In alto: Immagine tratta dal blog http://morriganfury.splinder.com/
Stefano Benni (dal racconto Spiriti).
Cosi' si accinse ad alzarsi e a compiere le ventisette azioni che un umano adulto deve compiere per riprendere il proprio posto nel mondo. Riatteggiarsi a bipede, lavarsi, vestirsi, calzarsi, riempirsi le tasche di oggetti rituali, controllare che niente manchi eccetera.
L’uomo primitivo, penso' il nonno, doveva fare solo tre cose.
Alzarsi con cautela, per non dare una testata nella caverna, e pisciare.
A volte le due azioni erano contemporanee.
Non doveva togliersi il pigiama e vestirsi perche' il vestito notturno e quello da lavoro erano uguali: una pelle di scimmia o di altro donatore.
La terza azione era grattarsi il cranio e constatare l’assenza di un dentifricio, di una caffettiera, di un tostapane e di altre future ideazioni. Cosi', deluso ma leggero, usciva dalla caverna per una nuova giornata.
Il passaggio dalle tre azioni fondamentali del pitecantropo alle ventisette dell’umano medio si chiamava civilta'.
Il Nonno Stregone scese dal letto.
In giovane eta' si balza giu' dal giaciglio come i gatti, in un colpo solo. All’eta' del nonno si scende come un pitone che ha mangiato sei angurie, un gradino alla volta.
Soprattutto, una volta in piedi restavano molte cose da fare.
Alcune assai insidiose, come ad esempio indossare i pantaloni.
I pantaloni hanno tre anime e tre volti.
Vanitosi, pacifici e ben stirati nella vetrina del negozio.
Informi, goffi e dormienti quando li fai cadere a terra o li posi sulla sedia.
Complicati, litigiosi e pieni di biforcazioni quando li devi infilare alla mattina, specialmente se hai fretta.
Ma ancora piu' subdoli sono i calzini.
Il Nonno Stregone aveva stabilito che, alla sua eta', tre erano i modi possibili di infilarli.
Uno, posizione detta “della spogliarellista”, steso sul letto con una gamba sensualmente sollevata. Tempo necessario all’impresa: un minuto, salvo perforazione del pedalino da parte dell’unghia dell’alluce.
Due, posizione eretta “gamba sulla sedia”. Unico rischio, uno schianto del legno o un colpo della strega.
Tre, posizione “riciclami”: andare a letto coi calzini e usare gli stessi la mattina dopo. La meno igienica ma la piu' rapida.
Inoltre, nello scegliere il paio bisognava tener conto dell’esistenza della LIC, Legge di infedelta' del calzino, che dice cosi':
Un calzino, messo nel cassetto, cerchera' quasi sempre di far coppia con un calzino diverso.
Quindi i pedalini tendevano a sfuggire a una banale similarita' e formavano duetti fantasiosi: corto nero con lungo blu, cotone cannettato con lana a losanghe, e cosi' via.
Poi bisognava pisciare con paziente calcolo balistico. Poi...
Ma il Nonno Stregone era ancora uno splendido settantenne.
Dopo aver compiuto le ventisette operazioni della civilta' umana, scese le scale e si trovo' in strada.
Dopo 12 anni cambia tutto, nel 1998 l'attività viene venduta alla Plasmon, che gli ha garantito continuità nelle modalità di produzione. Pochi mesi di un periodo di riflessione si riparte e l'approccio non cambia, ma il settore si: l'editoria, multimediale. Nasce LifeGate, che è più di una serie di prodotti, è la proposta di un sistema di vita compatibile con l'ecosistema; una stazione radio come portavoce più dirompente veicola il messaggio in un etere -soprattutto al nord- dove da troppo tempo si sentiva quasi solo musica commerciale. Ma se LifeGate rappresenta un sistema di vita diverso, per tutti Roveda diventa sempre più una specie di guru, prima dell'agricoltura, ora dell'ecosistema naturale tout court.
People Planet Profit, le 3P che sembrano nate per non stare insieme sono la nuova sfida. Quello a cui si deve mirare oggi è il raggiungimento dell'Impatto Zero dell'uomo sulla natura. Un domani non useremo più aggettivi come “biologico” per definire il cibo buono, perché sarà semplicemente l'unico che coltiveremo. Il rifiuto degli OGM è su questa linea, Roveda li vede come un turbamento dello sviluppo della natura, voluto da scienziati che sperimentano in un campo dove non dovremmo avere predominio.
Qualità e consapevolezza sono le parole chiave, perché non c'è spazio per altri errori, se vogliamo vivere bene in un mondo bello. Poi ancora la felicità come fine ultimo, da ottenere tramite la propria azione quotidiana (possibilmente nell'interesse della comunità mondiale) e non certo tramite il solo accumulo di soldi. Essere felici veramente, la grande innovazione da attuare.
E l'Italia come si posiziona in relazione a questo approccio? Se Roveda viene attaccato per le sue visioni, allo stesso tempo è lui a lamentare la poca dinamicità del nostro paese a recepire le mutazioni, a sapersi innovare. “E' un fatto atavico probabilmente, eravamo un grande paese, ora invece è come se peccassimo di presunzione, pensando di agire e produrre sempre al meglio. In certi settori è così, certo, ma in generale vedo molta diffidenza verso il nuovo, forse perché abbiamo la percezione di essere più avanti degli altri paesi, ma è evidente che non è così”, afferma secco, pur rischiando di essere impopolare.
Se c'è una fortuna che non dipendente da lui, per Roveda è nell'essere nato in un'epoca storica dove la natura ha riacquisito importanza e si può collegare tecnologia, attività economica e benessere diffuso.
Life Gate è la piattaforma per il mondo eco-culturale, nata per diffondere valori, consapevolezza, rispetto dell’uomo e dell’ambiente.
Attraverso un network e progetti concreti, promuove i concetti di People, Planet e Profit, propone un nuovo modello economico in cui convivono profitti, rispetto per l’ambiente e attenzione per il sociale.
Obiettivo: promuovere
un nuovo stile di vita nel rispetto dell’uomo e dell’ambienteuno sviluppo sostenibile
il cambiamento dalla civiltà dei consumi compulsivi a una civiltà di consumi consapevoli.
Con l'aiuto e la collaborazione di questo network potremo realizzare compiutamente una rete capillare di aziende e punti vendita rispettosi dell'ambiente su tutto il territorio nazionale, una rete commerciale dell'arredo casa e ufficio che opera principalmente presso la Pubblica Amministrazione (Ministeri, enti e comuni) e le aziende, ed il primo centro verrà realizzato nella cittadina di Faleria alle porte di Roma in un locale storico conosciuto come l'Ospedaletto:
L'ospedale di San Giuliano di Stabbia era ubicato al di fuori delle mura del castello, in contrada "Spedaletto", lungo la via che conduceva alla strada Flaminia. L'ospedale era luogo di cura per i poveri, ed era amministrato da due santesi. Nel 1500 era diretto da un sovrintendente sanitario chiamato "Xenodocus" e talvolta "Ospitaliere".
Le più antiche notizie documentate dagli atti riguardanti l'Hospitale di San Juliano di Stabbia risalgono al XVI secolo, ma la sua presenza può essere fatta risalire intorno al XI secolo.
All'interno della Cappella è presente un affresco raffigurante la Madonna con bambino ai cui lati emergono le figure di San Giuliano e di S. Antonio Abate.
In questo complesso verranno allestite le varie sale con arredi riciclabili e riutilizzabili e all'esterno dell'edificio verranno installati impianti a fonte rinnovabile quali il fotovoltaico, l'eolico ed il geotermico, con la collaborazione di Life Gate.
Le aziende produttrici presenti su questo blog che hanno già aderito sono le seguenti:
Azienda produttrice di arredi per ufficio, armadi e classificatori metallici, scaffalature e armadi spogliatoio, sede a Baronissi (SA)
http://www.socam.it/
Azienda produttrice di sedute per ufficio direzionali e operative sede a Ragusa
http://www.seipo.it/
Azienda produttrice di arredi direzionali ed operativi in legno, cristallo e metallo sede a Treviso
http://www.neoform.it/
Azienda produttrice di scaffalature metalliche, industriali, cantilever, soppalchi e archivi compattabili sede a Forli'
http://www.leoniscaffalature.
Azienda produttrice di armadi zincoplastificati per esterno (garantiti 10 anni contro la ruggine), armadi zincati sede ad Ancona
http://www.copriradiator.com/
Ed ecco alcuni punti vendita del Lazio già disponibili,(presenti su questo blog, altri seguiranno):
Cosma Arredamenti una delle più importanti realtà del settore.
Aldo Della Medaglia cancelleria e mobili per ufficio di Tivoli, mille metri quadri di esposizione.
Romufficio arredi e scaffalature per ufficio in Roma.
E ancora Salconi in Roma, Picca office di Viterbo, Dimensione Ufficio e Tuttoufficio di Latina, Ram e Meccanografica Reatina di Rieti, e tanti altri.
Seguiranno progressivamente tutte le altre regioni del paese, tutte queste realtà saranno seguite e coordinate dall'agenzia Montenz e Malgeri che metterà a disposizione vari servizi
il più importante sarà il Call-center, uno speciale servizio le cui operatrici saranno le blogger del gruppo Splinder ed il numero verde, l'agenzia metterà inoltre a disposizione depositi logistica e personale qualificato di supporto a tutta la rete dei punti vendita.
Prevediamo di inaugurare il nuovo centro di Faleria entro la metà di gennaio 2010 con un ricevimento al quale prenderanno parte anche i cittadini delle località vicine come Calcata e Civita Castellana, verranno invitati tutti i soggetti interessati e verranno illustrate le modalità di partecipazione a questo progetto, sarete nostri graditi ospiti, grazie dell'attenzione e a presto.
Dopo questa lunga esposizione riprendiamo l'informazione dall'Abruzzo con Miss Kappa:
Lo scempio
Camarda è un piccolo borgo medioevale, frazione del Comune di L'Aquila, che si trova in una stretta valle alle pendici del Gran Sasso ed alle porte dell'omonimo Parco Nazionale.


Il 25 novembre è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, gli articoli di donne su questa brutale e squallida meschinità.
Da Sonofuorimoda:
Il 25 Novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza per ordine del dittatore Trujillo. Condotte ad luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L'assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.
Nasce da questa terribile storia
"la Giornata internazione
contro
la violenza sulle donne”
Secondo i dati dell’ISTAT sono 6,743 milioni di donne che nel corso della propria vita hanno subito violenza. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, almeno una volta è stata vittima della violenza di un uomo.
Noi donne però non abbiamo bisogno di statistiche per avere il polso della situazione: sappiamo benissimo come stanno le cose e che quelle stime dell’Istat sono sicuramente per difetto.
Da Giovanotta:
Non solo oggi
Da Wonderely:
Potrà sembrare un esempio stupido, ma se un gioielliere venisse derubato di tutti i gioielli esposti in vetrina qualcuno si sognerebbe mai di dargli la colpa del furto perché ha esposto i gioielli? Certo che no. Oppure, se un uomo girasse in ferrari e un ladro gliela rubasse, qualcuno gli darebbe mai la colpa del furto perché al posto della ferrari poteva scegliere una macchinina mezza scassata? Ovvio che no. E quindi, se una donna se ne va in giro in minigonna qualcuno si sognerebbe mai di darle la colpa dello stupro perchè al posto della minigonna poteva mettersi i pantaloni o starsene a casa? Certo che sì e succede tutti i giorni. E questo deve farci riflettere, e molto. Nei primi due casi si sta parlando di furti, di oggetti materiali, e nessuno darebbe mai la colpa alle vittime. Nell'ultimo caso, invece, stiamo parlando di stupro, della violenza bestiale su una donna che viene privata della propria libertà. In quest'ultimo caso c'è chi riesce ad attribuire una colpa alla vittima: non è a dir poco vergognoso? Eppure lo pensa una donna su tre e un uomo su due. Sì, è vergognoso.
Ho dovuto fare esempi stupidi, perché sono gli unici che certe persone riescono a concepire. Non pretendo di cambiare la mente di chi fino a ieri ha sempre giudicato una puttana una donna che viene stuprata. Non lo pretendo di certo, ma non smetterò mai di dire che sono tutte stronzate, se una persona ci ragiona su. Ma ragionare implica anche far funzionare il cervello, aggeggio misterioso per molti/e.
Penso di aver detto molto finora, ma non sono ancora contenta. Avevo già proposto più di un anno fa un post dal titolo "sfatiamo dei miti", in cui, statistiche alla mano, dimostravo la falsità di moltissimi luoghi comuni sulle violenze sessuali. Viste come stanno le cose nel nostro paese, mi sembra doveroso ripubblicare un post simile. Quello che segue è tratto da un sito inglese, che ho tradotto e riportato qui, perché mi sembra importante mettere in luce queste vergogne della nostra società "civile".
Ecco alcuni dei miti più comuni che circondano lo stupro e la violenza sessuale:
Mito Non uscire mai da sola. É più probabile che le donne vengano stuprate fuori casa, di notte, in vicoli bui. In questo modo la donna può proteggersi.
Realtà Il consiglio di evitare di passeggiare da sole, soprattutto di notte, si dà solitamente alle donne per evitare di subire violenze sessuali. Comunque, solo il 9% degli stupri è commesso da estranei. Le donne vengono stuprate nelle loro case e nei loro luoghi di lavoro dove è meno probabile che vengano credute ed è anche meno probabile che sporgano denuncia. Questo mito permette di controllare i movimenti delle donne e limitarne la libertà. È come se le donne vivessero sotto coprifuoco e fosse una loro responsabilità trovarsi dentro o fuori casa in un determinato orario. Più dell’80% degli stupri è commesso da uomini conosciuti dalla vittima.
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Mito Le donne che vengono stuprate lo “richiedono” nel modo in cui si vestono o si atteggiano, lo stupro capita solo a donne giovani.
Realtà Molte donne vengono portate a credere che se non appartengono a una certa categoria di donne possono dirsi al sicuro dall’essere stuprate. Donne e ragazze di tutte le età, classi sociali, culture, abilità, sessualità, razza e religione vengono stuprate. La bellezza è di poco rilievo. Le statistiche mostrano che c’è una grandissima diversità in come le donne vittime di stupro si atteggiano o si vestono. Gli stupratori scelgono le loro vittime in base alla loro vulnerabilità, non in base all’apparenza fisica.
A volte le donne si sentono “indesiderabili” a causa della loro età o dell’apparenza fisica e si dicono al sicuro dall’essere stuprate. Alcuni uomini scherzano o fanno commenti sull’apparenza o l’età delle donne per indicare se sono sessualmente desiderabili o disponibili. In tribunale si difendono dicendo di “averle fatto un favore”. Le donne vengono stuprate dai 3 ai 93 anni. Lo stupro è un atto di violenza, non è sesso.
Da Il Corpo delle Donne:
Sabato 28 novembre Manifestazione Nazionale contro la violenza alle Donne, Piazza della Repubblica, ore 14, Roma
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I dati sono durissimi da accettare: la violenza è una delle prime cause di morte in alcuni Paesi e la prima in altri.
Vengono uccise in particolare le donne dai 16 ai 44 anni, una fascia di età che va dall’adolescenza all’età matura, un’età in cui la donna è percepita potente dalla società e dagli uomini. È questa l’età in cui possiamo procreare: prima siamo ancora bambine, dopo entriamo lentamente in menopausa. La possibilità di dare la vita e quindi di perpetrare la specie appare quindi agli uomini, non a tutti gli uomini, una nostra capacità imperdonabile proprio perché misteriosa e quindi ingestibile.
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Per scrivere e produrre “IL CORPO DELLE DONNE” il documentario sull’uso del corpo femminile nella tv italiana, abbiamo visionato 400 ore di intrattenimento tv, da cui sono emerse immagini di donne utilizzate come oggetti, di donne usate come decorazioni, di donne private del loro volto e imprigionate in una giovinezza inquietante e falsa. Sono emerse anche molte immagini dolorose di donne umiliate: ragazze carponi sotto al tavolo, ragazze derise da un presentatore, giovanissime schernite perché non possiedono forme prosperose o ammutolite da battute oscene.
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Perché, ci siamo chiesti? Perché questa umiliazione, perché questa violenza continua verso le donne? Non traspare gioia nelle immagini delle giovanissime modelle che sfilano sulle passerelle di tutto il mondo: anoressiche, gambe e braccia che è doloroso guardare, sguardo perso nel vuoto: viene loro vietato sorridere così come è vietato parlare per le tante soubrette e veline che appaiono sugli schermi. Donne private della loro espressione vitale, senza più parola o sorriso.
E’ urgente parlarne e farne argomento di discussione per le donne ma soprattutto per gli uomini.
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E’ urgente che gli uomini si interroghino su questa pulsione all’annientamento del femminile, sia che agisca a livello conscio sia che agisca solo in modo sotterraneo: noi donne possiamo offrire il nostro ascolto, possiamo stimolare la loro riflessione, non possiamo farci carico di trovare soluzioni che da noi non dipendono.
Molti sostengono che siamo entrati nel periodo del post- patriarcato, che una nuova epoca si è aperta dove il femminile avrà un peso rilevante nella gestione della terra e delle relazioni: noi lo speriamo. Ci auguriamo che questo periodo di transizione non significhi troppo dolore per noi donne. E che ci conduca finalmente verso un’armoniosa convivenza.
Anche Anna parla nei suoi post della violenza sulle donne, in questo evidenzia una pratica ancora più aberrante, la violenza sui bambini:
GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA
Facciamo parlare i loro volti perchè credo che non ci sia nulla di più belle che il sorriso di un bambino.........
Ogni bambino ha diritto ad avere garantita pienamente la soddisfazione dei propri bisogni materiali,di nutrizione e di generale sostentamento.
Ogni bambino ha diritto a vedere gratificati i propri bisogni affettivi e di relazione, in una maniera che sia adeguata e conforme al sano ed armonioso sviluppo della sua Personalità. Ogni bambino ha pieno diritto a vedere rispettata la propria Identità e la sua Dignità di essere umano. In troppi angoli del mondo, lontani (ma anche più vicini a noi) milioni di bambini vengono in ogni modo abusati, perchè questi fondamentali diritti non sono garantiti o sono, peggio, palesamente calpestati.
... Continua
Parliamo ancora di violenza, in questo caso le violenze subite da Stefano Cucchi da parte di alcuni esponenti delle forze dell'ordine che hanno causato la morte di questo ragazzo, chissà perchè sono sempre più frequenti questi episodi soprattutto su persone che fumano spinelli, SuzieQ dice la sua:
Postato da SuzieQ

... Continua
Anche Lia Celi affronta l'argomento violenza, con la sua dose di sarcasmo al vetriolo:
Nella Giornata moniale contro la violenza di genere, il governo lancia l'allarme contro le lungaggini della brutocrazia: in Italia una donna su tre ha subito violenza, le altre due sono in lista d’attesa. Lo sdegno delle deputate del centrodestra: «Abbiamo gli stupratori più inefficienti d’Europa: fanno perdere tempo alle donne, che rincasano tardi e non riescono a preparare la cena». Allo studio una legge per sveltire i tempi: a un vero uomo cinque minuti sono più che sufficienti per violentare una ragazza, e resta il tempo anche per pestare un paio di gay di passaggio. Gli abusi in famiglia si riflettono nel tempo libero degli italiani: decisamente «out» le partitelle scapoli-ammogliati, crescono quelle scapoli-uxoricidi.
I nostri amici a quattro zampe parlano la nostra lingua, un gustoso video proposto da MusEO:
I love You
Ma.. vi rendete conto che questa patata dice "I love you"?? ..mi si scioglie il cuore!! E poi attacca a dirlo quando è la ragazza a dirglielo, ehehehe .. sarà particolarmente legata a lei!.. patata!!!
Tremonti viene attaccato da Brunetta, il commento di Vauro ed altre sue opere:



Le quattro stagioni viste da PV64:
Quattro stagioni
ll quadro di sfondo è opera di Antonio Gandossi, il personaggio e le battute sono invece opera mia... giusto per mettere i puntini sulle "i"
... E le volgarità:
Volgarità
Pillola del giorno: Ma quanto ci costano i politici? Il parere di Maurizio Crozza:





























componentistica per auto, 9 dipendenti ci cui 6 a casa in cassa integrazione.
o ditte individuali) dal +5,9 al +0,9%. Secondo il recente Rapporto di Previsione del Centro Studi Confindustria oltre alla stretta creditizia, l’aumento degli spread penalizza fortemente la piccola impresa italiana, nonostante la diminuzione dei tassi d’interesse di riferimento. “A me hanno chiesto di rientrare così, da un giorno all’altro” dice Antonio, piccola impresa tessile in forte crescita, fino ad un anno fa. Diversi rappresentanti di categoria delle imprese piccole e delle artigiane riferiscono di associati che lamentano “brusche riduzioni delle linee di credito” e “pressanti richieste di rientrare”.
Attacco all'alba, come in un film western. Ed è proprio in clima da Far West l'irruzione avvenuta stamattina nella sede romana di Eutelia, contro un presidio di lavoratori che protestano contro la chiusura dell'azienda e sono rimasti rimasti senza stipendio da mesi. A guidare la spedizione l'ex amministratore delegato dell'Eutelia, come denuncia la segreteria nazionale della Fiom.
Nella tarda mattinata di venerdì tre luglio del 2009, il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, viaggia con l’autista della Regione sulla via Cassia. I quotidiani sono pieni di notizie sugli scandali sessuali del presidente Silvio Berlusconi; addirittura il presidente della Repubblica è intervenuto per imporre alla stampa una moratoria in occasione del G8 che sta per aprirsi nell’Aquila terremotata: Berlusconi rischia infatti di presentare al mondo un’Italia grottesca, ricattata e corrotta.






















Questo particolare strumento antiviolenza è stato sviluppato da Sonnete Ehlers per far sì che le donne riescano a difendersi contro gli stupratori. L’idea è sorta quando una vittima di stupro le ha detto: “se soltanto avessi potuto avere dei denti laggiù!” Molte sono state le critiche negative al prodotto: è stato definito un metodo medievale, ma la Ehlers ha risposto che anche lo stupro è una rozza pratica che esiste sin da prima del medioevo e dunque…a mali estremi estremi rimedi.




























