanno dove dormire, o seguire una lezione che non possono perdere, per quanti vogliono venire a vedere con i loro occhi la nostra reltà e non trovano un albergo. E per chi voglia stare qui a parlare con me, con noi, della nostra nuova vita. Mi si può raggiungere via mail all'indirizzo che si trova in basso, nella colonna a destra.
... Continua

Lidia Ravera una grande scrittrice analizza alcuni aspetti sul mondo femminile e sulle violenze alle quali vengono sottoposte le donne:

La violenza contro le donne non è soltanto il marito che torna a casa ubriaco e ti picchia, non è il fidanzato respinto che ti prende a coltellate, o il capufficio che si vendica perché non ti sottometti al suo desiderio. Non è soltanto lo stupratore che ti aspetta nel buio del garage e quando scendi dall’automobile ti salta addosso e si accanisce su di te. E’ anche tutto questo. Ma è, soprattutto, una costante e strisciante mancanza di rispetto. E’ lo sguardo che ti svaluta come persona nel momento stesso in cui ti valuta come merce. E’ lo sguardo che ti disprezza quando non corrispondi ai criteri fissi in base ai quali vengono sottoposte a giudizio le donne: le misure del corpo, la freschezza della pelle come se la pelle fosse un rivestimento dal quale si giudica se sei scaduta, se sei avariata.La violenza contro le donne è imporre alle donne un modello, pretendere che vi aderiscano. La violenza contro le donne è insita in una società che non ha ancora acquisito un concetto basilare, apparentemente semplice, prioritario rispetto a qualsiasi altro discorso: al mondo esistono due generi, il genere maschile e il genere femminile. Sono differenti, nel corpo e, di conseguenza, nel vissuto, nello sguardo,nel punto di vista, nell’anima. Differenti, ma equipollenti. Cioè:di uguale valore. Meritano la stessa dignità. Lo stesso rispetto. Quando la storia sarà raccontata da tutte e due le soggettività, quella femminile e quella maschile, quando il modello maschile, lo sguardo maschile, il corpo maschile non sarà più protagonista e padrone, vincente e capace di sottomettere e fagocitare ogni diversità, allora vivremo in un mondo civile. E le donne, le ragazze, le bambine, non verranno più picchiate, violentate, uccise da chi pretende di desiderarle, o addirittura di amarle.


A proposito di donne, Annacomeme propone un gustoso video di donne al volante con una leggera autoironia:
... pericolo costante?

Care amiche, ogni tanto fare dell’autoironia serve a restituirci il buon umore e allora perché non ammetterlo: gran parte delle donne, al volante, non sono degli Assi! Sarà forse una questione di DNA?

Personalmente, non ritengo di essere un’autista imbranata, mi piace guidare, non sono spericolata, rispetto le leggi e sono agile quanto basta per sopravvivere al traffico. In questi ultimi mesi, tra l’altro, sto viaggiando molto, percorro circa 150 km ogni giorno con la mia auto e potrei stilare una statistica. Eppure, ci sono alcune cose che, per quanto mi impegni, non riesco proprio a fare. Ad esempio, quando in una strada extraurbana si forma una lunga colonna di auto dietro a un camion, non sono capace di mettermi a zigzagare tra la corsia di marcia e la corsia di sorpasso, seguo la fila e aspetto che si alleggerisca un po’. Quando arriva il mio turno di sorpasso, mi accorgo tuttavia che l’auto dietro al camion che va a 40 all’ora, il tappo responsabile dell’ingorgo, è quasi sempre una donna!
... Continua


Dany64 un'amica conosciuta da pochissimo ha un bellissimo blog che invito a visitare, suggestivo il suo post sul Cavaliere e il cocomero:

Sei fette di cocomero e l'effetto e' lo stesso di una pillola di Viagra. Sembra che l'anguria abbia sostanze capaci di risvegliare l'eros. L’azione non e’ specifica come il Viagra, ma ha gli stessi effetti della pillola blu, senza controindicazioni.

Ora si capisce come fa Silvio Berlusconi a raggiungere certe prestazioni con veline ed affine, eccolo mentre da piccolo si nutriva, gia'sapendo gli effetti sul futuro. Dalle ultime intercettazioni si evince che ha mollato il cocomero tradizionale ed ha fatto capire che ora ama un altro genere di cocomero. E’ coerente, sempre cocomeri sono.




Il video di quest'oggi di Maddalena Balsamo è un invito a tutte e a tutti:




Il presidente della Camera Fini sembra che si voglia defilare dalle ultime iniziative sulla giustizia proposte dal Cavaliere, il commento di Vauro:





Dopo il feroce pestaggio e la morte di Stefano Cucchi, il sagace Giovanardi ha dichiarato che il ragazzo è morto perchè drogato e anoressico, il commento di Mauro Biani:

Bulimia coprofaga


Prot. La Giovanardi-Fini.


... E sul caso Cosentino accusato di mafia:

Cosenostre




Considerazioni di PV64 sulla crisi economica:

Et Voilà!

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Et%20Voil%E0%20Low.jpg

Balliamo, rapiti, tarantelle gossippare al secolo note come “dibattiti politici”. Fermiamo le danze ipnotiche per riprendere fiato, ed ecco la realtà. Ci balza agli occhi. Toh guarda, il Grande Dittatore che sorride. La politica economica è inviolabile nelle sue mani. Nessuno è riuscito finora a sfilarGLI la sua tela tessuta di tagli.

Tagli al Comparto Sicurezza e Difesa. Le Forze dell’Ordine scendono in piazza inferocite. Dissennati! La sicurezza non si fa con i poliziotti, ma con le ronde. Tagli alla Scuola Pubblica. Strumento di sviluppo per la Nazione? Ignoranti! È un’inutile fonte di spesa. La scuola non è libera e per tutti, ma si paga ed è per pochi. Tagli alla Sanità. Posti letto ospedalieri, personale, medici, infermieri… Antiquati! Il diritto alla salute è pura materia economica. La salute è nelle cliniche private. Tagli alle Regioni, agli enti locali, alle politiche sociali. Zac zac zac. Ah, sono stati tagliati 650.000 posti di lavoro in un anno e aumenteranno le perdite.

La realtà. Non si vedono pezze a tappar buchi di un Paese che fa sempre più acqua da tutte le parti. Acqua acqua acqua.

Acqua? Un momento, ci sovviene l’articolo 23 bis del decreto legge 112/2008? Votato dal governo Berlusconi nell’oblio generale dei media (dimenticavamo i tagli alla libera informazione, acqua in bocca!), ha sancito la privatizzazione dell’acqua pubblica. D’ora in poi sarà gestita dalle multinazionali. Le stesse che imbottigliano l’acqua che fa fare tanta plin plin. Ovvio, l'acqua non è un diritto ma una merce. Business.

E quando dai nostri rubinetti esaleranno le ultime gocce di libertà e andremo in bestia come tuareg assetati, forse, sì, sarà la nostra ora di darGLI un taglio.

ANT


... E sulle Simulazioni:

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Simulazione%20Low.jpg



Pillola del giorno: Enzo Del Re definito Patrimonio Artistico vivente in "Comico"







venerdì 6 novembre 2009

Di oggi e di ieri. Di Miss Kappa.

In alto: Immagine tratta dal blog http://unarosadalmare.splinder.com/


Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell'avere a che fare con gli uomini.
Joseph Conrad.


Una notizia da far accapponare la pelle, il Cipe "sblocca" 1,3 miliardi di euro per la costruzione del ponte sullo stretto, il ministro Matteoli dichiara che la prima pietra sarà posta il 23 dicembre, un'opera inutile, assurda, costosissima, devastante e impossibile da realizzare eppure continua ad essere finanziata con cifre elevatissime, mentre sarebbe stato più ragionevole impegnare questi ed altri fondi per la ricostruzione dell'Abruzzo devastato dal recente sisma, in questo intervento di Miss Kappa descrive quello che pensano i cittadini abruzzesi dei nostri governanti:

Di oggi e di ieri

I cittadini consapevoli, coloro che intendono adoperarsi per la rinascita di L'Aquila, hanno deciso di ignorarlo, quando arriva dalle nostre parti. Hanno deciso di ignorare i suoi spot, i suoi sorrisi fuori luogo, le patetiche battute da osteria, la superficialità delle sue osservazioni e valutazioni. Ieri, subito dopo pranzo, ero nella casa che mi ricovera. Perdonatemi, mi è difficile dire che abito questa casa. Il rumore di un elicottero che volava basso, siamo a pochi metri dall'insediamento delle C.A.S.E. di Sant'Elia, mi ha fatto pensare che fosse lui, l'imperatore in visita al cantiere. Son salita al piano superiore, dove un balconcino guarda tristemente su quelli che prima erano campi ed ora son periferie di enormi casermoni ammassati l'uno all'altro, ed ho visto trambusto. E auto blu. Era lui, con il suo show. Un premier di plastica, fra case di plastica. Non si ha notizia di cosa sia accaduto: l'omino ha interdetto i giornalisti dal suo percorso. Poi a Fossa, ad inaugurare le case provvisorie pagate dalla regione Friuli. Altro spot: si autoproclama zio del nascituro di Tatiana ed Andrea, freschi inquilini delle graziose casette in legno. Non pago, si autoproclama zio di tutti i bimbi che nasceranno da queste parti. Ovvio che la parola nonno non gli si addica, e non la voglia. Zio per i bimbi, per poi diventare papi delle bimbe cresciute. Pochi giornalisti vengono ammessi a Villa Sant'Angelo, altro borgo devastato dal sisma, in tempo per raccogliere qualche "bravo Silvio, torna presto". Uscendo da una casina di legno, già abitata da qualche giorno, ha commentato "qui è stupendo,verrò a passarci le vacanze". Lo immagino, il premier sfollato, in quarantacinque metriquadri arredati Mondo Convenienza. Ma con la TV satellitare, ovvio. Ha concluso la lunga giornata visitando il centro storico. Le macerie ancora tutte lì.
... Continua

L'Abruzzo devastato prima dal terremoto, poi dal brutale intervento del governo e della Protezione Civile, dal blog di Michela Zanarella un video e una dedica all'Abruzzo:




Vi propongo un video di un amico, Mc Gerry, potete ascoltare una canzone scritta e musicata da lui stesso sul disagio dei terremotati in abruzzo. ormai nelle top 10 -nelle radio di tutto l'abruzzo.



Le discussioni sollevate sulla decisione della Corte Europea di richiamare il nostro paese sul crocefisso nelle aule sono state molte, la levata di scudi dei soliti bacchettoni è stata unanime da destra e sinistra, proponiamo alcuni interventi di persone coscienziose e senza pregiudizi, Lidia Ravera:

La scuola del crocefisso

Tutto cade a pezzi, in questo desolante Paese. Dalla politica (il Parlamento chiuso per mancanza fondi, ma naturalmente niente cassa integrazione ai deputati!) alla morale (troppi puttanieri e cocainomani fra la classe dirigente), dalla cultura (vittima degli unici tagli immediati e brutali) all’economia (la crisi è grave, e chi vive nel mondo reale lo sa). Per non parlare dell’istruzione: studenti ignoranti come capre, insegnanti proletarizzati, precari ridotti a “monnezza”, lauree buone per andare a sciacquare bicchieri nei pub in attesa di un posto da vicebidello. Per tacere della sfinente questione femminile: per “Pari Opportunità” e rilevatori di emancipazione siamo sempre gli ultimi della classe, la peggio tribù maschilista fra i Paesi “sviluppati” (ci manca solo la “sharia” che lapida le adultere, e l’imposizione alle ragazze del “tanga e topless” che è il nostro burka). Non apriamo neanche il discorso della condizione giovanile (un martirio di precarietà e paura) o senile (trent’anni di miseria e vuoto, perché nessuno si è accorto che la vita si è allungata)! E sorvoliamo sull’accoglienza riservata ai migranti, in assoluto disprezzo delle più elementari regole di solidarietà, nell’ignoranza dell’inevitabile futuro multietnico di un mondo globalizzato. Insomma, sgombriamo il cuore e la mente dal cumulo di gravi problemi che ci attanagliano e discutiamo, alla radio, in tivù, su tutti i giornali del tema più urgente, scottante, ammaliante: bisogna staccare il crocefisso dal muro dietro la cattedra oppure no? È, la croce, comune patrimonio genetico e italica radice culturale o è simbolo (angoscioso) di UNA religione che non è LA religione e come tale va rimosso dalle scuole pubbliche? È il simbolo di UNA religione. È ovvio. Stacchiamolo e facciamola finita. Abbiamo ben altro per la testa!


Dal blog di Lia Celi una dissacrante e spassosa parodia:

crocifisso_30cs_d015.jpgOFENA. Finalmente risolto il delicato caso che ha diviso l'Italia. Gesù Cristo, lo scolaro 33enne accusato di infastidire i compagni di religione islamica (nella foto a sinistra, Ansa-Goldfinger), potrà rientrare nell'aula della scuola elementare di Ofena, ma i genitori dovranno impegnarsi di più per favorire l'integrazione del contestato figliolo. A indurre il giudice Mario Montanaro a correggere la sentenza che aveva innescato una vera e propria guerra di religione, sono state nuove informazioni che hanno riportato la contesa dal cielo alla terra, facendo emergere un groviglio di interessi e malumori di natura molto umana. Adel Smith, più che avercela col simbolo religioso, trovava scandalosa la presenza in classe di quel giovane ebreo impudico, sempre seminudo e scarmigliato, esempio disdicevole per ogni fanciullo islamico beneducato. «Tutta la comprensione possibile per un immigrato mediorientale - ammette il dirigente islamico -, ma non è decoroso presentarsi in classe vestito da Tarzan, mentre se mio figlio viene a scuola in mutande, prende sette in condotta». E alla preside dell'istituto non pareva vero di potersi finalmente disfare di un ripetente, per di più disabile, imposto grazie a pressioni dall'alto e praticamente inamovibile. «E' dal 1924 che quel Gesù frequenta le scuole italiane, - era solita lamentarsi -, e in ottant'anni non ha ancora preso nemmeno la licenza elementare. C'è qualcosa che non va. I suoi genitori dovrebbero prendere atto che lo studio non fa per lui, e tenerlo a casa, o mandarlo a imparare un mestiere»...

Maddalena Balsamo un'attrice di teatro cura una rubrica su You tube, il suo parere sul crocefisso nelle aule:




Le ragazze brave o cattive? Il parere di Emmelania:

Brave o cattive



Le brave ragazze dicono "Grazie per l’ottima cena!".

Le cattive ragazze dicono "Che c’è domani per colazione?".

Le brave ragazze non vanno mai dietro all’uomo di un’altra ragazza.

Le cattive ragazze ci vanno, e anche a suo fratello.

Le brave ragazze indossano mutandine di cotone bianco.

Le cattive ragazze non ne indossano, nessuna.

Le brave ragazze lavano i loro pavimenti.

Le cattive ragazze lavano le stringhe dei loro bikini.

Le brave ragazze allentano qualche bottone quando fa caldo.

Le cattive ragazze fanno venire caldo allentando qualche bottone.

Le brave ragazze cucinano il pollo per cena.

Le cattive ragazze prenotano.

Le brave ragazze arrossiscono durante le scene di sesso al cinema.

Le cattive ragazze sanno di poter fare di meglio.

Le brave ragazze non hanno mai pensato di poter dormire con il capo.

Le cattive ragazze neanche, a meno che non sia molto, ma molto ricco.

... Continua


Da notizie di corridoio pare che il Cavaliere abbia contratto la scarlattina, un gustoso commento dell'amica Momma55:


L'OttavoNano ha preso la scarlattina!

Gliel'avrà attaccata Putin?

Sarà diventato tutto ROSSO?

MALEDETTI COMUNISTI!

(P.S.:A quando gli orecchioni?)

... Continua



Un ritorno su questi schermi della cara amica Cerchio di Luna:

Piove. A lavar l’incognita…

pioggia e maschere

Piove in quell’antro di passato

spezzato da un forpice che dilania…

Che aspira e inghiotte i frammenti di una vita

Oltre quella soglia antica, il nulla,

cresciuto tra le braccia della signora delle ossa

che con vestali porpora si incammina al macello

Povera anima segnata come encausto sulla pelle…

Povero questo mio piccolo sogno

vergine e martire del non sentire…

Ancora tu urli… Di una frustata di numeri primi…

Lei non sente che il moto inverso…

Mio povero piccolo sogno…

Lei ancora viaggia incosciente tra le pieghe della vita…

Lei non sa…

Che ancora piovono cristalli di sangue e grandine

sulla seta del suo manto lacero

e che sopra le sue ossa unte di sputi

piovono anche piccoli ricami del divino respiro

Lei non sa ancora che …

Una sentinella aprirà il varco nel buio

con chiavistelli frementi che

in gocce di sole illumineranno il tuo volto

finalmente raggiante di luce nuova

e ancora piove…

A lavar l’incognita




... E a proposito di crocefissi nelle scuole il commento di Vauro e una carrellata di vignette da Anno Zero:
















Gli stupri e le violenze sulle donne sono all'ordine del giorno, il commento di Altan:



Pillola del giorno: dal blog Prof Antigone: 'A livella.


mercoledì 4 novembre 2009

Farsi domande, cercare risposte. Il Corpo delle Donne.

In alto: Immagine tratta dal blog http://animeimmortali.splinder.com/


L’editore è una persona impiegata in un giornale, il cui lavoro è separare la crema dal fango e far stampare il fango.
Bob Phillips.


L’emancipazione femminile continua a fare paura, molti uomini si chiedono cosa vogliano queste “trentenni assatanate di carriera e aggressive anche sessualmente”. Dal blog Il Corpo delle Donne:

Farsi domande, cercare risposte

Il progetto IL CORPO DELLE DONNE è nato da una donna e due uomini. Credo profondamente nell’essere DUE nel mondo. Credo anche che questo sia un momento storico in cui gli uomini stiano affrontando le difficoltà che possono emergere nell’instaurare relazioni paritarie con le donne. Non c’entra con il femminismo, c’entra solo con il chiedersi cosa vogliamo dalla vita. L’emancipazione femminile continua a fare paura, molti uomini si chiedono cosa vogliano queste “trentenni assatante di carriera e aggressive anche sessualmente”. Stanno provando a trovare un’espressione di sè nel mondo che non sia ne sottomessa ne prevaricatrice, vorrei rispondere. Stanno provando ad esistere senza rinunciare ai figli. Fanno fatica a trovare un equilibrio.

A capo

Contemporanemante c’è dell’altro, più difficile da verbalizzare. C’è che da qualche anno le donne hanno un ruolo attivo anche nella sessualità; c’è che gli uomini non si erano mai chiesti per millenni se “quel” loro modo di fare l’amore tenesse conto delle esigenze delle loro compagne, nè le loro compagne erano in grando di conoscere i propri desideri.

E’ poi avvenuto che noi donne abbiamo iniziato a riconoscere la nostra sessualità e… sorpresa! Che energia e che forza si scatenavano! Questa forza fa obbiettivamente paura: è potente e ancora sconosciuta. Nell’essere DUE io donna chiedo a te uomo di riconoscermi e creare insieme il Nostro modo di essere insieme.

A capo

Nei miei viaggi in Brasile, nei paesi dell’Est, a Cuba ho sempre incontrato centinaia di ragazzi italiani, peraltro giovani e belli, in cerca di sesso, apparentemente. Mi sono sempre chiesta cosa portasse un trentenne attraente a passare tutte le sue vacanze a Varadero, quando in italia non avrebbe avuto alcuna difficoltà a trovare ciò che voleva. Lunghe conversazioni mi hanno convinto che il sesso è solo una delle motivazioni, e la più superficiale. Cercano conferme, cercano la sensazione di essere importanti, di valere, anche se a pagamento. Tempo fa ero ad una cena: la giovane russa ingegnere recente fidanzata di un amico, mentre noi chiaccheravamo, si sedeva sul tappeto e, accoccolata ai piedi del suo uomo, sprofondato comodamente in poltrona, gli accarezzava le gambe: una posizione volutamente subalterna, che però lo gratificava.

Ho sempre daltronde avuto la massima comprensione delle ragazze cubane o brasiliane abili a dare conferme a pagamento ai nostri uomini: ho conosciuto situazioni di indigenza tale per cui ognuna di noi si sarebbe comportata allo stesso modo.

“Schiave radiose” dice Lea Melandri. Che si tratti della 18enne di Bahia o della velina di turno, schiave, radiose a pagamento.

Quando c’è il guinzaglio che ci tiene legati, che piacere c’è nella relazione? Che piacere c’è nel non domandarsi come sarebbe se la relazione fosse da pari?

A capo

Sappiamo che gli uomini hanno più difficoltà ad analizzarsi e a mettersi in discussione come facciamo noi donne, ma forse è venuto il momento.

Quella sensazione di momentanea incertezza, di non conoscere la risposta in tutte le situazioni, di credere di non essere all’altezza che può assalirvi di fronte a donne “esigenti” , donne che chiedono di farsi conoscere e di costruire una relazione di cui non c’è ad oggi ricetta, può essere superata, forse accettando e mostrando di non sapere, momentaneamente.

Non c’entra con il femminismo, o c’entra molto. So e sento che non è una lotta e che nel definire femministe le donne che stanno provando a costruire relazioni forti tra uomini e donne, c’è una forma di discredito che non aiuta.

Probabilmente stiamo semplicemente cercando un modo di stare insieme, uomini e donne, per la prima volta da pari. Può essere una grande e bella avventura.


Il Virus A imperversa su tutta la penisola, ma facciamoci qualche domanda:

2000 persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina.
25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo.

PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l'influenza suina?
Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria,
i notiziari di questo non parlano.

Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si
potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..
I notiziari di questo non parlano.

Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano
la morte di 10 milioni di persone ogni anno.
I notiziari di questo non parlano.

Ma quando comparve la famosa influenza dei polli. i notiziari mondiali si
inondarono di notizie. un'epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!
Non si parlava d'altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250
persone in 10 anni.
25 morti l'anno!!

L'influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.
Mezzo milione contro 25.

E quindi perché un così grande scandalo con l'influenza dei polli?
Perché dietro questi polli c'era un "grande gallo".

La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu,
vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.

Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico
comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.
Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di
lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini:
e così adesso è iniziata la psicosi dell'inflluenza suina. E tutti i
notiziari del mondo parlano di questo.

E allora viene da chiedersi: se dietro l'influenza dei polli c'era un grande
gallo, non sarà che dietro l'influenza suina ci sia un "grande porco?".

L'impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.
Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio
sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice
della guerra contro l'Iraq.

Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani. felici per la
nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari
della salute.

Se l'influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione,
se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret
Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute
pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per
combatterla?

DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE' TUTTI
CONOSCANO LA REALTA' DI QUESTA "PANDEMIA".
Dr. Carlos Alberto Morales Paità

Nuova influenza: impunità garantita alle case farmaceutiche per i
danni del vaccino.


Le ultime notizie riguardanti il vaccino dal blog di Antonella Randazzo:

BREVISSIME RIFLESSIONI SUL VACCINO



Il presidente statunitense Barack Obama genera allarmismo per indurre i cittadini a vaccinarsi ma non fa vaccinare le proprie figlie. Per la verità in un primo tempo ufficialmente è stato detto che le bimbe non sarebbero state vaccinate, e poi, dato il vespaio che si è sollevato sul web, si sono affrettati a dire che le bambine erano state vaccinate "da un medico alla Casa Bianca", e che il presidente e la moglie avrebbero aspettato quando il "farmaco sarà a disposizione anche degli americani che non fanno parte delle categorie a rischio, come le donne incinte, le persone al di sotto dei 24 anni di età" (vedi http://www.rightpundits.com/?p=4920). Se davvero il vaccino è necessario come mai si è creato mistero sul fatto che le bambine siano state vaccinate davvero? E perché il presidente e la moglie vogliono farci credere di dover aspettare per "altruismo"?

Negli Usa milioni di cittadini sono sprovvisti di assistenza sanitaria e finiscono nella disperazione anche per una semplice frattura al braccio ma le loro autorità, incuranti di ciò, sono interessate soltanto a spendere miliardi di dollari per farli vaccinare.

E' risaputo, e confermato dagli esperti, che i vaccini contengono sostanze altamente tossiche, ma nessuna autorità lo dice.
... Continua


Come difendersi dagli stupratori? Dal blog A44a la notizia di un metodo inventato da una donna e utilizzato in Sudafrica:

IO NON LO SAPEVO

img_1897.jpg

Il condom antistupro si chiama Rapex, il prototipo è stato lanciato sul mercato il 31 agosto del 2005, a Kleimond, in Sud Africa.
E’ quì che infatti si registra un numero abnorme di stupri, ogni 24 secondi una donna viene violentata.

Vediamo nei dettagli quali sono le sue caratteristiche e come si usa.
Si tratta di un dispositivo di lattice, dalle dimensioni di un tampone, che si infila nel canale vaginale come un diaframma. Si inserisce grazie ad un tampone applicatore, e si toglie utilizzando lo stesso applicatore.
Durante la penetrazione le microscopiche setole dentate che lo ricoprono si conficcano nelle carni del violentatore, provocandogli pene infernali. Il dolore è talmente acuto e forte che la donna ha il tempo di fuggire e chiedere aiuto, dal momento che lo stupratore è ko per qualche tempo, e non riesce a reagire.


Nel momento in cui avviene la penetrazione il rapex rimane attaccato al pene e dunque viene rimosso dalla vagina, quando lo stupratore si ritrae. Può essere poi rimosso dal pene solo con un intervento chirurgico. Il rapex servirebbe così anche ad identificare il violentatore, in caso di stupro.

rapex.gif Questo particolare strumento antiviolenza è stato sviluppato da Sonnete Ehlers per far sì che le donne riescano a difendersi contro gli stupratori. L’idea è sorta quando una vittima di stupro le ha detto: “se soltanto avessi potuto avere dei denti laggiù!” Molte sono state le critiche negative al prodotto: è stato definito un metodo medievale, ma la Ehlers ha risposto che anche lo stupro è una rozza pratica che esiste sin da prima del medioevo e dunque…a mali estremi estremi rimedi.
Se gli uomini non riescono ad educarsi da soli al contenimento dei loro rozzi istinti, allora è giusto usare queste tecniche altrettanto spartane.
... Continua


In Abruzzo la situazione è sempre più preoccupante, i media non raccontano quello che succede, Miss Kappa ci aggiorna sulla drammatica realtà di migliaia di cittadini:

L'Aquila oggi

E' difficile provare a ricostruire una vita. A ricostruire la quotidianità, quando tutto intorno è cambiato. Ed anche dentro te stesso tutto è diverso. Io ci sto provando. Noi, qui, ci stiamo provando. E come tutto appare estraneo. Anche il tuo corpo ed il tuo cervello. Sentire la tua anima straniera. Insieme con il panorama che vedi dalla finestra. Sentire a tratti che ce la farai. Piangere e stringere i denti, quando hai paura di non farcela. I punti di riferimento sono inesistenti. Le persone mancano. Manca quel collante che possa unire il nostro sentire comune. La strada è impervia. Ed è in salita. La cima, lontana. Basterebbe fare un salto di cento chilometri per ritrovarsi nel mondo degli altri. Ma tu resti qui. Attaccato a questi monti. A dare ancora un'opportunità alla tua città, alla tua terra. Ed a te stesso.

Inoltro lo scritto di un Aquilano, Goffredo Juchich. Un'altra voce che parla di quello che vede. E il video di due ragazzi, Aquilani anche loro: come sorridere, pur nella difficoltà di questi giorni. Forse servirebbero i sottotitoli. Gli Aquilani che mi leggono ne beneficieranno. Gli altri ascolteranno la cantilena del nostro dialetto che ci è tanto cara.
... Continua


Da ColpaMetafisica un omaggio alla poetessa e scrittrice Alda Merini recentemente scomparsa:

E' morta la poetessa Alda Merini

Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

[Alda Merini, da Vuoto d'amore, 1991]


E' morta a Milano la poetessa Alda Merini. Aveva 78 anni. Era ricoverata all'ospedale San Paolo (dove sarà allestita la camera ardente) da una decina di giorni per un tumore osseo. Viveva in condizioni di quasi indigenza (una scelta di vita basata su una sorta di noncuranza), tanto che i pasti quotidiani le venivano portati dai servizi sociali comunali. Ha cantato gli esclusi e ha vissuto sulla sua pelle una delle peggiori forme di esclusione: la malattia mentale. Negli ultimi anni, per una strana contraddizione, era diventata quasi popolare: abbastanza frequenti le sue apparizioni in tivù, dove, con la sua voce arrochita dal fumo, diceva sempre cose profondissime e, nello stesso tempo, del tutto comprensibili al grande pubblico. Grazie a lei, molti si erano avvicinati alla poesie.
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Il virus A raccontato dalla graffiante penna di Lia Celi:

Da quando è sceso in campo ha avuto tutti contro: classe medica, tivù, giornali. Lo accusano di insidiare minorenni, di farsi strada grazie a gente con le mani sporche, di invadere ogni settore della società grazie ai suoi canali di trasmissione capillari, rubando spazio agli altri malanni stagionali. Ma il virus H1N1, responsabile dell’influenza A, non è più disposto a tollerare il linciaggio mediatico: «E’ una persecuzione orchestrata da medici comunisti snob. Ce l’hanno con me perché sono un morbo che si è fatto da solo, nei porcili, non una patologia radical-chic. Ma proprio per questo il popolo è con me: anch’io vengo dal basso. E ogni giorno acquisto consensi.» Secondo gli osservatori stranieri non stupisce che da noi il virus sia più aggressivo che nel resto d’Europa: nato in un paese a democrazia fragile come il Messico, ha trovato in Italia una seconda patria. E la campagna di vaccinazione promossa dal ministero della Salute potrebbe non bastare a fermarlo. «Un’iniziativa stalinista, - tuona H1N1, - per impedire agli italiani di contrarre il virus che preferiscono. Ma io non mi lascerò mettere sotto da qualche anticorpo bolscevico: ho i mezzi per smascherare l’ipocrisia dei miei avversari.» Pare stiano già circolando video compromettenti che mostrano autorevoli infettivologi, direttori di quotidiani, e perfino dirigenti di Asl a letto con l’influenza A: si parla di veri e propri festini a base di Tachipirina e di un illustre politico, soprannominato Bronchi d’Oro, sorpreso ad approfittare in privato dell’aerosol blu di servizio.


Escort, veline, trans nelle ultime settimane non si parla d'altro, la sintesi gustosa di SuzieQ:

Postato da SuzieQ

FORD.........ma anche per gli altri. Ti va bene questo post? Per le gambe femminili il mio Staff sta lavorando per te. Facciamo il possibile, per i miracoli ci stiamo attrezzando........


Dal blog di Shapa una divertente sequenza felina:

Mai dimenticare di pulire la lettiera

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Il virus dell'influenza A commentato da Vauro:



Omaggio di Mauro Biani ad Alda Merini:

Elettroshock o poesia?



La poesia dell'Alda, perchè qua già s'era ascoltata per una bellissima occasione. E come dice Carlo: continuiamo a cercare salvezza negli elettroshock senza sapere che solo la poesia può salvarci.


La Comunità Europea impone all'Italia di rimuovere i crocefissi dalle aule scolastiche, i soliti baciapile difendono ad oltranza l'indifendibile per uno stato laico quale dovrebbe essere il nostro paese, il commento di Mauro Biani:

Posto fisso o Collocazione Provvisoria?



Ricordate? 6 anni fa si straparlava esattamente della stessa cosa. E qui si ricordava un bellissimo scritto dell'indimenticabile Tonino Bello, pensate un po': vescovo di Molfetta. Collocazione Provvisoria.


Dal solito PV64:

Logica matematica

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Logica%20Matematica%20Low.jpg


Soldi

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/IZ%20-%20Soldi%20Low.jpg



Pillola del giorno: L`italiano:
Mi può DISINNESCARE la segreteria telefonica?
(Ordigni moderni...)
Soffro di vene VORTICOSE. (Sarà un ballerino...)
Di fronte a queste cose rimango PUTREFATTO!
(Che schifo!)
Quando muoio mi faccio CROMARE. (Valido!)
Arriva il treno, hai BLATERATO il biglietto?
Come faccio a fare tutte queste cose
simultaneamente? Dovrei avere il
dono dell`OBLIQUITA`!
Un`onda ANONIMA ha travolto i surfisti.
Almeno l`italiano...SALLO! (Eh...)
Basta! Vi state COAGULANDO contro di me!
E` nel mio carattere: quando qualcosa non va, io
SODOMIZZO!
(=somatizzo, stategli lontano!!)
Anche l`occhio VA dalla sua parte...
(Si chiama strabismo...)
Non so a che santo RIAVVOLGERMI.
(Una videocassetta devota...)
Avete i nuovi telefonini GPL?
Il cadavere presentava evidenti segni di DECESSO.
(Ma va?!)

sabato 31 ottobre 2009

Torri gemelle, chi inganna chi. Dal blog Alice da Zero.

In alto: Immagine tratta dal blog http://dalfusoditaiwan.splinder.com/


Il denaro è come il letame che non serve se non è sparso.
Francis Bacon.



L'iniziativa per l'apertura del centro socio-culturale a Faleria sta andando avanti, ringrazio le amiche blogger che hanno pubblicato la missiva al sindaco, nei prossimi giorni darò notizie sugli sviluppi e a proposito di libri, da SuzieQ ricevo la segnalazione del nuovo racconto di Alberto Camerra (blog Keypaxx) "Fiori nella neve" la storia di un ex lottatore di wrestling, correte ad acquistarlo.

Chi non ricorda l'undici settembre 2001, una data che ha sconvolto la nostra storia recente, ma cosa successe veramente quel giorno? dal blog di AliceDaZero un video sconvolgente ricco di particolari che denuncia i retroscena di di quella interminabile giornata:

CHI INGANNA CHI........



In questi giorni si parla molto del virus A e del vaccino messo a disposizione dalle autorità sanitarie per contrastare la diffusione del contagio, ma siamo certi dell'efficacia di questo vaccino? Antonella Randazzo denuncia un disegno inquietante ordito dalle multinazionali del farmaco e appoggiato dall'OMS, una testimonianza da leggere e diffondere:

STERMINIO DI MASSA



Sono molti i medici in tutto il mondo che temono che sarà lo stesso vaccino a scatenare una pandemia di H1N1 combinata con H5N1. Questi timori purtroppo sono fondati. Quello che sta accadendo è fuori da ogni immaginazione: addirittura, in alcuni casi, negli stessi vaccini viene messo il virus, in modo da indurre i bambini vaccinati ad infettare gli altri.
Una società farmaceutica, la Baxter International, è stata sorpresa mentre distribuiva stock di vaccini nasali contaminati dal virus vivo dell'influenza aviaria, la H5N1.
Paradossalmente, il virus sarebbe stato brevettato tempo fa, come fosse una vera e propria arma di distruzione.
Il Dr. A. True Ott ha trovato nell'ufficio brevetti USA un brevetto del virus dell'influenza suina dell'azienda americana Medimmune, richiesto nel 2007 e ricevuto nel 2008. Questa è un'altra prova, se ce ne fosse bisogno, della malafede dell'Oms che ha detto che questo virus non esisteva prima e che i vaccini sarebbero necessari.
E' evidente che ci troviamo in un momento storico in cui il gruppo dominante desidera far diminuire la popolazione mondiale nel giro di poco tempo, e per questo, oltre ai soliti metodi (guerre, massacri, fame) vuole utilizzare la falsa pandemia, inducendo molti a vaccinarsi.
Occorre anche osservare che queste persone sono infastidite dalla corretta informazione sul vaccino che sta circolando in rete, a tal punto che qualcuno sta teorizzando la possibilità di bloccare la rete "in caso di pandemia".
Il GAO, lo U.S. Government Accountability Office, l’agenzia americana ha detto che nei momenti di emergenza la rete va chiusa. Nel documento “INFLUENZA PANDEMIC”, uscito questo mese e scaricabile in pdf da Internet, si fanno pressioni alla Protezione Civile americana, la Homeland Security Department, perché sviluppi una strategia per prendere il controllo della rete in caso di pandemia (fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/10/27/La-protezione-civile-blocca-la-rete.aspx#continue). Chiediamoci perché si vuole fare questo.


Chi è il vero nemico degli aquilani e di tutti i cittadini colpiti dal terremoto in Abruzzo? Da Miss Kappa la risposta:

Il nemico

Bertolaso è uomo tutto d'un pezzo. Si fa come dice lui. E non si discute. "Case e non container per gli sfollati" tuona dall'alto della sua cattedra. Dimentica però di mettere i puntini: c.a.s.e. " Voglio tornare qui, fra uno o due anni, e incontrare persone che vivono serenamente nelle case che gli abbiamo dato. Non voglio trovare gente che si lamenta perché vive nei container, al freddo d'inverno ed al caldo rovente d'estate". Toni decisi, da duce. Probabilmente, oltre agli alloggi, fornirà anche la serenità, che, come tutti sappiamo, si vende a peso, nei supermarket.Sulla stessa linea il suo suddito e dipendente dottor Fabrizio Curcio che è intervenuto ieri all'assemblea cittadina, voluta dai comitati, alla quale non hanno partecipato la Provincia, né la Regione, né il nostro plenipotenziario. Ha inviato un emissario. Indottrinato, ma sprovveduto. E' pateticamente caduto davanti alle domande degli Aquilani. E ha fatto la figura del cretino. Il sindaco era presente, ed è riuscito a barcamenarsi fra le istanze pressanti degli sfollati. Ha buona scuola di partito alle spalle. Le richieste erano chiare: moduli abitativi alternativi alle tende, da posizionare nei campi d'accoglienza per coloro che non intendono o non possono lasciare la nostra città, chiarezza sul metodo di assegnazione delle abitazioni del piano c.a.s.e., e trasparenza su tutte le spese che la protezione civile opera sul business terremoto. Le conclusioni? Poche e deludenti. Ci è stato detto che per avere delle case mobili è necessario bandire appalti ed aspettare tempi lunghi. Ovvio che ciò suoni quantomeno strano, alla luce del fatto che, per allestire assi viari inutili, aereoporto altrettanto inutile, poichè mai utilizzato, e faraonici alloggi per i "grandi" della terra si è impiegato poco più di un mese. Basti pensare che un modulo removibile, in classe A, agevolmente e dignitosamente abitabile a lungo termine, costa settemila euro a persona. Uno sfollato in hotel o in tenda costa millecinquecento euro al mese, che, per sei mesi, porta a novemila euro, fino ad oggi. Di fronte a queste cifre schiaccianti, la protezione civile, nella persona del dott. Curcio, non ha saputo rispondere. Così come, miseramente, è caduta di fronte all'evidenza che il piano c.a.s.e. è un fallimento totale.
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Le notizie sulla benemerita non sono molto confortanti, i militari nei secoli fedeli che dovrebbero tutelare i cittadini pare siano affaccendati in tutt'altre faccende, vedi i quattro implicati nel ricattare l'ex presidente della regione Lazio e la vicenda del giovane Stefano Cucchi massacrato di botte a Roma, la cui unica colpa era di essere stato sorpreso in possesso di un paio di spinelli, un'altra storia sui militi viene raccontata dall'amica Giusi (Smiagola):

Arma dei carabinieri


Carabinieri

che dire, il caso Marrazzo ci dice chiaramente chi sono.

Ripenso agli anni '80 un piccolo paese in montagna con la sua bella casermuccia dei caramba, la divisa suscitava un discreto fascino sulle ragazzine del luogo, i ragazzi cercavano di fare amicizia con i carabinieri, soprattutto con quelli di leva, e il maresciallo stava a guardare. Quel maresciallo sembrava stesse sempre a guardare. Ma cosa? Guardava dentro la caserma o fuori? In quegli anni in caserma i commilitoni giocavano la roulette russa, ma questo si seppe solo quando ci scappò il morto: un giovane carabiniere, se ricordo bene stava facendo il servizio militare, ma avrebbe potuto essere anche uno di noi ragazzi che si viveva lì. A qualcuno era permesso entrare in caserma e ridere scherzare cazzeggiare anche con le armi di ordinanza di chi era in servizio. Erano gli anni in cui li prendevano tutti e non erano tutti svegli, parlavano raccontavano così si seppe presto cosa era successo, nessuno stava pulendo armi, quella notte, ci stavano semplicemente giocando e quella notte erano solo carabinieri non c'era nessuno del paese per fortuna, così si insabbiò tutto velocemente e bene.

Intanto in un bar poco distante si giocava a carte, a soldi naturalmente. In altri luoghi c'era chi si faceva gli affari suoi più o meno leciti guadagnando altrettanto bene e il nostro maresciallo stava a guardare. Poi con il passare degli anni qualcuno aveva accumulato un bel po' di soldi e lui lo sapeva bene, i ragazzi non erano più tanto ragazzini, erano cresciuti, i primi spinelli si fecero strada fra il gruppo allora nutrito di giovani. E il nostro maresciallo cominciò a muoversi..... così sua moglie ricevette in regalo una pelliccia di visone, la sua automobile aveva il cambio gomme assicurato tutto l'anno, poi le pellicce aumentarono e fare la spesa per la sua famiglia era davvero semplice bastava passare nei negozi lasciare la lista e ripassare a prenderla oppure farsela recapitare direttamente a casa. Il tutto senza spendere una lira.

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Parliamo dei politici che impazzano dalle nostre parti, SuzieQ svela alcuni retroscena poco edificanti riguardo al Senatùr:

Umberto Bossi: faceva il medico, ma senza laurea!

Ebbene sì, prima della camicia verde, il senatur aveva anche indossato il camice bianco! Diciamo subito che Bossi non ha mai avuto accertate competenze mediche, i suoi studi non lo hanno mai condotto a una laurea. Eppure... era riuscito a entrare in un ospedale, indossando il camice bianco. Abbiamo i brividi.
Quella di Umberto Bossi è una vita da millantatore doc. Era riuscito persino a ingannare la moglie, raccontandole che si era finalmente laureato, ma non era vero. La moglie scoprì la falsità e poi lo mollò.
Sempre a causa questa storia della finta laurea, anche la mamma del senatur era stata gabbata dal figlio. Un giorno il Bossi volle accompagnare sua mamma all'Università di Pavia, in occasione della presunta discussione della Tesi, ma la genitrice -poverina- non ha potuto assistere alla performance oratoria del figlio. Perché? Perché fu proprio Umbertino a non farla assistere (chissà con quale scusa). Fece ben tre feste di laurea, naturalmente per altrettante lauree inesistenti.
Nonostante tutto ciò, Umberto Bossi riuscì per due anni a lavorare in un ospedale, spacciandosi per medico (questa professione risulta anche dalla scheda di iscrizione del PCI, al quale aderiva).
Una caterva di menzogne! Ecco per cosa si caratterizza Bossi! Menzogne che continua a divulgare, pur di imbonire la massa col suo populismo da taverna sciatta e triviale. Menzogne che trovano un ambiente molto accogliente nel governo e nelle menti delle persone più ignoranti. Chi si somiglia si piglia!

(Nota di gossip: da ragazzo, Bossi era solito bazzicare al Liceo della sua città per far conquiste di ragazze, ma nessuna se lo è mai filato. Come direbbero i giovani di oggi: che sfigato)!

Ma che zuzzerelloni questi nostri politici!!!


La signorina Odette Toulemonde in questo post si improvvisa dottoressa e dispensa consigli dalla cura contro la stitichezza ai rimedi contro i raffreddori da fieno:

La Signorina Toulemonde tanti anni fa avrebbe voluto diventare un medico. Odette sarebbe stata una favolosa D.ssa., una di quelle che ti ascoltano, che ti consigliano, che non si rompe mai i coglioni. Odette sarebbe stata un favoloso medico condotto o una meritevole volontaria Emergency. Che poi chissà perchè Odette ha sempre 'ste visioni di sé scalza, mendicante e perennemente in ginocchio e penitente. Mah. Comunque sia. Odette che poi medico non ci è diventato, perchè a un certo punto s'è detta, se proprio, proprio devo curare, che si curi l'animo e il cervello il corpo verrà poi. Insomma, sì, la Signorina Toulemonde ha giocato al Dottore sul suo corpo. Ma ora che c'entra? Niente. E' che quando qualche conoscente si sente male, qualche parente lontano soffre di cefalea a grappolo, chissà come mai, invece di chiamare il medico, digitano il numero di casa Toulemonde e chiedono di parlare con Odette.
Odette conosce a memoria i bugiardini di almeno metà dei farmaci in circolazione, inclusi gli effetti collaterali dei suddetti. Il perchè lei li conosca è una storia lunga che tedierebbe il gentil pubblico, motivo per cui, ci si astiene e si procede più semplicemente col voler avvertire il grazioso parentame che:
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Ed ecco l'elenco dei buoni propositi per l'anno nuovo dell'amica BlueberryPie:

FORZA DI VOLONTA'

Bene. E' ottobre ma io ho già pronti i buoni propositi per l'anno nuovo.
Premetto che questa è la mia prima volta, nel senso che non sono una di quelle che scrivono "voglio diventare una persona migliore" con il rossetto rosso sullo specchio del bagno ogni 31 dicembre.
No, mai fatto.
Per cui non ho ancora fallimenti alle spalle, cosa che mi permette di essere discretamente fiduciosa.
Quindi:

#1 Essere meno curiosa
#2 Essere meno ossessiva nei confronti di certe persone
#3 Imparare a bere il caffè senza zucchero

Con il #3 ormai ci siamo, con i primi 2...no.
Ma ho iniziato presto così avrò tempo di seguire un percorso graduale...



Il blog DalfusodiTaiwan propone spesso quadri molto belli e originali, uno lo trovate all'inizio del post, qui di seguito sempre dello stesso autore Slobodan un altra opera:


Slobodan: Vecchio albero


Sulle frequentazioni dei vari esponenti politici con escort e trans si è parlato molto in queste ultime settimane, Michele Serra svela i filmati più gettonati:

Ma il più hard è Gasparri
di Michele Serra
Presso la redazione di 'Chi' sono depositati filmati e video che documentano gli scandali sessuali più significativi della classe dirigente. Il premier ha selezionato i più eccitanti per i dopocena di Palazzo Grazioli

Maurizio Gasparri
Sono depositati presso la redazione di 'Chi' filmati e video che documentano gli scandali sessuali più significativi della classe dirigente nazionale. Il premier (che li ha avuti in visione come editore del popolare rotocalco, come distributore cinematografico e come proprietario di quasi tutti gli appartamenti dove si sono svolte le orge) ha selezionato i più eccitanti per proiettarli nei dopocena di Palazzo Grazioli. Una apposita giuria, formata dai suoi ospiti e da lui presieduta, consegnerà il Premio Trimalcione al video più meritevole. Verrà anche assegnato un premio della critica, che adotterà criteri di qualità e non di mera quantità: favorito sarebbe il video 'Bondi, il mio nome è Bondi', nel quale si vede il ministro della Cultura che legge 'Penthouse' scuotendo la testa e imprecando perché ha dimenticato gli occhiali. Ma vediamo quali sono i filmati in concorso.

Marrazzo Di particolare efficacia i dialoghi. Il presidente della Regione Lazio chiede a un trans, con espressione stupita, come mai una ragazza così carina si fa chiamare Giorgio. In un'altra sequenza osserva con sorpresa un paio di scarpe da donna numero 48 chiedendo a un altro trans, l'ex sollevatore di pesi bulgaro Boris Struvanko, se al suo paese tutte le ragazze da marito hanno piedi così enormi.

Tremonti
Docu-film di particolare rilievo sociale per il ministro delle Finanze. Lo si vede, ospite della Confindustria, mentre visita un porno-shop esaminando una lunga serie di falli di gomma prodotti nel Nord-Est, nello stesso comprensorio che esporta in tutto il mondo scarponi da sci. Il ministro commenta con grande favore la capacità di diversificare la produzione, ma suggerisce di accelerare i tempi della riconversione: attualmente i falli escono di fabbrica ancora muniti dei ganci da scarpone, che ne rendono difficoltoso l'uso. Presente anche il fido amico Bossi, che per compiacere Tremonti costringe gli uomini del suo seguito a sperimentare di persona i manufatti.
... Continua


Si parla sempre di magistrati politicizzati, il commento di Vauro e una carrellata di sue opere tratte da Anno Zaro:

















La religione islamica nelle scuole? Il commento di Altan:




Pillola del giorno: Ha i piedi talmente maleodoranti che per provare le scarpe deve andare in paesi che non riconoscono la convenzione di Ginevra.
Egidio Morretti.


sabato 24 ottobre 2009

Biblioteca di Faleria 2. Lettera aperta al sindaco.

In alto: Immagine tratta dal blog http://mammastanca.splinder.com/


Il guaio dei nostri tempi è che il futuro non è più quello di una volta.
Paul Valéry.


Quando agli inizi di ottobre abbiamo incontrato il sindaco di Faleria per chiedere la riapertura della biblioteca pubblica la risposta è stata: Non ci sono fondi disponibili e inoltre è previsto il trasloco di alcuni uffici del comune proprio nell'edificio che ospita la biblioteca, pertanto la riapertura è rimandata a data da destinarsi; Noi comunque non ci siamo persi d'animo, da quel giorno abbiamo incontrato diversi abitanti della cittadina chiedendo se fossero a conoscenza di edifici pubblici che potessero ospitare da subito i libri che sarebbero stati sfrattati dagli impiegati comunali, ci è stato indicato un locale completamente vuoto chiamato l'Ospedaletto di San Giuliano un edificio che viene dato in affitto in alcuni giorni per manifestazioni politiche o culturali, e viene tenuto completamente inutilizzato per gran parte dell'anno, confortati dal consenso e in alcuni casi dall'entusiasta approvazione da parte dei cittadini scriviamo due righe al nostro caro primo cittadino, una lettera che verrà pubblicata sui seguenti blog collegati con noi: Odettetoulemonde, che ha partecipato alla stesura della missiva, SuzieQ, Stratosfera, Colpametafisica, BlueberyPie ... e verrà distribuita presso gli esercizi commerciali di Faleria e di Civitacastellana affinchè venga letta e valutata questa proposta di buonsenso dagli indubbi vantaggi per tutti i cittadini di Faleria e dei comuni limitrofi:

Biblioteca di Faleria 2. Lettera aperta al sindaco di Faleria.
sindaco@comunedifaleria.it

ep.c:
assessorecultura@comunedifaleria.it
assessorellpp@comunedifaleria.it

Caro sindaco,
abbiamo appreso dalle tue parole che la biblioteca pubblica non potrà essere riaperta fino a data da destinarsi poichè in quei locali è previsto il trasferimento di alcuni uffici comunali.
Pertanto abbiamo deciso con questa lettera di ribadire il concetto, senza polemica alcuna, che le strutture pubbliche sono a disposizione della comunità e dovrebbero essere i cittadini a decidere il loro uso. Dal momento che abbiamo scoperto che esiste un’altra struttura disponibile, l'Ospedaletto di San Giuliano, ti proponiamo di mettere questo edificio a impiego della nostra comunità così da poterlo adibire a luogo d'incontro permanente, tutti i giorni dalle otto di mattina fino a notte inoltrata. Ci piacerebbe che diventasse un Centro Socio-culturale sul modello del caffè letterario di Roma e del Centro Atrion di Carugate.
Vorremmo che il nostro fosse uno spazio di aggregazione e di proposta di attività culturali e politiche gestito in maniera comunitaria e collettiva. Offrirà a chi partecipa alle iniziative di esserne al tempo stesso promotore e organizzatore un ventaglio di servizi gratuiti o a prezzi politici, in modo da promuovere lo sport, la musica, la lettura di libri e quotidiani, l'uso di attrezzature informatiche e la connessione a Internet, ecc...

Vorremmo sottolineare che desideriamo che lo spazio sociale fosse completamente auto-gestito dagli abitanti di Faleria. Autofinanziato dalle molteplici attività che saranno intraprese: Biblioteca comunale, servizio di ristoro, corsi di informatica, e corsi di formazione alle nuove tecnologie riguardanti la biodilizia, le fonti rinnovabili, la Permacoltura etc.

Quanto sopra esposto è solo una bozza delle iniziative che si potranno realizzare per rendere questo luogo fruibile da tutti e per dare la possibilità ai cittadini di informarsi, leggere e acquisire conoscenze per intraprendere attività lavorative nuove e stimolanti.

Pertanto, caro Sindaco, ci aspettiamo che da subito codesta amministrazione si attivi affinché si proceda alla realizzazione del Centro Socio Culturale. Ribadiamo inoltre che detto Centro dovrà essere dotato di impianti a fonte rinnovabile, pannelli fotovoltaici, energia eolica e geotermica al fine di rendere il manufatto completamente autonomo a livello energetico. Tutte queste tecnologie saranno finanziate, come ben sai, dalla legge "Conto energia". Non chiediamo grandi investimenti di denaro e, soprattutto, pensiamo che questo centro porterà molti benefici a tutta la comunità di Faleria e delle cittadine adiacenti quali Calcata, Rignano Flaminio e Civita Castellana.

Ti proporremo un incontro nei prossimi giorni per illustrare i dettagli di questa iniziativa.

Cordiali saluti

I cittadini di Faleria



Alleghiamo La psicopatologia del lettore quotidiano, le tipologie del lettore medio illustrate da Stefano Benni:

PSICOPATOLOGIA DEL LETTORE QUOTIDIANO
[COME RICONOSCERLO IN LIBRERIA, COME AIUTARLO, COME LIBERARLO DAL SUO VIZIO]
tratto da Effe dell'inverno 1995 (N. 1)


1 LETTORE DEL TIPO "SPERDUTO" (LEGENS FORTUITUS)

Questo tipo di lettore non ha alcuna familiarità con le librerie. Vi entra solo una o due volte all'anno, a volte una o due volte nella vita. Si riconosce dall'aria spaurita e impacciata, da alunno che teme di essere interrogato da un momento all'altro. Cammina tra le pile di libri come tra mucchi di filo spinato, o cespugli di rovi. Ogni tanto lo potete sorprendere mentre legge il titolo di un volume con la stessa espressione preoccupata con cui guarderebbe la sua radiografia del rachide. Sorride solo quando vede apparire, su una copertina, il volto di un personaggio televisivo.
Allora chiama il compare (questi lettori viaggiano sempre in coppia per sostenersi a vicenda nell'impresa) e con grandi cenni di giubilo, gli indica che c'è qualcosa di umano in quel pianeta alieno. A questo punto prende coraggio, avanza e fa subito cadere una pila di pocket, ripiombando nel terrore. Riprende fiato nel settore mappe geografiche, dove lo si vede fingere interesse per la periferia di Hong Kong, mentre sta solo cercando un commesso a cui rivolgersi. Individuatolo, si accosta, ma quasi sempre chiede l'informazione:
a] a un cliente
b] alla cassiera sommersa dagli scontrini
c] alla sagoma in cartone di Umberto Eco.
Se a questo punto un vero commesso impietosito si avvicina, con aria abbastanza rassicurante da non metterlo in fuga, il lettore sperduto gli rivolgerà una delle seguenti richieste:
a] mi dà quel libro di cui parlava un prete con la barba al Maurizio Costanzo Show? (alla richiesta del commesso di fornire dati ulteriori, risponde: era seduto vicino a Heather Parisi)
b] mi dà un libro con la copertina dove c'è una donna e nel titolo c'è la parola "amore"? (alla richiesta del commesso di fornire dati ulteriori risponde: lo ha scritto uno che in televisione è tifoso dell'Inter)
c] mi dà il libro scritto in questo biglietto?
d] mi dà sei libri larghi complessivamente 42 centimetri che devo riempire un buco nella libreria?
e] mi dà un libro per uno che non legge? (domanda a cui più di un commesso reagisce con crisi epilettiche)
f] mi dà un romanzo da regalare a mia figlia per Natale dove la protagonista fa motocross e lui è uno dei Take That? No, non lo so se l'han scritto davvero, chiedevo a lei...
g] mi dà il libro che ha in mano quella della pubblicità dello sciroppo per la tosse?
h] mi dà un libro che si chiama "il processo di Kafka" però non so dirle l'autore?
i] mi dà il libro che è primo in classifica? Come sarebbe a dire, ci sono parecchie classifiche? Oddio, adesso come facciamo?
l] mi dà due Campielli uno Strega e due Viareggi ma mi raccomando, che non abbiano la fascetta rovinata
m] mi dà tredici libri da spendere in tutto duecentomila lire per tredici regali di Natale, ma faccia in fretta che non ho tempo da perdere.
Completiamo la descrizione del lettore sperduto segnalandovi una sua misteriosa particolarità. Il lettore sperduto è magnetizzato. Qualunque sia il libro che ha acquistato, con grande stress e tensione, quando uscirà dalla forca caudina del rilevatore di furti, l'allarme suonerà. Decine di commessi tenteranno di smagnetizzarlo ma sarà tutto vano e il lettore sperduto si troverà a lungo esposto al generale ludibrio. La sua già scarsa propensione a entrare in libreria uscirà massacrata da questa orribile esperienza. Il fatto è che è lui, il lettore, a far scattare l'allarme, e non il libro!
Il caso del lettore magnetizzato è da tempo allo studio di medici, editori e fisici. Per alcuni si tratterebbe di un'allergia all'ambiente, per altri di una vendetta del troll dei libri: ma nessuno è ancora riuscito a sciogliere il mistero.
Nei prossimi numeri parleremo del lettore professionista, del monolettore, del lettore povero e del lettore consigliatore.
Buona lettura.


Altre tipologie di lettore:
Il Lettore Superiore
Il Lettore Entusiasta
Il Lettore Fissato
Il Lettore Indeciso


Stefano Benni


E sempre a proposito di libri, la Libreria delle Donne di Milano tramite il sito Il Corpo delle Donne, ha preparato un interessante documento su donne e lavoro che è stato presentato in 25 città, un documento di straordinaria importanza:

Immagina

Immagina che questa politica morta, che vedi intorno a te, venga infine sepolta e faccia spazio a qualcosa di nuovo che si alimenta della vita narrata da ogni persona.”

A capo

E speriamo che il nuovo che arriva si alimenti anche e molto della vita narrata dalle donne.

Sabato 24 ottobre viene presentato in 25 città italiane il MANIFESTO DEL LAVORO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI, scritto da 8 donne del Gruppo Lavoro della Libreria delle Donne di Milano con l’obbiettivo di proporre a tutti, donne e uomini quindi, un modo nuovo di concepire il Lavoro. Ci siamo prese la libertà di guardare oltre, credendo fortemente che forzare i confini di un modo di intendere il lavoro ormai obsoleto, possa recare vantaggi e far crescere la libertà di tutti.

Per un anno noi autrici del Manifesto ci siamo incontrate per confrontarci sul tema “Donne e Lavoro”: partivamo da un sapere ricco e variegato risultato di una lunga ricerca i cui risultati sono condensati in un prezioso volume: Il doppio Si, cioè il sì che le donne di oggi dicono sia al lavoro che alla vita privata, con tutti i problemi che ne derivano.

Il Manifesto è rivoluzionario: come definire altrimenti un documento che parla di lavoro partendo dall’esperienza e dai desideri delle donne?

Fino a ieri sarebbe parso inconcepibile; oggi esiste. D’ora in poi ci sarà uno scritto su cui discutere e riflettere che afferma che sì, possiamo iniziare a progettare modi e tempi del lavoro che tengano fortemente conto di quanto noi donne abbiamo appreso sul campo negli ultimi anni e ancor più, dei nostri desideri finora inespressi e che da oggi possono coraggiosamente plasmare un nuovo modo di concepire il lavoro.

A capo

Il Manifesto è uno dei tanti frutti della Libreria delle Donne di Milano, libreria di femministe di lunga data, da cui negli anni sono usciti documenti che hanno fatto storia, non solo per le donne. Per me la Libreria è un incontro relativamente recente, e con rispetto ho accettato la proposta di far parte del Gruppo Lavoro. Negli ultimi mesi si è molto parlato del silenzio delle donne e delle sue ragioni. Si è parlato anche di femminismo e di come questa parola piaccia oggi a pochissimi. Vorrei ricordarvi che la Libreria è stata negli anni un luogo importantissimo dove le donne hanno saputo stare in ascolto, capaci quindi di rilevare quanto il silenzio delle donne nella società fosse solo apparente. Bisognava avere orecchie fini e le voci sarebbero divenute udibili.

A capo

A capo

Sabato alle h 16 alla Casa della Cultura di Milano in via Borgogna 3, presenteremo il Manifesto a tutte e a tutti quanti vorranno condividerlo con noi.

A capo

La presentazione del Manifesto verrà fatta in contemporanea in 25 città:

Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chioggia, Foggia,

Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Pescara, Pesaro, Roma, Siena,

Spinea-Mirano, Squinzano,Verona,Venezia-Mestre, Torino.


Un appello che viene dall'Aquila, denuncia la spaventosa situazione dei cittadini abruzzesi nella morsa del freddo pubblicato da 3e32 rete coordinamento de L'Aquila ripreso anche dal blog di Sabina Guzzanti:

OTTOBRE 2009: ALL’AQUILA E’ EMERGENZA UMANITARIA

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Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere.

A chi ha mantenuto alta l’attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma.

Oggi, il 18 di ottobre, all’Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si sfiorano i -5°C ed andiamo incontro all’inverno, un inverno che sappiamo essere spietato.

Le soluzioni abitative, promesse per l’inizio dell’autunno, non ci sono. Circa 6000 persone sono ancora nelle tende.

Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E o nei M.A.P.

La maggior parte degli aquilani sono sfollati altrove in attesa da mesi di rientrare. Ora, con lo smantellamento delle tendopoli altre migliaia di persone sono state allontanate dalla città e mandate spesso in posti lontani e difficilmente raggiungibili.

Noi, definiti “irriducibili”, siamo in realtà persone che (come tutti gli altri) lavorano in città, i nostri figli frequentano le scuole all’Aquila, molti non sono muniti di un mezzo di trasporto, altri possiedono terreni od animali a cui provvedere. Siamo persone che qui vogliono restare anche per partecipare alla ricostruzione della nostra città.

Da oltre sei mesi viviamo in tenda, sopportando grandi sacrifici, ma con questo freddo rischiamo di non poter più sopravvivere.

Se non accettiamo le destinazioni a cui siamo stati condannati (che sempre più spesso sono lontanissime) minacciano di toglierci acqua, luce, servizi.

Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno della vostra solidarietà.

... Continua


In questa nostra società siamo tutti costretti a lavorare per poterci mantenere, dal blog Manisullacittà uno scritto di Silvano Agosti che fa meditare:

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: "Pensa questi ****** che mi stanno rubando l'unica vita che ho, perché non ne avrò un'altra, ho solo questa... e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte, 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno...per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!"
Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire...
Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta:
"Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di 1.500 euro al mese, bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile"
Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano 1.500 euro al mese, bene che vada.
Secondo me, poi, siccome c'è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno 100 volte... e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte!
... Continua

Bisogna regolarizzare i rapporti fra Stato e mafia, lo afferma Michele Serra in questo suo autorevole articolo:

Quel pizzino sapeva di pecorino
di Michele Serra
Alla luce delle ultime rivelazioni, emerge l'esigenza di regolamentare i rapporti tra Stato e mafia. Per esempio, gli incontri tra Provenzano e gli emissari dei governi in carica si sono rivelati inutili: questi ultimi non capivano una parola di ciò che diceva il Capo dei Capi

Un fotogramma de "Il Padrino"
Alla luce delle ultime rivelazioni, emerge con chiarezza l'esigenza di regolamentare i rapporti tra Stato e mafia. Troppi equivoci, troppa confusione. Per esempio, secondo le ricostruzioni più attendibili, almeno la metà degli incontri segreti tra Provenzano e gli emissari dei governi in carica si sono rivelati inutili perché questi ultimi non riuscivano a capire una parola del Capo dei Capi. Valga per tutti questo breve stralcio, tratto dal verbale dell'ultimo vertice in uno degli imprevedibili nascondigli segreti del boss, a casa sua. Provenzano - Inquallacchie! È tutto un inquallacchie, voi dovite intrugare lo scocchio! Ministro - Come? Come ha detto? Provenzano - E ci risiamo! A Tipizzi ci dissi dei lupini! Qui non si cava un ramaglio dai porticchi! E i porticchi chi ce li deve mettere, io? Ministro - Eh? Come dice? Eh? Provenzano - Ma tenete li orecchi affitati? Oppuro state voi a fare parizzi tutti i sante? Ministro - Prego?
Eh? Come? La riunione si risolse in un nulla di fatto. Tanto che, per i prossimi incontri, è stato deciso, bilateralmente, di mettere a punto un nuovo protocollo. Questi i punti principali.

Interprete Indispensabile la presenza di un interprete simultaneo, che traduca in italiano le richieste della mafia. La mafia ha accettato purché un altro interprete traduca in italiano le risposte dei politici. Per esempio la frase "vedremo di attuare tutta una serie di misure tese a dare risposta alle esigenze prioritarie dei soggetti interessati a una soluzione rapida e certa delle questioni sul tappeto" verrà tradotta "aboliremo il 41 bis".

Pizzini È sotto accusa lo stato deprecabile della maggior parte dei pizzini. Il forte odore di pecorino ha provocato una protesta formale della polizia scientifica. Il pentito Carmelo Di Snocciolo, killer del rione Santa Intusimata, ha rivelato agli inquirenti di essere stato costretto a uccidere decine di persone perché nel pizzino il nome della vittima non era chiaro. "C'era scritto di uccidere un certo Paolino ma il cognome era coperto da una macchia di sugo. Hai voglia a fare fuori tutti i Paolino, ci ho messo sei mesi, ho lasciato la mafia perché non si può lavorare in questa maniera".
... Continua

Il commento di Vauro sulle primarie del PD ed una carrellata di sue vignette:












Il nostro popolo descritto dalla penna di un fine umorista: Altan



Pillola del giorno: Dario Fo e Enzo Jannacci