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lunedì 13 luglio 2009

La Traviata. Di Giuseppe Verdi. Recensione di Laura Rocatello.

In alto: Immagine tratta dal blog http://rossoscarlatto2.splinder.com/


L'amicizia è un'anima sola che vive in due corpi.
Aristotele.


Per la serie delle domeniche culturali, Laura Rocatello ha realizzato una degna recensione della magnifica opera di Giuseppe Verdi "La Traviata", nel suo blog anche alcune bellissime scene:

La Traviata. Di Giuseppe Verdi. Recensione di Laura Rocatello

Il libretto dell’opera, musicata da GIUSEPPE VERDI, è scritto da FRANCESCO MARIA PIAVE ed è tratto dal romanzo-dramma di ALEXANDER DUMAS figlio, LA DAME AUX camélias” (LA SIGNORA DALLE CAMELIE”, ossia “MARGUERITE GAUTHIER”).

Verdi giunge a Parigi nel 1852 proprio mentre questo dramma è il successo della stagione e provoca, ogni sera, in teatro, grande affluenza di spettatori.

Pare che il fatto interessi la vita privata dello scrittore e si nota la somiglianza della protagonista con Alphonsine Duplessis, uno dei volti più noti della mondanità della capitale francese. (Più tardi, lo stesso Dumas ammetterà che la prima parte dell’intreccio è autobiografico).

Verdi, persona non meschina e sempre aperta alla comprensione delle miserie altrui (infatti, convive con il soprano GIUSEPPINA STREPPONI, e la loro relazione sarà regolarizzata il 29 agosto 1859 nello Stato Monarchico della Casa “Savoia”), rimane fortemente impressionato e intuisce quale magnifico libretto si può trarre dalla storia di Marguerite Gauthier (il testo del Piave rimane fedele allo scritto di Dumas), il cui Amore è esaltante e la cui umanità è sincera e genuina, cose che colmano il dramma dello scrittore francese. – La musica di Verdi, per quest’opera, può essere <> e può dare anche un quadro completo alla sua epoca, dove i suoi contemporanei vi si possono riconoscere, immedesimarsi, prenderne parte.

Verdi raggiunge un nuovo stile di musica, la quale è pronta in sole sei settimane: si ha il ritratto psicologico musicale dei personaggi, ritratto prodigiosamente rispondente alla realtà.

Il breve preludio al primo atto esprime i sentimenti intimi di Violetta, un semplice essere umano, il cui stato d’animo viene notato attraverso gli atti-circostanze dell’opera. – Nel secondo atto, Verdi usa le sue melodie con maestrìa per rendere viva e reale una situazione che viene evidenziata – soprattutto – nel duetto tra Violetta e il vecchio Germont. (Ne “LA TRAVIATA” di questa sera, Germont-padre viene interpretato da Orazio Mori, baritono elevatissimo che ricopre straordinariamente il suo ruolo, specialmente in un’aria tradizionale come “Di Provenza il mar, il suol”).
La sera del 6 marzo 1853, al Teatro “LA FENICE” di Venezia, “LA TRAVIATA” vede la sua “PRIMA” RAPPRESENTAZIONE. - Cade. - Verdi stesso comunicherà ad un amico: “FIASCO. FIASCO. SOLENNE FIASCO. Colpa mia o dei cantati? – Mah! Il tempo deciderà”. – Sembra che il soprano fosse un po’ “sovrappeso” (per una Violetta delicata e sofferente …), lo scarso impegno da parte di alcuni cantanti (soprattutto, del baritono), l’indossare abiti moderni (fatto insolito), chiaramente il carattere della musica che, ad ogni modo, dai contemporanei di Verdi viene giudicata troppo difficile e per nulla melodiosa: <>, DA ANNI E ANNI, “LA TRAVIATA” è considerata un inestimabile forziere di arie e melodie incantevoli.
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Liberi pensieri è il nuovo blog di una carissima amica, con lei prosegue la collaborazione iniziata da molto tempo,in questo post ci parla di un libro di un autore semi sconosciuto, Giampaolo Rugarli si intitola:

Andromeda e la notte

Un libro semplicemente straordinario che mi è capitato per caso in mano. E' questa la cosa che mi ha angosciato, letteralmente angosciato, di più. Andromeda e la notte di Gianpaolo Rugarli è, a mio avviso, un autentico capolavoro, che ho conosciuto solo perchè è capitato tra i libri donati da una scuola alla biblioteca della mia scuola, biblioteca di cui sono responsabile.

Scorrevole, profondo, con una sottile ironia che talvolta sfocia nel sarcasmo, Andromeda e la notte (Rizzoli, Milano 1990) ha una trama complessa, dove una vicenda principale si intreccia ad altre ed è dalle altre soggiogata. Vi è un protagonista che narra in prima persona, ma anche gli altri personaggi hanno un loro spessore, e sono visti sempre attraverso gli occhi del protagonista. Capiamo quindi il suo modo di pensare che diviene lentamente anche il nostro, e quasi ci vien voglia di ribellarci, di dire, no, non sono d'accordo,ma poi continuiamo nella lettura e ne rimaniamo incantati, quasi intrappolati, finchè il libro non termina. Andromeda e la notte, nella trama, è anche il titolo di un libro scritto da un aspirante scrittore, Claudio Levi, e si rivela un libro bello, molto bello. La casa editrice per cui lavora il protagonista del romanzo è disposta a pubblicarlo, ma la sorte di questo romanzo sarà tragica: dovrà fare spazio a un romanzo meno bello ma a cui è stata già fatta tanta pubblicità, ed è atteso come "il romanzo del secolo". Ecco quindi l'insinuarsi di un mondo, quello editoriale, marcio e corrotto, che sa solo confezionare bugie: tanto "I libri non possiedono più l'anima, per ora è superfluo leggerli, presto sarà assurdo scriverli". Accanto a questa vicenda c'è la vita del protagonista, la sua storia d'amore, contorta e difficile, con la direttrice di un'altra casa editrice, il travaglio interiore di questo uomo che tra gelosie, tranquillanti e libri buttati dalla finestra cerca uno spazio dove vivere.
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Il G8 è terminato e mentre i telegiornali e giornali italiani si sperticano nelle lodi al Cavaliere per come ha saputo allestire la passerella dei capi di governo, la stampa estera continua ad avere dubbi sul nostro presidente del consiglio, Daniele Martinelli ne fà un'impietosa descrizione:

G8 all'Aquila: Vergogna tutta italiana.

g8-barack-obama-non-stringe-la-mano-a-silvio-berlusconi
L’Aquila, G8, Obama evita la stretta di mano a Berlusconi (L’Unità)

La sequenza delle immagini è stata pubblicata a mo’ di copertina dall’Unità giovedì scorso. Ritrae Barack Obama che, appena giunto nella caserma di Coppito per il G8 evita di stringere la mano al corruttore che gli corre incontro.
L’immagine censurata dalle televisioni italiane, sintetizza tutta la disistima e la sconsiderazione che il presidente degli Stati Uniti ha nei confronti del corruttore italiano da ” 7 righe”. Presidente forzato di turno del G8.
Obama in tutte le occasioni in cui è stato ritratto assieme al corruttore durante la 3 giorni del G8, ha sempre avuto un’espressione seria con una smorfia tesa a nascondere vergogna e imbarazzo.

Il corruttore ha fatto la parte dell’intruso fra i cosiddetti grandi della terra che si sono ritrovati all’Aquila. Le poche strette di mano che si sono viste fra il corruttore e altri leader come Sarkozy e la Merkel, sono state imposte dal copione dei cerimoniali. Carla Bruni, italianissima moglie del premier d’oltralpe, non ha retto nemmeno a quelli. Giunta all’Aquila si è data da fare in un percorso pubblico rigorosamente diverso da quello del vergognoso corruttore. L’unico dei leader del G8 che non si è concesso alle domande dei 3.600 giornalisti giunti all’Aquila da ogni parte del mondo.

Il tutto mentre i telegiornali italiani si sono fatti i film sul rapporto umano fra Obama e Berlusconi dipingendo un idillio che non esiste. Non solo clima, crisi economica e povertà. I telegiornali hanno parlato anche di un Obama in forma fare canestro nell’area della caserma militare appositamente adibita a campo di basket. Hanno spinto oltre ogni limite “sull’ottimo livello di organizzazione”. Hanno dipinto L’Aquila orgogliosa di ospitare il G8.

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Anche Miss Kappa parla del cavaliere e della sua intenzione di prendere una casa a L'Aquila allo scopo di seguire da vicino i lavori della ricostruzione:

Il mago

A riflettori spenti, il capo del governo ha dichiarato che prenderà casa a L'Aquila, nel mese di agosto, per controllare personalmente i lavori nei cantieri che stanno costruendo i mostri che fanno scempio delle nostre campagne. L'occhio del padrone ingrassa il cavallo. Del padrone. Sarà qui, vigile, a controllare che le sue promesse vengano mantenute. Niente villa Certosa. Vacanze di montagna, fra gli sfollati e i muratori. Tra la polvere e i temporali estivi. E i primi freddi. Siamo commossi. Mentre il gradimento sale alle stelle. Intanto Bertolaso ha firmato l'ordinanza per il finanziamento degli interventi atti alla riparazione e ristrutturazione degli edifici gravemente lesionati dal sisma. Ordinanza che ci sarà illustrata dal cavaliere in persona la prossima settimana, qui a L'Aquila. Decisioni calate dall'alto, senza prendere in considerazione i nostri rappresentati, coloro che abbiamo votato.
Che dire? Ci tocca solo aspettare. Non mi fido di lui. Ancora non abbiamo gli esiti delle verifiche delle case del centro. Nulla sappiamo. Nessuna stima dei danni. E lui dice " i tempi per la ricostruzione sono quasi artigianali e il tempo sarà contato non in mesi ma in anni. Ma ricostruiremo L’Aquila entro la legislatura"
Quattro anni e con pochissimo danaro a disposizione.
Neanche Mandrake!


Sempre sul G8 le considerazioni di Ossimorosa:



Dire che si commenta da se è dire poco. Dire che il G8 non serve assolutamente a nulla è dire ancora meno. Gente classificabile come politica che si ritrova a sorridere con ipocrisia, scambiare frasi di circostanza, mostrare quanto sanno spendere in guardaroba e profumi. I grandi della terra, dicono: ma grandi perché? Perché qualcuno ce li ha ficcati in cima, qualcuno che è rappresentato da una massa indistinta -e spesso impazzita- di elettori. Elettori che vengono prontamente dimenticati, o se va meglio classificati come ingombranti scocciature, nel giro di pochi giorni. Ah, l'odore del potere!
E questi quattro (per due) stronzi dovrebbero decidere le sorti di cosa? Di cosa, porca di quella vacca? Le sorti del mondo? Dell'ambiente? Dell'economia globale?
Ma quando mai. Questi si ritrovano a farsi grandi abbuffate, e i menù vengono recitati al telegiornale tra le prime notizie. E tra un quintale di caviale e un paio di metri cubi di champagne discutono amabilmente su come fare per evitare che i bambini muoiano di fame. Poverini fanciulli denutriti con la pancia gonfia di malattie. Però anche loro, eccheccazzo, questi marmocchi che non vogliono decidersi a schiattare in silenzio. Ci deve sempre essere qualcuno che va a fotografarli, che poi ti tocca guardare le foto e ti va di traverso l'ossicino della costoletta d'agnello. Eh, un po' di decenza diobono, almeno mentre si mangia!
E poi, questi cretinetti che si mettono a protestare. Ma cosa diamine vogliono? Sono qui a fare il loro bene, sono qui a pensare alle loro tasche, sono qui a impedirgli di andare in giro per zone trasformate in caserme, ma almeno se nessuno può muoversi non c'è rischio che ci si faccia male no? Dovrebbero ringraziarli, quelli che se ne stanno dentro le tende, dovrebbero ringraziarli per aver portato il loro regale culo là, in mezzo alle scosse con cui convivono da tanto. Anche se, nella tranquillità della sua lussuosa cameretta, immagino che Barack -o Angela o uno qualsiasi degli altri delegati delle grandi potenze (notare come suona altisonante: grandi potenze! c'ho i peli che si rizzano facendo la ola per la maestosità del tutto)- un po' lo mandi pure a cagare Silvio.
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Il blog Papere è molto simpatico i post sono divertenti e molto arguti, una vignetta sul caos casalingo:

il mio sabato:

è ora di disfare la valigia,

è ora di mettere ordine nel caos,

è ora di scendere dal palloncino.


L'avvocato Ghedini è una persona avveduta, consiglia sempre per il meglio il suo più importante cliente, il Cavaliere, in questa vignetta ripresa dal blog Voglio scendere, uno dei tanti consigli legali:



Vignetta di theHand


























Le notizie dal G8 raccontate dai tiggi', visti da Mauro Biani:

Lilliputtani





Gavavenezia tira le somme del G8:

Quid pro quo






















Da Massimo Bucchi la sua visione del mondo contemporaneo:























Millennium Babel


Pillola del giorno: Mio nonno era un uomo molto insignificante. Al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto.
Woody Allen.

sabato 11 luglio 2009

La fiction del G8.

In alto: Immagine tratta dal blog http://orofiorentino.splinder.com/


Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.
Pino Cacucci (da: Un pò per amore, un pò per rabbia).


Si è finalmente conclusa la passerella dei cosiddetti grandi della terra, ognuno di loro ha ripreso il suo aereo personale ed è ritornato a casa, tanti proclami e tante contestazioni, in rete moltissimi interventi e articoli, il primo di Marco Travaglio dal nuovo quotidiano L'Antefatto che ha visto l'anteprima a Roma in un'affollatissima manifestazione l'otto di luglio che si è protratta fino alle tre di notte:

G30.000

Nonostante i tanti uccellacci del malaugurio, il G8 dell’Aquila organizzato da Silvio Berlusconi è stato un successo strepitoso che verrà ricordato per secoli nei libri di Storia. Al Pappone ha evitato le consuete carinerie, rinunciando in extremis – su pressione di Gianni Letta, con la moral suasion del Quirinale – alle previste gare di rutti, al gioco della bottiglia con la Merkel e all’elezione di Mister Chi Ce L’Ha Più Lungo nella suggestiva cornice di Onna. Nessuna contestazione rilevante, anche perché i celebri black bloc che da aprile si nascondono nelle tende dell’Aquila travestiti da terremotati erano stati precauzionalmente incatenati ai lettini da campo. L’assenza della first lady Veronica Lario, venuta a mancare all’ultimo momento all’affetto del suo caro, è stata brillantemente compensata dalla presenza di alcuni degni sostituti: Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Bruno Vespa (The First Insect). Era stata contattata anche Patrizia D’Addario, purtroppo impegnata a Bari in una riunione programmatica del Pdl col ministro Fitto, Giampi Tarantini e la famiglia Matarrese. Molto apprezzato, dagli altri sette Grandi, l’agile omaggio del nostro premier: un agile libretto con copertina in marmo di Carrara, peso stimato un quintale, comodissimo per infilarlo nel trolley senza imbarcarlo sull’aereo e comunque più leggero di un’opera di James Bondi e della buonanima di Budget Bozzo.
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Sempre da Marco Travaglio un'altro delizioso articolo sul G8:
La fiction del G8

Vignetta di Bandanas

Il G8 è il più grande allestimento di fiction che il palcoscenico del mondo conosca. Arruola migliaia di comparse armate. Attiva controlli satellitari, forze navali e aeree. Isola una porzione geografica del Paese ospitante e la occupa, la perquisisce, la sterilizza. In quello stesso luogo fa convivere il massimo del segreto (il potere) con il massimo della visibilità mediatica (la tv) in modo che uno illumini l’altro e lo moltiplichi.

Il G8 dilaga come una febbre nei palinsesti di tutte le nostre vite. Diventa lo spettacolo dei buoni sentimenti e della politica di superficie. Un grande ballo senza musica, un racconto fiabesco. Illumina i volti e i corpi di una pattuglia di comandanti in capo (detti Gli Otto Grandi) che convergono con i rispettivi staff (ognuno un aereo, un servizio di sicurezza, un plotone di esperti) per sorridersi e abbracciarsi in pubblico, e poi ritirarsi in segreto dietro a schiere di uomini armati, porte blindate, a consumare i famosi Summit “dove vengono discussi i grandi problemi del mondo”. Anzi ponderati. Mentre le loro mogli, circondate da altrettante telecamere, riflettori, bodyguard, visitano bimbi, consolano ammalati (o terremotati) bevono il tè, ma specialmente fanno shopping, ognuna esibendo una qualità peculiare, la bellezza, il sorriso, il tailleur.
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I NO-GLOBAL sono scesi in massa a L'Aquila, oltre ventimila persone hanno partecipato ad un lunghissimo corteo che si è concluso a ridosso della "zona rossa" senza il benchè minimo incidente, ne dà resoconto Miss Kappa:

La manifestazione no global contro il G8

E' stato un caldo e fraterno abbraccio quello che i no global hanno portato a noi Aquilani. Solidarietà ed affetto. E comprensione. I cittadini non c'erano, presi dalla paura sbandierata dai media. E da quella della strumentalizzazione che mister B aveva già pronta. E con lui i suoi servi.I manifestanti, convenuti da tutta l'Italia, hanno parlato ed urlato solo per noi. Hanno portato avanti solo le nostre istanze. Eravamo in tanti, a mio avviso settemila. Il corteo si è svolto per otto chilometri, passando davanti ai tanti borghi distrutti. E davanti alle tende. Come in prigione, dietro le reti, i nostri concittadini ci guardavano. Silenziosi. Qualcuno ha applaudito. In molti hanno perso già la speranza. Volti tristi. Voci spente.
Si è passati davanti ad uno dei cantieri delle C.A.S.E. e si è visto lo scempio. Quello scempio che fa più male delle macerie che tutti abbiamo patito all'ingresso in città. Quando il silenzio è calato per lasciar posto al dolore. Dolore vero, che ho visto sul volto dei compagni. Uomini e donne che vogliono aiutarci. Ora più di prima. Mentre i grandi con le loro ladies lasciavano L'Aquila, senza aver avuto il minimo contatto con i diperati nei campi, loro, i compagni, lo avrebbero voluto quel contatto. Ma non è stato loro concesso. Noi, i pochissimi Aquilani, aprivamo il corteo, con il nostro carico di dolore e di rabbia. Seguiti da una grande folla di persone che sanno cosa significa esercitare la solidarietà, poiché è un valore che portano dentro e del quale fanno bandiera. I nostri politici, quelli locali, si sono pavoneggiati con potenti e fotografi, tra pranzi di gala e farse patetiche. E sorrisi fuori luogo, che fanno male.Mentre la nostra città è immobile, da tre mesi. E le nostre condizioni stanno ogni giorno diventando più preoccupati. E non abbiamo prospettiva alcuna, e nessuna certezza, neanche minima. Li aspettiamo per inchiodarli alle loro responsabilità. Ne parleremo.
Sono molto stanca. Demoralizzata. Ma vado avanti. Ora devo pensare a me, alla mia vita. A ricostruirla. Da sola.

Tante scritte anti G8 a L'Aquila, una in particolare troneggiava su tutte "Yes, We Cam!", dal blog 40enne isterica:

Yes, We camp!

Tanto perchè questa roba sui giornali e in tv non ci finisce mai. Preso dal sito del comitato 3e32.

Yes, We Camp! è il grido di denuncia della gestione scellerata dell’emergenza post-sisma. Per la prima volta nella storia recente dei terremoti dopo tre mesi la popolazione è ancora sotto le tende e ci dovrà stare, secondo i piani del Governo, ancora per molto.

Yes, We Camp!
per smascherare le mancate promesse del presidente del consiglio. Dopo tante parole nessun fatto. I provvedimenti sono del tutto insufficienti, i soldi stanziati troppo pochi.

Yes, We Camp! per urlare tutti fuori dalle tende, ora! Si requisiscano le case sfitte o invendute, si installino container, roulotte, casette di legno.

Yes, We Camp! per affermare che tutti gli aquilani debbono tornare all’Aquila. Non si pensi a settembre di sistemare un solo abitante fuori dal proprio comune, in alberghi della regione. Ci opporremo a questa deportazione con ogni mezzo necessario.
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Sempre sul G8 dal blog di Ehvvivi:

MISERABILI

Vi dite grandi, vi dite ed io mi chiedo con quale coraggio possiate farlo.

Non potete essere grandi, se le banlieu delle vostre città esplodono di violenza.
Non potete essere grandi, se il potere lo difendete coi carrarmati della repressione.
Non potete essere grandi, se nel vostro paese chi non si può permettere l'assistenza sanitaria privata non ha nessuna tutela.
Non potete essere grandi, se le mafie godono di impunità e vivono in simbiosi con il potere.
Non potete essere grandi, se la dissidenza civile può essere repressa con la violenza e la morte nel nome dello stato.
Non potete essere grandi, se gli esseri umani diventano birilli nelle mani della casta delle banche..
Non potete essere grandi, se i cittadini smettono di essere tali per diventare solo consumatori da spremere e sfruttare.
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Dal G8 ancora tre gustosi interventi, il primo da Lia celi:

calvero1b

«Mr.Berlusconi, there’s a blonde in my soup!!»


Dal blog Chiara di notte:

G8 - I grandi della terra




Il G8 visto dalla stampa estera, dal blog di Terezita:

Gogna e Medioevo

{B} Berlusconi, la vignetta del Times{/B}

Sorvolando sulle frivole congetture e gli inutili discorsi su quale sia il movente e/o il movimentatore occulto o palese degli "attacchi" all'l'omino taccuto, a noi restano solo due cose: una convinzione amara e una scelta obbligata e altrettanto amara.

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La trasmissione viene momentaneamente interrotta? Il blog Il Corpo delle donne è stato oscurato da Google per un'intera giornata, ha ripreso a postare ma è bene che queste notizie si sappiano, nel post di oggi si parla dell'importanza di essere informati:

Continuare ad impegnarsi

Susan George è una delle ideologhe del movimento no global, niente a che vedere con l'iconografia con cui ci siamo abituati ad immaginare chi combatte la globalizzazione: 75enne, sempre in tailleur, presidente onorario di Attac, si è sempre battuta per monitorare le decisioni di organizzazioni come il WTO o l'OCSE.
Scrive la George in un suo libro fondamentale, "Un altro mondo è possibile", che quando era ragazza, quindi intorno al '68, era facile capire cosa fare: bastava scendere in strada ed unirsi ad una delle tante manifestazioni che passavano.

Tempo fa per un mese ho raccolto le prime pagine dei quotidiani: tobin tax, tav, wto, ocse, farmaci e proprietà intellettuali, privatizzazione dell'acqua, ecc: titoli spesso incomprensibili ai più, a meno che non si abbia a disposizione molto tempo per capire, per approfondire. Quanti di noi sanno che è in corso una feroce corsa alla privatizzazione dell'acqua a livello mondiale per cui le multinazionali potrebbero diventare padrone di tutte le falde acquifere a breve? Per chi è stato in India recentemente la supremazia di Nestlè sull'acqua indiana è stata certamente lampante.
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Da alcuni giorni è nota la sentenza di condanna emessa nei confronti di quattro poliziotti che hanno massacrato di botte un ragazzo di diciotto anni fino a farlo morire, Federico Aldrovandi, dal blog di Smiagola:

Postando il pezzo tratto da articolo21 desidero manifestare il mio appoggio alla famiglia Aldrovandi, consapevole che nessuna sentenza colmerà mai il vuoto lasciato da Federico. Ma almeno che tutti sappiano cosa è accaduto! Ce ne sono tante persone che subiscono ingiustizie di questo tipo, fortunatamente non tutte raggiungono una conclusione tanto nefasta, ma conosco gente che ha subito violenza da parte di poliziotti e/o carabinieri, persone alle quali sono stati negati i loro diritti, tipo chiamare a casa e dire di trovarsi in una caserma accusate di reati non commessi. Trattenute per ore e ore e costrette a firmare dichiarazioni mai rese per poter uscire da lì. Dovendo poi affrontare spese legali e processi per difendersi dalle conseguenze di quanto gli hanno fatto firmare. Queste cose accadono quotidianamente perchè è rarissimo che una persona che indossa una divisa sia poi chiamata a rispondere del proprio operato e ancora più raro che sia condannato, anche se con condanne lievi, perchè ricordiamoci che questi agenti HANNO UCCISO un ragazzo. La notizia dovrebbe essere riportata a caratteri cubitali sulle pagine di tutti i giornali.
La mia rabbia non si placa, anzi cresce di riga in riga per cui smetto, è meglio.
Processo Aldrovandi: colpevole silenzio mediatico
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Tale Matteo Salvini esponente della lega ha allegramente sbeffeggiato i napoletani, dal blog di SuzieQ una commossa e affettuosa dedica:

http://www.youtube.com/watch?v=isK0vjcI0wc

Questa la dedico con affetto a Matteo Salvini (Lega Nord)

Caro Ulisse, eccoci al nostro consueto appuntamento....mi dispiace che sorgano sempre dei malintesi tra noi due. Ma tutto si può chiarire nella vita, disse l'uomo delle caverne quando scoprì il fuoco. Ho visto la foto che hai postato con relativo commento e sono d'accordo con te. Questa isteria collettiva rischia di travolgerci tutti. Anch'io avevo scritto un commento sarcastico a tale proposito, ma era chiaramente una boutade.....ribadisco pertanto che sono d'accordo con te, l'odio spappola l cervello a certa gente. Io per esempio, sono rimasta basita quando ho visto il video di quel simpaticone di Matteo Salvini, quello in cui, durante la festa a Pontida, il nostro canta il coro razzista anti-napoletano, alzando al cielo il boccale di birra gelata......Prosit! Che sensibilità, Sig. Salvini, il popolo napoletano la ringrazia! E mi scusi se non le assegno il titolo che le spetta, ma francamente m'interessa così poco la sua persona che non so neppure se devo chiamarla onorevole, deputato, grand. buff. (sta per grande buffone) E poi la canzone non è neppure un gran chè, il testo fa pietà, La metrica lascia a desiderate, non parliamo dell'uso che si fa del distico, e che mi dice dell'endecasillabo! E' in maiore o minore? Come faccio a saperlo se non so dove cade la cesura? Cade dopo il settenario o dopo il quinario? Bisogna guardarci a queste cose, i napoletani hanno una grande tradizione in fatto di canzoni, non si deve scendere a compromessi col loro orecchio musicale....per forza dopo s'incazzano!

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"Tu donna partorirai con dolore", cosi' recita la Bibbia, DeaExMachina non è d'accordo:

Ho un mal di pancia talmente doloroso che ancora 5 minuti e vedrò la luce in fondo al tunnel.

E tutto ciò mi porta a chiedere: Ma come fanno le donne a partorire?

Dico sul serio:

come-cavolo-fanno?

Io per un banalissimo ciclo oggi sono un essere annientato. Figuriamoci se dovessi far uscire un cristiano dal mio sacro fiore.

Lo so. Pare che sia tecnicamente possibile.

Cioè...fino a ora la razza umana non si è estinta, quindi ce la si può fare, volendo.

Ma non credo di volerlo.

Insomma, se mai resterò incinta, minimo 6 epidurali, 'na botta in testa, davanti agli occhi il diamante che mio marito mi avrà regalato per ringraziarmi per aver messo al mondo suo figlio, sei schiavi a sventolarmi e mia madre e i miei migliori amici a dirmi che sono figa. "Fra, come sei bella", "Fra ma lo sai che anche ora hai quel certo non so che che ti fa spiccare sulle altre?", "Che grazia che hai quando mandi a fare in culo l'infermiera che non ti si fila".

E, dopo tutto ciò, ancora ho dei dubbi.

Non è meglio un bel cesareo e via? Si, ok, soffri dopo. Ma al dopo ci penserò...dopo!

... Continua


Tornando al G8, il parere di Vauro:

http://www.vauro.net/vauro080709.jpg


... Ancora Vauro per il resoconto:

http://www.vauro.net/vauro090709.jpg



Sempre sul G8 il parere di Mauro Biani:

The last passerella


E su Mamma! il bilancio scritto dell'inviato Alberto Puliafito e il suo filmato esclusivissimissimo sulla "costruzione" della scritta: -Yes We Camp- supramonte. Poi gli altri bilancini scritti e disegnati qua e là.


... Di Maramotti:
























... E di Gavavenezia:

lapalissiano




















Da Altan un messaggio di speranza per le nuove generazioni:



Pillola del giorno: Se per la chiesa la pillola del giorno dopo è già aborto, sorge un dubbio: La sega è un omicidio premeditato? Ma soprattutto il pompino è cannibalismo? E quindi potremmo considerare il coito interrotto un abbandono di minore? E che dire del preservativo? Non sarà per caso omicidio per soffocamento?
Anonimo.

martedì 7 luglio 2009

Per inaugurare il G8, un regalo di Sabina Guzzanti.

In alto: Immagine tratta dal blog http://ioeilidh.splinder.com/


Un giorno uno straniero ha chiesto a un contadino maya: "Perchè vi uccidono?".
Il contadino rispose: "Ci uccidono perchè lavoriamo insieme, perchè mangiamo insieme, dormiamo insieme, cantiamo insieme, sogniamo insieme... Per questo ci uccidono: perchè insieme affrontiamo la vita e la morte".
Quando qualcuno si vergogna delle proprie radici o si sente superiore alla cultura altrui, l'umanità fa un passo indietro.
Rigoberta Menchù.


Mercoledì 8 luglio a Roma happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione. Più siamo, più il bavaglio si allontana.
L’8 luglio, come abbiamo annunciato, ci ritroveremo a Roma, intorno alle ore 20, al circolo Alpheus, via del Commercio 34/36 (zona Ostiense) per la notte bianca contro la legge-bavaglio. Alcuni nomi dei partecipanti: giornalisti, scrittori e artisti.(dal blog L'antefatto ):

MARCO TRAVAGLIO - ANTONIO PADELLARO - PETER GOMEZ
BRUNO TINTI - MARCO LILLO - PAOLO FLORES D’ARCAIS
KATIA MALAVENDA - FLAVIO OREGLIO - ALESSANDRO BERGONZONI - OLIVIERO BEHA - GIANNI BARBACETTO - LORIS MAZZETTI - FURIO COLOMBO - PANCHO PARDI - VAURO - FRANCESCA FORNARIO - PAOLO TRIESTINO

...e tanti altri!

La notte dell'otto luglio a Roma, per contrastare la legge bavaglio sulle intercettazioni, intervenite numerosi, dal blog Voglio scendere anche un regalo:

Le signore, prego, entrino...

Per inaugurare il G8, un regalo di Sabina Guzzanti
Buona visione



SPECIALE 8 LUGLIO
Alcuni amici che non potranno essere presenti mercoledì sera a Roma alla Notte bianca no-bavaglio stanno organizzando iniziative parallele di sostegno. Li ringraziamo e speriamo che accorriate numerosi.
Vi segnaliamo quelle pervenute finora:

Brescia, Parco delle Montagnette di Roncadelle - ore 20
Diretta su maxi-schermo della Notte bianca no-bavaglio , organizzata dagli Amici di Beppe Grillo di Brescia.
"...Ci ritroveremo tutti assieme per assistere all'evento, portando con noi megafoni, cartelli, striscioni, persone, riflessioni, speranze, voglia di esserci, tutti, per sentirci ancora più vivi, consapevoli, pericolosamente informati..."
L'evento su facebook

Torino, Piazza Castello - ore 21
Sit-in di prostesta organizzato dal Dipartimento giovanile dell'Italia dei Valori.
"...Per dare la possibilità a chiunque abbia ancora la forza di indignarsi di esprimere liberamente il proprio dissenso, e per ricordare, a chi invece ha perso la speranza, che cambiare le cose è un'alternativa possibile..."
Per info: vivarelli.valentina@gmail.com
L'evento su facebook

Torino, Piazza Vittorio - ore 22
"...La serata sarà appunto un incontro di spero tante persone diverse mosse dal solo intento di dire NO al regime che violenta e imbavaglia quotidianamente l'informazione in Italia, dobbiamo muoverci noi e opporci a questo stato di cose che è veglia funebre della democrazia e libertà di pensiero, fare informazione ed essere informati in Italia..."

L'evento su facebook

La nuova legge sulla sicurezza recentemente approvata dal parlamento e voluta fortemente da quel partito razzista che è la lega avrà degli effetti nefasti su tutto il paese, Stefano Benni esprime il suo tagliente giudizio:

Nasce il decreto sulla sicurezza, messo insieme dal corruttore capo e dal dieci per cento leghista, arrogante come un novanta per cento. Con questa legge-carogna il leader cerca di tenere insieme la sua barcollante armata, inquinata da mercanti di voti e puttanieri. La Lega da una parte sfrutta la mano d’opera straniera, dall’altra la vuol mettere in galera.
Le reazioni? Lodevoli, ma come sempre a metà.
La Chiesa dice: la legge porterà dolore. Poi si arena in un fiacco politichese. Hanno paura che gli tassino le parole? Sembra la stessa reazione dei giudici quando il Corruttore li prende a calci e loro guaiscono “inammissibili gli insulti alla magistratura”. Intanto se li tengono, non muovono un dito e vanno anche a cena col dittatorello.
L’Onu, l’Unione europea? Ancor più fiacchi e ipocriti della Chiesa.
La sinistra italica? Sta cercando un leader bianco e ariano, e per il momento è troppo impegnata.
Restano tante realtà: gli amici di Medici senza Frontiere, Harambe, l’Amref, Shaker, il centro di assistenza di Stazione Termini, Capodarco, il gruppo Abele e centinaia di altri. Loro non molleranno e faranno di tutto per contrastare, disobbedire e aiutare.
Questa è una legge frettolosa fatta da clandestini della democrazia, una legge carogna per far diventare più carogna questo paese già incarognito. Una legge razziale. Questa è la modernità del corruttore capo e del suo maggiordomo Maroni. Poi, tutti al buffet con Gheddafi.



Il G8 la sfilata dei capi di governo a L'Aquila va a incominciare, tanti articoli sull'argomento, Miss Kappa ne è coinvolta, essendo direttamente interessata poichè colpita dal terremoto, ha perso la casa e la sua attività:

Sfollati sfollati

Gli Aquilani son sfollati, si sa. Sfollati sulla costa e sfollati in città. Ora gli sfollati cittadini son diventati sfollati sfollati. Wow... sfollati bis. Si, già sfollati, si sono autosfollati. Via dalla città blindatissima, via dai controlli, via dai pass negati, via dai negozi chiusi, via dalle forze dell'ordine che non danno respiro, via dagli elicotteri che danzano sulle teste,via dai cattivi che manifesteranno. E dai manganelli. In pochi si resta. E ci si muove in una città semideserta. Sembra di esser tornati ai giorni immediatamente successivi al terremoto. Mister B ha fatto approntare il palcoscenico dove avverrà la rappresentazione per i grandi. Cantieri per le new town (due sui venti previsti) che lavorano incessantemente di giorno e di notte, rotatorie nate in brevissimo tempo e imbellite da aiuole fiorite, centro storico con ruderi annessi, pronto per la fotina ricordo. Mi domando se ci saranno dei terremotati scelti all'uopo. A fare da sottofondo. Coloro che la crisi mondiale l'hanno determinata saranno qui a prendere impegni fasulli, finti come il palcoscenico di questa città. Qui di vero, oltre le macerie, ci sono le nostre vite estreme. Ma quelle non si vedranno. Ci hanno sfollati.


A L'Aquila domenica scorsa, da mezzanotte alle 3 e 32 eravamo più di cinquemila persone a sfilare con le fiaccole accese per non dimenticare le vittime del terremoto, c'era anche Tuttoblog:

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C
on la promessa-minaccia di tornare a scrivere con frequenza su questo piccolo spazio di web... rieccomi !

Un'ora fa, sono tornato da una massacrante full immersion abruzzese: Colle di Roio prima, e L'Aquila poi, sono state le tappe obbligate di questa breve ma intensa visita a quei luoghi e a quelle situazioni che mi sono rimaste nel cuore da 2 mesi a questa parte.

6 ore fa, si è conclusa una silenziosa e viva fiaccolata per le strade di L'Aquila.

Cinquemila persone, e quasi altrettante fiaccole, hanno fatto battere di nuovo, per una notte, il cuore della tragedia.

Alle 3.32, un surreale silenzio per le vie del centro, in Piazza Duomo. Le gru sullo sfondo a sorreggere le stanche opere architettoniche; i fuochi delle fiaccole accarezzati dal vento freddo di una località appoggiata su un monte di 800 metri. E uno striscione, sorretto dai familiari e dagli amici di quei morti ammazzati, quelli della Casa dello Studente.

Il motto della manifestazione-commemorazione è stato "VERITÀ E GIUSTIZIA".
Non serve dire altro.



A proposito del G8 Violadive ha una sua suggestiva e particolare teoria:

Avete notato che da qualche mese a questa parte in TV ce la stanno letteralmente facendo a fette con la fine del Mondo? I Maya, il 2012, la pioggia di meteore.... e la Madonna ma che complicazione!
Dovrà mica essere così incasinata la fine del Mondo per essere credibile no?


Certo, probabilmente i Maya avevano ragione, in Mondo finirà nel 2012, però sono le modalità che non mi convincono e quindi, pensa che ti ripensa, credo di aver capito cosa succederà.

Tra pochi giorni (è questione di ore) i grandi della terra si ritroveranno in Abruzzo, terra devastata dal terribile terremoto, una terra che trema, quotidianamente.
Tra di loro ci sarà anche Egli, l'uomo abbronzato della speranza, no... non il Nano, mi riferivo ad Obama.

Ora, mettiamo per un istante che l'idea del Nano di fare il G8 in un posto leggermente pericoloso non sia stata una grande idea. D'altrone che Al Tappone porti sfiga è ormai assodato...
Ecco, immaginate che per questa scelta tutta Italiana, i capi di Stato degli 8 Paesi più importanti del mondo (non mi spego la presenza dell'Italia.... comunque....) si ritrovino sepolti sotto le macerie, morti.
Un casino no?
Immaginate come si incazzerebbero gli Americani con noi!
E gli altri?
Cioè... matematico no?
Rabbia Cosmica, Terza Guerra Mondiale, tutti contro tutti, pioggia di atomiche e fine del Mondo!

Certo essere noi il Paese che provocherà tutto questo ha dell'incredibile, Silvio lo sapevo che delle tue grandi idee non c'è mai da fidarsi!


... E anche Postmoderno dice la sua:

C'erano un russo, un cinese e un italiano...

Napolitano, oggi, ha dato un buffetto a Hu Jintao, il leader cinese, dicendogli: " 'a zì, datte 'na regolata coi diritti umani. Prendi esempio da noi italioti, che infatti abbiamo appena introdotto il reato di clandestinità. Stiamo troppo avanti, stiamo". L'amico Hu annuiva serafico, mentre in Cina succedeva questo.

Più tardi, Hu ha incontrato Silvio il Breve, e con lui ha parlato di argomenti più consoni: gli affari. Silvio è riuscito a trattenersi dal raccontare dei campi cinesi concimati con bambini bolliti, e ha sottoscritto accordi economici per il valore di 2 miliardi di dollari. Uno spasso, i comunisti capitalisti.

(chissà che pranzi e cene luculliani, al G8)


Parlando di pranzi e cene, Ritarella ha scritto una compilation di citazioni argute sul mangiare con i suoi deliziosi commenti:

Sì, mangiare....

Sì, prima di tutto…
mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte
(François de La Rochefoucauld)
però…
l’uomo è ciò che mangia
(Ludwig Feuerbach)
anche perché…
nessuno può essere saggio a stomaco vuoto.
(George Eliot)
E’ proprio vero che…
non c'è amore più sincero che l'amore per il cibo
io, infatti…
non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo
e pur ponendo attenzione, perché…
Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi
ovviamente…
detesto l'uomo che butta giù il cibo affettando di non sapere che cosa mangia: dubito del suo gusto in cose più importanti
NB: stamattina mi sono divertita… e dedico questo post all’amico Paolo Massobrio.


Mauro Biani parla della crisi economica, e ci informa che a Forte dei Marmi saranno presenti più di duecento vignettisti provenienti da tutto il mondo, per chi si trova in Toscana è un appuntamento da non perdere:

Ma cos'è questa crisi?

"Vignettisti di tutto il mondo unitevi. Al Forte dei Marmi, per la 37esima edizione del Premio Satira Politica curato da sempre da Cinzia Bibolotti e Franco Calotti, circa 200 vignettisti di ogni Paese interpretano, ognuno a suo modo, la crisi economica e finanziaria che ormai riguarda tutto il mondo (forte di Leopoldo I, piazza Garibaldi, Forte dei Marmi. Inaugurata il 24 giugno, continuerà fino al 4 ottobre 2009. Ingresso libero. Ore 17/20, 21/24). Sul sito sono on line alcune vignette della mostra. Ma cos´è questa crisi? The political and financial crisis in the world cartoons che, come affermano Bibolotti e Calotti «per la prima volta in Europa ha messo insieme star come il nostro Altan o il francese Plantu accanto a disegnatori bravissimi ma (da noi) sconosciuti che lavorano talvolta in semiclandestinità in India, Indonesia, Marocco, Albania, Armenia, Bulgaria, Cina, Cipro, Iran, Israele, Indonesia, Siria, Messico, Mongolia, Uzbekistan, Azerbaijan». E´ divertente vedere come ogni vignettista interpreta a modo suo uno stesso problema. «L´universalità dell´esposizione - proseguono i curatori - introduce anche un´interessante visione di come la crisi venga vista, vissuta e interpretata nella varie parti del mondo. Così se nei paesi industrializzati la crisi è sinonimo di problemi bancari, crisi di borse ed investimenti, in quelli in via di sviluppo la recessione significa carenza di risorse naturali, danneggiate spesso da un´industrializzazione forzata e un po’ folle". (l'articolo di R. Incerti per l'Espresso, continua su Mamma!). Quissù una delle mie due vignette in mostra.


In tutto il paese la polizia ha effettuato perquisizioni e numerosi arresti addirittura venticinque, senza nessun mandato, li chiamano arresti preventivi,
Mauro Biani parla anche di questo:

Terremotisti vs G8






Sul G8 il parere di Maramotti:

























Massimo Bucchi ci indica la fine:





La crisi economica a detta del Cavaliere è ormai superata, bisogna ritornare a consumare, PV64 la vede cosi':


Alle spalle


http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Alle%20spalle%20Low.jpg





Pillola del giorno:
Mentalità divertente quella degli americani: nessuno ha detto niente quando Nixon ha bombardato illegalmente la Cambogia, ma se lo avessero sorpreso in una camera d'albergo con una minorenne lo avrebbero cacciato in due giorni.
Woody Allen.

domenica 5 luglio 2009

Il G8 degli Aquilani. Di Miss Kappa.

In alto: Immagine tratta dal blog http://melavvelenata.splinder.com/


Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l'assenza del modulo H. Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all'ufficio competente, che sta creando.

Ennio Flaiano (burocrazia).



Mercoledì 8 luglio a Roma happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione. Più siamo, più il bavaglio si allontana.
L’8 luglio, come abbiamo annunciato, ci ritroveremo a Roma, intorno alle ore 20, al circolo Alpheus, via del Commercio 34/36 (zona Ostiense) per la notte bianca contro la legge-bavaglio. Nei prossimi giorni vi daremo tutti gli altri ragguagli, sul programma della serata e sui nomi dei partecipanti: giornalisti, scrittori e artisti.(dal blog L'antefatto )


FACCIAMO LUCE SULLA VERITA'

FIACCOLATA NELLA NOTTE DEL 6 LUGLIO
DAL CASTELLO A MEZZANOTTE PER ARRIVARE A PIAZZA DUOMO ALLE 3,32

Sono passati tre mesi dalla tragedia che ha colpito la nostra terra.
Sentivamo da tempo la necessità di un momento di raccoglimento collettivo per ricordare le nostre vittime.

Un momento che non è stato possibile in occasione dei funerali di stato, una notte luminosa per ribadire con la forza del silenzio che si deve far luce su tutte le responsabilità, che la richiesta di verità e giustizia è il miglior modo per tenere viva la memoria di chi non c'è più.

Prima che L'Aquila sia accecata dalle luci della ribalta internazionale, le nostre fiaccole la illumineranno per una notte.

La vita continua, la ricostruiamo tutti insieme.

Alla fiaccolata sono invitati a partecipare tutte le persone
che da ogni parte del mondo ci hanno dato la loro solidarietà.
Chi non potesse venire all'Aquila è invitato ad accendere una luce.
Alle ore 3,32

Campagna 100%
ricostruzione partecipazione trasparenza... giustizia
www.100x100aq.org


Domenica cinque luglio, mentre nella zona rossa nella città de L'Aquila fervono i preparativi per la passerella dei G8, i cittadini aquilani si preparano per la fiaccolata organizzata per commemorare le vittime del terremoto e chiedere trsparenza nella gestione della ricostruzione, io ci sarò, per quanti siano impossibilitati a venire accendano una luce alle ore 3,32 ora del sisma che ha portato morte e distruzione in Abruzzo, l'appello di Miss Kappa:

Il G8 degli Aquilani


NOI NON CE NE ANDREMO.
Lo avevamo detto a Roma :"Vi aspettiamo al G8". Lo faremo.
I comitati cittadini hanno organizzato le manifestazioni che si svolgeranno in concomitanza con il vertice dei potenti. Noi non scappiamo, come vorrebbero, come ci incitano a fare, noi restiamo. E non abbiamo paura.
Ribadiamo l'intenzione di smascherare le menzogne e le mancate promesse. Vogliamo tutti fuori dalle tende, subito. Prendiamo atto che si sono persi inutilmente tre mesi, vogliamo gli Aquilani a L'Aquila, basta con le vacanze forzate, e denunciamo il processo di devastazione ambientale e sociale che si sta perpetrando nella nostra terra. E le nostre abitazioni che si stanno sgretolando giorno dopo giorno, senza provvedimenti per la messa in sicurezza. Insieme, vogliamo rimarcare l'unità di intenti e di programmi dalla quale siamo animati. Denunciamo la ricostruzione mai partita, le enormi difficoltà in cui versano le attività produttive, lasciate sole e senza sostegno, e la totale mancanza di dialogo con le istituzioni e la Protezione Civile. Non vogliamo inutili vetrine, chiediamo fatti. Quelli che finora non si son visti.
Il Comitato 100% riunisce i quattordici movimenti sorti spontanei dopo il sisma del 6 aprile, tutti privi di connotazioni partitiche,tutti determinati a difendere e far rinascere la nostra città ed i nostri paesi.
Ecco il programma del controvertice che non vuole iniziative strillate, ma richiesta di attenzione da parte di istituzioni e politici e visibilità al mondo intero.

La notte fra il cinque ed il sei luglio una lunga fiaccolata partirà alla mezzanotte dalla Fontana Luminosa per arrivare in piazza Duomo, dove, alle 3,32 del 6, esattamente a tre mesi dalla tragedia, si esorterà verità e giustizia per tutte le vittime. Sara' esposto uno striscione con la scritta ''Dopo il dolore, la rabbia e la necessita' di giustizia e verita' per...." e i nomi dei ragazzi assassinati alla Casa dello Studente.
Un altro cartellone riportera' una frase tratta dal libro di Paolo Mastri ''3,32 gli avvisi inascoltati''.

Il giorno 7 luglio è in programma un forum sociale presso il parco Unicef di via Strinella, diventato ormai il luogo deputato per ogni forma di proposta.

Il giorno 8 luglio, quando i grandi della Terra saranno riuniti nella cittadella della Finanza, i Comitati si ritroveranno a Roio, nell'immediata periferia aquilana, per la realizzazione di una scritta. Stessa scritta che il giorno successivo, 9 luglio, sara' fatta alla Villa Comunale dell'Aquila, con i corpi dei partecipanti allineati per dire ''NOI NON CE NE ANDREMO''
Questo è lo slogan che i movimenti cittadini hanno voluto adottare in occasione del G8.

I comitati non hanno aderito alla marcia di protesta organizzata per il giorno 10 ,dalla stazione di Paganica alla Villa Comunale dell'Aquila dal Patto di base che riunisce sigle quali Sdl, Cobas, Cub/Rdb. Tranne ''Epicentro solidale'' che si dichiara disposto a partecipare a qualsiasi manifestazione che affronti temi sociali e, nello specifico, temi sulla ricostruzione. Io ci sarò.

La sera del 10 luglio,a vertice G8 concluso, al parco Unicef si brinderà con una ''Festa Liberatoria''.
E l'11 si riparte con le nostre iniziative.
Non ci fermiamo qui.


E' ormai assodato, pare che il Cavaliere porti sfiga, lo dimostrano le catastrofi che puntualmente si abbattono su questo paese e nel resto del mondo, ogni volta che lui è a capo del governo, una delle prime sfighe è stato il rigore sbagliato da Roberto Baggio nella finale dei campionati del mondo del '94 contro il Brasile... Beppe Grillo elenca alcune di queste maledizioni:

premier%20aquila.jpg
GavaVenezia.it

Qui comincia l'avventura del signor porta sventura. Lo psiconano va in Libia? Riappare la peste bubbonica assente da decenni. Lo psiconano si reca in Grecia? L'isola di Santorini è colpita da un terremoto di magnitudo 5,1. Berlusconi presiede l'Aquila day? Scossa tellurica di 4,1 in Abruzzo e nubifragio...






Nuove scosse di terremoto in Abruzzo, pare che Obama e la Merkel vogliano starne alla larga, il governo è sempre più nel pallone, riadattato il famoso progetto c.a.s.e., dal quotidiano Il Manifesto:

Andrea Palladino
Il flop di C.a.s.e. Inidoneità confermata
E' stata ufficializzata la decisione della protezione civile di annullare l'esproprio di cinque delle venti aree scelte lo scorso maggio per ospitare i villaggi di prefabbricati del dopo terremoto, come anticipato ieri dal manifesto. Il decreto firmato da Bertolaso è da ieri pubblico, con l'elenco delle particelle catastali giudicate non idonee per sostenere le piastre antisismiche. Diventano ora incerti e imprevedibili i tempi supplementari necessari per realizzare il progetto C.a.s.e., unica azione concreta del governo per il dopo terremoto.
A creare ulteriore confusione - e un po' di panico - è stato Berlusconi, che ieri durante il workshop "L'Aquila day" organizzato dal ministero dell'economia e dall'Ocse ha spiegato di non voler realizzare nessuna new town, pensando di «aggregare, a ciò che esiste, dei nuovi quartieri mantenendo lo skyline esistente». Un'affermazione che la stessa protezione civile evita di commentare o di interpretare.
... Continua


Dal blog Il corpo delle donne un appello a tutte le donne a farsi sentire contro le mostruosità trasmesse dalla televisione-spazzatura:

Metterci la faccia

Ha scritto Laura Urbinati su Repubblica che, di fronte a quanto sta accedendo in Italia, il silenzio di noi donne ammorba l’aria.

Grechine e veline italiane si sono avvicendate negli ultimi tempi sui quotidiani di tutto il mondo, così come grechine e veline sono le donne che pullulano in tv e che vengono descritte ne IL CORPO DELLE DONNE.

Perché non ci ribelliamo? Perché non ci occupiamo della nostra dignità? Voci di critica, di sconcerto, di denuncia si sono avvicendate negli ultimi tempi, ma non sembra che basti.

Deve sentirsi forte lo sdegno e l’opposizione allo sfruttamento vergognoso del corpo femminile nei media, da parte di tutte le donne italiane, altrimenti le nostre denunce cadranno nel vuoto.

Lo dimostra il fatto che mentre protestavamo, probabilmente in pochi, è partita una trasmissione preserale che strumentalizza pesantemente il corpo femminile. Ai dirigenti di Canale 5 non deve essere giunta l’eco del nostro sdegno.

Di seguito il video di Sarabanda, il programma di intrattenimento trasmesso da Canale 5 dal lunedì al venerdì dalle 18.50 alle 20, condotto da Teo Mammuccari e Belen Rodriguez. La puntata che vedete è andata in onda il 19 giugno. In questa fascia oraria il pubblico comprende un’ampia percentuale di bambini e ragazzi.


video video


Le immagini che vedete sono state trasmesse alle 19.40 circa. Subito prima il collegamento con il Tg5, condotto da Cesara Buonamici, con le anticipazioni delle notizie del telegiornale che va poi in onda alle 20.

... Continua


La nuova legge sulle intercettazioni arriverà fra qualche giorno al Senato per l'approvazione definitiva, contro questa legge-bavaglio sono già state raccolte oltre duecentonovantamila firme, l'otto luglio a Roma si terrà una manifestazione indetta da molti personaggi dello spettacolo e da tanti giornalisti, i riferimenti si trovano all'inizio di questo post, Opstable racconta la sua versione:

UNA BELLA ROSA NERA PER...

rosa[1]

Ddl intercettazioni (articolo 1, comma 26) - Da 6 mesi fino a 3 anni di reclusione per chi pubblica intercettazioni vietate dalla legge. Rischia la galera anche chi, mediante modalita' o attivita' illecita, prende diretta cognizione di atti del procedimento penale coperti da segreto e, pure, se rivela indebitamente notizie inerenti ad atti o a documentazione del procedimento penale coperti dal segreto, dei quali e' venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio o servizio svolti in un procedimento penale, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza.
... Continua


La ricerca del nuovo segretario del PD si fa di ora in ora più frenetica, pare che oltre ai due candidati ufficiali si stiano preparando alla tenzone altri personaggi del partito, Michele Serra illustra le new entry:

Un cyborg alla guida del Pd
di Michele Serra
I candidati al momento sono due, Franceschini e Bersani, ma potrebbero diventare 21. Di questi, a norma di statuto, dieci devono essere dalemiani, dieci veltroniani e uno a sorpresa

Massimo D'Alema

A pochi mesi dal congresso, va chiarendosi la situazione nel Partito democratico. I candidati sono due, Franceschini e Bersani, ma potrebbero essere tre nel caso scendesse in campo Chiamparino, quattro nel caso scendesse in campo la Serracchiani, cinque nel caso scendesse in campo Ignazio Marino e così via fino a un massimo di 21. Di questi, a norma di statuto, dieci devono essere dalemiani, dieci veltroniani e uno a sorpresa. Ma vediamo a che punto è la dialettica tra i diversi schieramenti.

Dalemiani
Appoggiano Bersani, anche se lui nega disperatamente. Oltre allo stesso D'Alema, i dalemiani più in vista sono i famosi D'Alema boys, il cui limite è di essere ancora molto potenti, ma nel centrodestra. La linea politica è, come sempre, la realpolitik: cercare assolutamente il dialogo con Berlusconi, e in casi estremi anche il dialogo con il Pd. Sono contrari alle primarie, e chiedono che il nuovo segretario venga eletto a porte chiuse e con voto segreto, senza rivelarne il nome fino
alla scadenza del mandato.

Veltroniani Appoggiano Franceschini, anche se lui nega disperatamente. Tra i più influenti, oltre allo stesso Veltroni, Al Gore, che si è detto molto interessato al congresso del Pd e ha proposto di trasformarlo in una cena in piedi per raccogliere fondi per gli studi sulla geotermia; il premio Nobel per la pace Alekule Maiké Olabolo Mauti, una donna ivoriana molto legata a Veltroni perché è il solo che riesce a pronunciarne il nome completo; i membri superstiti della famiglia Kennedy, tra i quali Magalie Kennedy, autrice di un emozionante saggio sui diritti dei gatti d'appartamento; e perfino un paio di delegati italiani. I veltroniani sono per la partecipazione e per la trasparenza assoluta: dopo avere vinto il congresso, il nuovo segretario dovrà sottoporsi alle primarie, alle secondarie, al giudizio di YouTube, a un referendum dei non iscritti e infine al vaglio di migliaia di assemblee di caseggiato.
... Continua


Dal delizioso blog di Observed, una deliziosa poesia:

Quello che non so

Da leggere e volendo canticchiare ascoltando questa canzone (clicca qui)

Quello che non so
sono nozioni e basta
e ciò che so però
è come far la pasta

Quello che non so
sono mille parole
per scrivere davvero
tutto ciò che mi pare

Quello che non so
è tinteggiar la stanza
e ciò che so però
giammai sarà abbastanza

Quello che non so
è quello che ci vuole
per essere sincero
ma senza fare male

Quello che non so
è fare bene i conti
di quanto tempo ho
per superare i monti
... Continua


Il presidente della Repubblica invita tutte le forze politiche ad una tregua in attesa del G8, Vauro ne dà notizia:

http://www.vauro.net/vauro300609.jpg


Sempre da Vauro un commento sull'ultima tragedia a Viareggio:

http://www.vauro.net/vauro020709.jpg


La politica e i partiti sono ancora nella mente degli italiani? L'opinione di Altan:

La nuova legge sulla sicurezza appena approvata in parlamento trasuda razzismo e beceraggine in quantità industriale, la chiesa ha lanciato una sommessa e appena appena indignata protesta, da Staino i perchè di questa benevolenza da parte del Vaticano riguardo a questa nuova infamia del governo:

























Da Mauro Biani un commento sul decreto sicurezza:

Sicuro, piombato.


La vigna domani su Liberazione.
Invece all'uopo articoli, incazzature, delizie, vigne e fumetti, sempre su Mamma!

In questo preciso momento in home: Alex Zanotelli che si vergogna del pacchetto sicurezza e persino un inedito Makkox che ora non gli bastano più le figure e vuole pure leggere e soprattutto scrivere (uf). Poi un bel pezzo della scrittrice Simona Baldanzi su Viareggio e sulle ferrovie, catturato per Mamma! da Sergio Nazzaro. Poi Penzo e Flyfra. E fumetti e vigne di Massimo Bucchi, Boscarol, Zurum, Scalia, Lele e Fante, Baraldi, Fifo, PV, Biani, Francesco Cascioli, Marco Pinna, Flaviano Armentaro, Bertuccioli, Lombardini...



Pillola del giorno: Non è che ho paura di morire. E' che non vorrei essere lì quando questo succede.
Woody Allen.

venerdì 3 luglio 2009

Facciamo luce sulla verità.

In alto: Immagine tratta dal blog http://ariafuoco.splinder.com/


Difendilo tu il pianeta, prima che il pianeta si difenda da solo.
Slogan di Greenpeace.


Mercoledì 8 luglio a Roma happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione. Più siamo, più il bavaglio si allontana.
L’8 luglio, come abbiamo annunciato, ci ritroveremo a Roma, intorno alle ore 20, al circolo Alpheus, via del Commercio 34/36 (zona Ostiense) per la notte bianca contro la legge-bavaglio. Nei prossimi giorni vi daremo tutti gli altri ragguagli, sul programma della serata e sui nomi dei partecipanti: giornalisti, scrittori e artisti.(dal blog Voglio scendere)


Giovedi' pomeriggio a Roma si è abbattuto un nubifragio, chicchi di grandine grossi come albicocche, alberi divelti dal vento come fuscelli (vedi articolo su La Repubblica), lo slogan di Greenpeace è quantomeno azzeccato in questo frangente... mentre nella capitale imperversava questo cataclisma locale ho incontrato Miss Kappa a L'Aquila, per la notte di domenica prossima sei luglio, è stata organizzata una fiaccolata per commemorare le vittime del terremoto a tre mesi dalla tragedia, questa manifestazione organizzata dalla cittadinanza vuole essere anche un monito per non dimenticare, per tenere sempre desta l'attenzione e pretendere che al più presto le famiglie possano ottenere i fondi per la ricostruzione, ecco il manifesto dell'iniziativa:

FACCIAMO LUCE SULLA VERITA'

FIACCOLATA NELLA NOTTE DEL 6 LUGLIO
DAL CASTELLO A MEZZANOTTE PER ARRIVARE A PIAZZA DUOMO ALLE 3,32

Sono passati tre mesi dalla tragedia che ha colpito la nostra terra.
Sentivamo da tempo la necessità di un momento di raccoglimento collettibo per ricordare le nostre vittime.

Un momento che non è stato possibile in occasione dei funerali di stato, una notte luminosa per ribadire con la forza del silenzio che si deve far luce su tutte le responsabilità, che la richiesta di verità e giustizia è il miglior modo per tenere viva la memoria di chi non cìè più.

Prima che L'Aquila sia accecata dalle luci della ribalta internazionale, le nostre fiaccole la illumineranno per una notte.

La vita continua, la ricostruiamo tutti insieme.

Alla fiaccolata sono invitati a partecipare tutte le persone
che da ogni parte del mondo ci hanno dato la loro solidarietà.
Chi non potesse venire all'Aquila è invitato ad accendere una luce.
Alle ore 3,32

Campagna 100%
ricostruzione partecipazione trasparenza... giustizia
www.100x100aq.org



Il fiume di denaro che dovrebbe essere distribuito fra la popolazione, quello che viene speso ogni giorno per la sussistenza, da chi viene gestito? e soprattutto quanto effettivamente arriva ai destinatari e quanto se ne perde lungo la strada? Miss Kappa ha fatto due conti:

Si fa di conto

Stanotte un po' di conti. Conti spiccioli. Conti semplici. Ogni terremotato costa allo stato italiano, quindi ai contribuenti, circa cinquanta euro al giorno. La spesa per le tendopoli è calcolata di un milione e mezzo al giorno per un totale di circa ventiquattromila sfollati. Gli albergatori sulla costa ricevono quarantotto euro al giorno per ogni ospite. Una famiglia media di quattro persone ci costa seimila euro al mese. Immaginate se alla famiglia in questione fosse dato questo denaro contante. Sarebbero più che benestanti. Potrebbero organizzare la loro vita da soli e potrebbero gestire più che egregiamente il loro stato temporaneo di sfollati. Immaginate di dire sempre a questa famiglia : noi spendiamo per voi seimila euro al mese, che ne direste di prenderne tremila, così, per risparmiare? Immagino che tutte le famigliole sarebbero più che felici. Credo che mediterebbero di erigere un monumento a Bertolaso e porterebbero in trionfo Berlusconi. Io per prima. Ora invece facciamo il mio caso e quello di altri pochi resistenti che hanno provveduto ad una sistemazione autonoma. Noi riceviamo, o meglio, dovremmo ricevere, ché non vediamo ancora un soldo, cento euro al mese procapite. Cento euro contro i millecinquecento degli altri sfollati. Non vorrei essere maliziosa, ma mi sembra che questo trattamento così iniquo voglia costituire un deterrente al voler provvedere a se stessi, all'essere liberi, al non pesare sullo stato. Questi conticini non mi tornano affatto. Pensate che io sia troppo maliziosa nel credere che qualcuno guadagna su questo movimento di danaro? Che i vostri, i nostri, denari finiscano in altre tasche che non sono quelle dei terremotati?


Non potremmo mai pensare che la nostra classe dirigente sia cosi' abbietta da lucrare su questa immane tragedia, ma poi leggiamo l'articolo di Antonello Ciccozzi (docente di antropologia culturale presso l’Università degli Studi dell’Aquila) e qualche sospetto in più comincia a farsi largo. (Dal sito Collettivo99):

LA NECESSITA' E LA SCELTA

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Foto di Antonio Di Cecco

LA NECESSITA’ E LA SCELTA: ALLOCAZIONI SCRITERIATE E STRATEGIE DI SHOCK ECONOMY DIETRO IL PROGETTO C.A.S.E. (.pdf)
Di Antonello Ciccozzi (docente di antropologia culturale presso l’Università degli Studi dell’Aquila)

Abstract: il progetto C.A.S.E. per i terremotati aquilani si configura sempre di più come un’operazione orientata in base agli stilemi della shock economy; esso rappresenta una soluzione finalizzata, prima che all’aiuto delle popolazioni terremotate, al profitto di grandi aziende affiliate al Governo, che non tiene conto della varietà degli habitat culturali in cui si vuole calare, e che non basterà a togliere tutti gli sfollati dalle tendopoli. Pare necessaria una revisione parziale di tale progetto e una pronta messa a disposizione di moderni containers al fine di emancipare gli sfollati dal giogo delle tende.

La varietà degli habitat culturali dell’aquilano si manifesta nella preponderanza della differenziazione tra i luoghi urbani e i luoghi rurali. Per chiarire il discorso che qui si propone, questa compresenza può essere schematizzata descrivendo nostro Comune come un territorio, per così dire, a “due colori”: zone “verdi” (i contesti rurali) affiancano un centro “blu” (la città e la sua estensione periferica, che grossomodo forma una linea prossima all’asta fluviale dell’Aterno, tra i due bastioni montuosi che cingono la valle, sfumando tra Preturo e Bazzano). Spesso non si tratta di demarcazioni nette, e vi sono luoghi in cui si assiste a una mescolanza più o meno contrastiva di questi elementi (ad esempio la zona tra Bazzano e Paganica, in cui, a qualche chilometro dalla città, il nucleo industriale occupa un territorio dove permane una consistente vocazione agricola, oppure verso Sassa, al limite Ovest dell’espansione urbana), altre volte la connotazione rurale dei luoghi appare più netta (come a Roio Piano o a Camarda). Il punto, per quanto ci riguarda, è però che tali peculiarità non possono essere in nessun modo omesse da qualsiasi progetto di pianificazione territoriale che contempli la necessità di preservare la qualità della vita; ignorare questi aspetti è viceversa indice di orientamenti votati unicamente al perseguimento di interessi economici, a discapito del valore della qualità della vita.
Come ho scritto non appena i particolari ne furono rivelati2, il problema principale del progetto C.A.S.E. - che il governo Berlusconi, grazie l’avallo di Bertolaso, ha indicato alla Protezione Civile e successivamente calato sul comune dell’Aquila - è il seguente: la tipologia abitativa che, nella forma dell’offerta di aiuto, lo Stato cerca di imporre alla cittadinanza, in troppi casi non tiene conto della differenza di habitat culturali presente nel nostro comune. Questa si manifesta, appunto, lungo un continuum urbano/rurale caratterizzato da una serie di punti di soglia: discontinuità identitarie in cui i paesi esperiscono il sé collettivo in termini di pronunciata ruralità, e la città manifesta, ovviamente, una vocazione all’identità urbana. In parole semplici: qui come altrove la città è città e il paese è paese. Questo significa varietà, preservare la varietà è un valore in quanto essa è antitodo contro l’isotropia; un luogo che presenta una varietà interna armoniosa è un luogo dove si può scegliere, e la scelta è la premessa per la libertà.
... Continua


Nei due mesi precedenti al sisma si erano verificate quasi quotidianamente delle scosse di terremoto in tutta la zona che poi è stata colpita da quella più devastante del 6 aprile, in quei giorni gli abitanti si scambiavano informazioni tramite sms e tramite facebook, dal blog di Monica il resoconto dei messaggi, alcuni veramente drammatici:

L'aquila - per non dimenticare

questo post e' preso dal blog di massimo e di ibridamenti. entrambi hanno prodotto un documento a tratti agghiacciante.

OUT Facebook: L’Aquila. Il terremoto

raccontato dagli “status” (1)



OUT Facebook è un’idea nata conversando con Maddalena Mapelli e altri amici vicini al blog Ibridamenti.
Nei messaggi pubblicati quotidianemente in Facebook c’è una quantità di informazione sparpagliata e pertanto inutilizzabile. È nato allora O.U.T. (Organizzatore Umano Tematico) per raccogliere e mettere a disposizione questa informazione “dal basso”.
Dopo il primo esperimento di OUT Facebook dedicato alle recenti elezioni europee, ho provato a raccogliere gli “status” di alcuni utenti Facebook per ricostruire una cronaca del terremoto della notte del 6 aprile attraverso le parole degli aquilani. Di materiale sul sisma in Facebook ce n’è in quantità, ma scorrere gli “status” è interessante perché proprio attraverso questi brevi messaggi - che potevano essere inviati anche via cellulare dalle tendopoli o comunque senza avere a disposizione un pc - si è tessuta sin dalle prime ore una rete di comunicazioni e di informazioni fra i terremotati e fra loro e il mondo esterno.

Questa è la prima parte del lavoro: ci sono messaggi pubblicati da gennaio fino al 10 aprile. Le scosse sempre più forti, gli allarmi, la paura, i dubbi sugli annunci rassicuranti delle istituzioni, le ore successive alla distruzione raccontati da sette amici con cui sono in contatto su Facebook (che ringrazio e a cui mando un saluto nell’attesa di incontrarli o riincontrarli).

P.S.: il materiale è postato anche su Ibridamenti.com.

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16 gennaio

  • 23.49 · Paolo Iannini …. terremoto ? …..

30 gennaio

23.26 · Cristina Mancini la terra trema! Aiuto…
... Continua


Fra tante nefandezze una piccola nota positiva, Greenpeace l'associazione che opera in tutto il mondo per la salvaguardia dell'ambiente ha fatto dono al comune di Pizzoli di un impianto con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica:

IMPIANTO FOTOVOLTAICO DONATO ALL'ABRUZZO



Volontari di Greenpeace hanno installato un impianto fotovoltaico a  Pizzoli (Abruzzo) per una ricostruzione verde

Volontari di Greenpeace hanno installato un impianto fotovoltaico a Pizzoli (Abruzzo) per una ricostruzione verde

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Roma, Italia — Abbiamo donato un impianto fotovoltaico da 5,2 kW al comune di Pizzoli, paese terremotato dell’aquilano. È stato inaugurato questa mattina e realizzato in circa un mese. Un piccolo gesto di solidarietà, finanziato con le nostre risorse, per lanciare un messaggio a favore di una ricostruzione rapida e sostenibile.

Abbiamo trovato nell’amministrazione di Pizzoli un soggetto già attento alla questione ambientale con cui continueremo a collaborare per contribuire a una ricostruzione verde dell’Abruzzo. Il sindaco di Pizzoli, infatti, ha accolto subito la nostra proposta.

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Un nuovo quotidiano sarà presto in tutte le edicole, si chiamerà "Il fatto quotidiano" uscirà ufficialmente a settembre, è gia presente in rete da un paio di giorni la versione on-line, partecipa a questa avventura anche Marco Travaglio, suo è l'articolo sul PD, partito decrepiti:

PD, partito decrepiti

Debora Serracchiani non si candida a leader del Pd. Ha capito che l’avrebbero massacrata, come accade a chiunque non sia un boss di apparato, non stia in Parlamento da almeno trent’anni e piaccia almeno un pochino agli elettori (guardate come hanno ridotto Sergio Cofferati).

Ma, siccome ha deciso di non sparire dalla circolazione e ha osato financo rilasciare un’intervista a Curzio Maltese su Repubblica contro D’Alema e il suo prestanome Bersani, la massacrano lo stesso. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il fratello di Montalbano, la prende in giro per aver detto che Franceschini "è il più simpatico": "Se questo è il criterio, peccato che siano morti Totò e Tina Pica. Erano molto simpatici e sarebbero stati un ticket straordinario". Si fa vivo persino Marco Follini, già segretario dei giovani Dc dal 1977 all’80; membro della Direzione nazionale Dc dal 1980 all’86; consigliere di amministrazione della Rai dal 1986 al ’93; membro della Direzione nazionale del Ccd dal ’94; segretario dell’Udc dal 2001 al 2005; vicepremier del governo Berlusconi-2 nel 2004; dopo aver votato tutte le leggi vergogna di Berlusconi, nel 2007 è passato al centrosinistra ed è deputato da quattro legislature.
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E' finito in karascio' un weekend organizzato da Facebook in quel di Londra, dal blog di Carmela Soprano:

Calci e pugni, welcome to the freakshow

E' finito in karascio' un weekend organizzato da Facebook in quel di Londra; doveva essere l'occasione per riunire vari utenti che si conoscevano solo virtualmente e per spruzzarsi acqua in allegria e simpatia, ma l'impatto della vera vita e' stato insostenibile. A farne le spese una giovane fanciulla che, ridendo come una scema, si e' messa a spruzzare succo di mirtillo (?) sulla maglietta di un ragazzo che furibondo l'ha presa a calci e pugni.

Non si sa se i baldi giovani dietro siano venuti per prestarle soccorso o violentarla ha ha ha!



Il deragliamento del treno a Viareggio e le venti vittime perite nel devastante incendio sviluppatesi è l'ennesimo esempio di come siano state ridotte le ferrovie dello Stato dopo la "cura" di Cimoli, con tagli ai fondi per la sicurezza e al personale, Vauro esprime il suo parere:




Le ricchezze del cavaliere viste da PV64:

Il Grande Equivoco.

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Distribuzione%20Low.jpg


Sulla castità del mondo cattolico la riflessione di Contropensiero:

Beata ignoranza
cardinali2

























La cena a casa del giudice costituzionalista alla quale ha partecipato il Cavaliere insieme al ministro Alfano, quando fra pochi giorni la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sulla custituzionalità del lodo Alfano dà adito a qualche sospetto di inciucio, la riflessione di Staino sul cosiddetto nuovo processo:



























... E sullo stesso argomento, il commento di Gavavenezia:


l'appetitovien mangiando



















Pillola del giorno: Mia madre cucinava cosi' male che la nostra pattumiera aveva l'ulcera.
Mario Zucca.

martedì 30 giugno 2009

Libertà negate. Di Miss Kappa.

In alto: Immagine tratta dal blog http://pervoleredobbiamosare.splinder.com/



Un pompelmo è un limone che ha avuto un'opportunità e ne ha approfittato.
Oscar Wilde.



Mercoledi primo luglio a Pescara:

Mercoledì 1° luglio al Teatro Sant'Andrea di
Pescara alle ore 20.30 ci sarà lo spettacolo "La leggenda dei 7 Re di
Roma" con la Compagnia "Arte in movimento" con la regia di Ugo
Dragotti. Il costo del biglietto è di 7 euro e l'incasso sarà
consegnato al Direttore dell'Orchestra de L'Aquila i cui ragazzi hanno
perso gli strumenti durante il terremoto. Per avere i biglietti
contattare Ugo al numero di cell. 329 6224441. Ciao a tutti.

Mercoledì 8 luglio a Roma happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione. Più siamo, più il bavaglio si allontana.
L’8 luglio, come abbiamo annunciato, ci ritroveremo a Roma, intorno alle ore 20, al circolo Alpheus, via del Commercio 34/36 (zona Ostiense) per la notte bianca contro la legge-bavaglio. Nei prossimi giorni vi daremo tutti gli altri ragguagli, sul programma della serata e sui nomi dei partecipanti: giornalisti, scrittori e artisti.(dal blog Voglio scendere)





Il G8 si avvicina e L'Aquila è sempre più blindata dalle forze dell'ordine, militari in testa, si dice che dal 6 luglio prossimo non passerà neppure uno spillo all'interno della città, chi ha organizzato questa folle iniziativa è la stessa persona di cui racconta oggi il Financial Times il prestigioso quotidiano britannico, notoriamente filo-comunista, l'articolo è tradotto in italiano dall'indispensabile sito Italia dall'estero, il sito che pubblica articoli di giornali all'estero che parlano di noi, c'è anche un interessante articolo anche sul quotidiano spagnolo El Pais che parla del nostro Cavaliere, ma ecco l'articolo del Financial Times:

Le voci su Berlusconi diventano più insistenti

[Financial Times]

I sostenitori di Silvio Berlusconi negano che ci sarà un fuggi fuggi - una corsa verso l’uscita - sulla scia dei molto pubblicizzati scandali intorno alla sua vita privata, ma i più importanti alleati all’interno della coalizione di centro-destra italiana contemplano già un futuro politico senza il loro leader di lungo corso.

Sicure fonti governative, parlando in modo anonimo, sottolineano che non credono che il settantaduenne magnate dei media e tre volte Presidente del Consiglio rassegnerà presto le dimissioni. Nonostante ciò, ministri in posizioni chiave iniziano a preoccuparsi della possibilità che nuove dannose rivelazioni possano portarlo a chiedere le dimissioni.

“È uno scenario completamente nuovo. Le cose stanno cambiando,” ha affermato un funzionario, guardando indietro agli ultimi due mesi da quando è emersa l’amicizia di Berlusconi con una diciottenne aspirante modella e le successive dichiarazioni di sua moglie, Veronica Lario, che ha deciso di divorziare dall’uomo che “frequenta minorenni”.

Un collaboratore di Berlusconi - mantenendo la posizione ufficiale che gli “scandali” sono una macchinazione e una cospirazione dei partiti di opposizione, dei giornali e dei magistrati politicamente schierati - ha affermato che il governo teme che i magistrati annuncino un’indagine ufficiale sul Presidente del Consiglio proprio mentre ospiterà i leader mondiali in occasione del G8 del mese prossimo. ...

...

I ministri temono che le dichiarazioni della D’Addario di avere fotografie e registrazioni del suo incontro con Berlusconi potrebbero rivelarsi vere e dannose o che le accuse contro Tarantini si possano estendere. Le dinamiche chiave sono cambiate, dicono le fonti governative. Primo, c’è la sensazione che le ambizioni di Berlusconi a diventare, da Presidente del Consiglio, Capo dello Stato, siano state infrante. Secondo, le elezioni europee di questo mese hanno mostrato che gli elettori si stanno allontanando. Infine, l’immagine internazionale dell’Italia è stata danneggiata, e la Chiesa cattolica sta facendo pressione.

Malgrado la sua immagine di anfitrione miliardario che vizia gli amici con regali e feste suntuose, gli alleati lo dipingono come isolato, senza nessuno che osi dargli consigli personali. Nella sua malinconica intervista a Chi, Berlusconi ricorda che nell’ultimo anno ha perso sua madre e sua sorella, e che ha perso la moglie che amava. ...

...

Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è il più vicino a Berlusconi e sta già da ora agendo da Presidente del Consiglio, seguendo gli affari mentre il suo capo è costretto a combattere con i propri problemi. Giulio Tremonti, Ministro delle Finanze, ha il vantaggio di avere stretti legami con la Lega Nord. Gianfranco Fini, portavoce del Parlamento, sta coltivando un’immagine da statista rispettabile.

Ma come un potentato del Medio Oriente che non può accettare di lasciare le scene, i funzionari vedono un serio ostacolo alle dimissioni, oltre alla nota testardaggine di Berlusconi. La sua immunità dalle azioni giudiziarie, garantitagli dalla sua larga maggioranza in Parlamento, dura solo finché mantiene la carica.

... Leggi tutto


Da L'Aquila Miss Kappa descrive dall'interno della città i preparativi per il G8, con una notiziola finale:

Libertà negate


Sempre sui divieti e sulla limitazione della libertà nei campi, vi riporto un articolo del blog del comitato 3 e 32 (http://www.3e32.com/), relativo al giorno 24 ultimo scorso.

A L’Aquila la repressione continua.
In vista della manifestazione del 27 che partirà di fronte Piazza d’Armi (il campo più grande e più controllato) avevamo provato a scalfire l’oscurantismo e l’isolamento che regna attorno alla vita delle mille e più persone che vivono all’interno del campo. Annalisa, una ragazza che vive nel campo, aveva richiesto di poter fare un’assemblea giovedì pomeriggio. Dopo mille ostacoli e rifiuti, il capo campo aveva dovuto acconsentire a “concederle” di tenere l’assemblea ,a patto che entrassero solo cinque o sei persone dei comitati cittadini per i quali avrebbe dovuto garantire lei. Oggi Annalisa, mentre distribuiva i volantini che invitavano le persone a prendere parte all’assemblea, è stata fermata dal capocampo che si è rimangiato tutto e le ha negato la possibilità di fare l’assemblea. “Serve l’autorizzazione del COM” (i nuovi nuclei amministrativi di una citta commissariata in cui le istituzioni locali non contano più nulla) le ha detto. Il Com ovviamente l’ha rimpallata al DICOMAC (il comando centrale, la CASERMA dove risiede il sovrano Bertolaso e dove si terrà il G8), il DICOMAC le ha detto che l’assemblea non si può fare.
Questa è una mattinata normale per chi a l’Aquila si batte per ricreare un minimo spazio di democrazia e di discussione. A Piazza d’Armi già ci era stato impedito più volte di entrare a parlare con i nostri concittadini, di svolgere attività di sostegno per la popolazione, tipo la giornata di sport del 2 giugno, o perfino di dare volantini e megafonare all’uscita del campo. Proprio ieri Bertolaso, nel suo primo incontro con i comitati (da notare che il primo momento di confronto avviene mentre a Roma si approva il decreto), aveva garantito che le assemblee si potevano tenere senza problemi; “però dovete dire la verità” aveva detto.
La verità continuaiamo a dirla:
A L’AQUILA CHIUNQUE PROVI A CONTESTARE L’AUTORITA’ DELLA PROTEZIONE CIVILE E DEL GOVERNO VIENE OSTACOLATO, SCHEDATO E OSCURATO CON OGNI MEZZO. I CAMPI SONO I NOSTRI QUARTIERI, LE TENDE LE NOSTRE CASE, E’ ORA DI RIPRENDERCELI E DI RIPRENDERCI LA NOSTRA CITTA’.

Questa è la mail che vorrei inoltraste numerosi alla redazione del giornale Il Centro Abruzzo

Spettabile Redazione,
mi unisco ai Cittadini Aquilani nell'esprimere la mia indignazione nei confronti del vostro quotidiano che ha definito la manifestazione tenutasi a L'Aquila il giorno 27 giugno un evento dei No Global ,distorcendo così, e travisando, le istanze aquilane. In tal modo si favorisce la volontà di indebolire una rete sempre più ampia di cittadine e cittadini che , prescindendo dai colori politici e dalle diverse estrazioni sociali, chiede a gran voce il 100% della ricostruzione, della partecipazione e della trasparenza nella gestione di fondi e appalti. Che, in sostanza, chiede e reclama diritti fondamentali. Sono qui a chiedere di riportare correttamente le informazioni, senza travisamenti dettati dall'alto, e di perseguire sempre la verità che dovrebbe essere la base di ogni giornale degno di tale nome.
Cordiali saluti.
Firma

Vi lascio con una notiziola che vi strapperà, spero, un sorriso. Anche se amaro.
In clima di ulteriori restrizioni e divieti, in vista del G8, il transito sulle strade sarà interdetto anche ai numerosi greggi che popolano la nostra zona. Ovvio che le pecore non potranno essere munite di debito "budge", il pass pedonale, ché le automobili ce le possiamo scordare in quei giorni, che verrà conferito solo a pochi eletti.


Onda del mare 2007
è un blog con poesie ed immagini molto belle, in questo post un racconto parecchio gustoso:

In questi giorni ero ad una riunione di consiglio due donne ….. dodici uomini…!!!
Ad un certo punto la mia collega mi fa’ notare che ogni tanto alcuni di loro si
davano una bella “ravanatina” agli attributi. Penserete che io ce l'abbia con i maschietti ….
Giuro che non è vero anzi... Pero,almeno lasciatemi ridere!!
Devo dire che sta cosa della ravanata di p….e ... io non me la ricordavo..ma …
mi chiedo avranno paura di non trovarle piu’???.
Già, perchè anni fa, quando ero ancora una ragazzina, la cosa era abbastanza
abitudinaria. Gli uomini, per fare gli uomini, ogni tre per due se le prendevano in
mano e gli davano una bella rimescolata come ad accertarsi di averle ancora.
Ma oggi i tempi sono cambiati e sto vizietto è molto diminuito..meno male!!!
Dopo il consiglio siamo andati a prendere un’aperitivo…e uno di loro..
il classico "sborone" che gira sempre tutto d’un pezzo guardando tutti dall'alto
in basso, conosceva l'ambiente e di conseguenza si sentiva e si comportava come a casa sua.
Ad un certo punto si alza dalla sedia per andare non so dove e, appena in piedi,
sotto il nostro sguardo stranito, si è portato la mano al pacco e gli ha dato
un’altra rimescolata che non sto’ a descrivere..alla faccia del bon ton!!!
Oddio! Ho cominciato a ridere da non poterne più, anche perchè aveva condito il
tutto con un'espressione soddisfatta del viso che implicava tutti gli "ohohoh"
che meraviglia" che erano sottintesi.
... Continua


Estate sempre più rovente, Roma è una fornace, Pallyna ha pensato bene di andare in vacanza a:

Rimini è ....

cocco bello cocco ;)



... Continua



MiGnols (leggesi MiGnols, con la G gutturale di gatto, guerriero, gonna, gracchiare, gargarismi, grattini, gozzovigliare, gonadi), lancia un:

Appello alla Lines

Carissimi,
volevo fare un appunto sui sobri colori da voi scelti per gli involucri degli assorbenti.
Dato che il verde fluo, il lilla glicine e il blu notte buia e tempestosa non erano abbastanza, adesso avete aggiunto anche dei bianchi consigli sulla sindrome premestruale e i cicli lunari...dico io, per renderli ancora più indiscreti potreste mica incorporare dei led luminosi con annessa sirena che si attivi ogni qualvolta li tiriamo fuori dalla borsa?
Grazie
per venire sempre così incontro alle nostre esigenze.

Non sapete a chi lasciare i vostri bambini adesso che hanno finito scuola? I consigli di Lia Celi sulle attività estive organizzate da improbabili e sedicenti CENTRI ESTIVI PER L'INFANZIA:

Una volta mandare i figli al centro estivo era l’ultima ratio dei riminesi che d’estate lavoravano e avevano figli talmente ingovernabili da non poter essere parcheggiati presso nessun parente o vicino di casa. Oggi sono sempre di meno le mamme che possono permettersi di scarrozzare per tre mesi la prole fra casa e spiaggia tutti i santi giorni, e i bambini sono sempre meno autosufficienti in fatto di intrattenimento vacanziero, e, se non c’è qualcuno a dirgli cosa fare, diventano capaci di tutto. Sta di fatto che dai cinque anni in sù ormai almeno due-tre settimane di centro estivo se le fanno tutti, ricchi e poveri, anche perché ci vanno gli amichetti e in spiaggia trovi solo i bebè, che hanno il diritto di precedenza su tutti i giochi del bagnino e fanno regolarmente pipì sullo scivolo...



Alidada
è una insegnante, il suo blog è delizioso, in questo post ha realizzato alcune piramidi con i numeri:

... Continua


Le promesse mancate del Cavaliere non si contano più, gli aquilani aspettano ancora di sapere quali delle sue ville sono state preparate per ospitarli, PV64 a tal proposito dice:

Precipitiamo!

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Precipitiamo.jpg



NEW YORK - E' stato condannato a 150 anni di carcere, la massima pena possibile, Bernard Madoff, il finanziare di 71 anni autore di una delle più grandi truffe della storia. (La Repubblica), Mauro Biani esprime il suo parere:

Esagerati.


Madoff, finanziere truffatore, condannato negli USA a 150 anni: "Crimine diabolico"



Altre promesse del nostro presidente del consiglio in previsione del G8 raccontate da Maramotti:

























...E a proposito di smentite, l'opinione di Gavavenezia:


S-mentire





















Pillola del giorno: Nella mia scuola c'erano dei servizi igienici cosi' sporchi che nelle docce le verruche camminavano con le ciabatte.
I soliti ignoti.

domenica 28 giugno 2009

L'Aquila. In piazza per ricostruire in trasparenza

In alto: Valentin L'Astronauta spettacoli per grandi e piccoli http://www.lastronauta.com/



Il paradiso lo preferisco per il clima, l'inferno per la compagnia.
Mark Twain.



Mercoledì 8 luglio a Roma happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione. Più siamo, più il bavaglio si allontana.
L’8 luglio, come abbiamo annunciato, ci ritroveremo a Roma, intorno alle ore 20, al circolo Alpheus, via del Commercio 34/36 (zona Ostiense) per la notte bianca contro la legge-bavaglio. Nei prossimi giorni vi daremo tutti gli altri ragguagli, sul programma della serata e sui nomi dei partecipanti: giornalisti, scrittori e artisti.(dal blog Voglio scendere)



Mercoledi primo luglio a Pescara:

Mercoledì 1° luglio al Teatro Sant'Andrea di
Pescara alle ore 20.30 ci sarà lo spettacolo "La leggenda dei 7 Re di
Roma" con la Compagnia "Arte in movimento" con la regia di Ugo
Dragotti. Il costo del biglietto è di 7 euro e l'incasso sarà
consegnato al Direttore dell'Orchestra de L'Aquila i cui ragazzi hanno
perso gli strumenti durante il terremoto. Per avere i biglietti
contattare Ugo al numero di cell. 329 6224441. Ciao a tutti.


Durante il pomeriggio ci sarà uno spettacolo di artisti di strada, spero che sia disponibile Valentin l'Astronauta, questo spettacolo a Pescara è il primo di una serie di spettacoli che porteremo in piazza nel mese di agosto nei comuni colpiti dal terremoto, invito le amiche e gli amici abruzzesi ad accorrere numerosi, Ugo Dragotti (Qui si parla di lui) attore e regista pescarese si è impegnato molto per la realizzazione di questa rappresentazione teatrale, i ragazzi de L'Aquila che hanno perso gli strumenti durante il terremoto è giusto che abbiano la possibilità di riacquistarli, un grazie a tutti quelli che potranno recarsi ad assistere allo spettacolo.

Ieri a L'Aquila si è svolta la manifestazione dei cittadini a favore della ricostruzione del 100% di tutte le abitazioni con la partecipazione della popolazione locale nell'indifferenza di tutti i media, eccezion fatta per il quotidiano Il Manifesto:

L'Aquila. In piazza per ricostruire in trasparenza
C'è un silenzio pesante da rompere a L'Aquila e una città che cerca di riprendersi il destino. Con l'obiettivo chiaro e condiviso – 100% ricostruzione e trasparenza – i comitati nati dopo il terremoto del sei aprile oggi pomeriggio manifesteranno nelle vie tra le due zone rosse, il centro e la caserma della Finanza di Coppito, dove si terrà il G8. Si parte alle 15.30 da Piazza d'armi, la tendopoli che ospita mille persone, toccando i campi dell'area dell'ex Italtel e di Centi Colella, a poco più di un paio di chilometri dalla zona storica della città.
... Continua


Miss Kappa ha partecipato alla manifestazione e nonostante la precarietà nella quale si trova e la scarsità dei mezzi a disposizione, anche oggi ha scritto il resoconto della giornata:

100%

Purtroppo ho problemi di connessione che spero di risolvere al più presto. Usufruisco della linea in casa di amici ed ho poco tempo. Oggi c'è stata a L'Aquila la manifestazione per il 100% della ricostruzione di tutte le case, della partecipazione della popolazione e della trasparenza nella gestione di fondi ed appalti. Eravamo in duemila e cinquecento. La questura ha dichiarato ottocento, ma noi, in fila uno per uno, ci siamo contati.E lo abbiamo fatto davanti a loro. Eravamo tanti, sotto la pioggia e nonostante il boicottaggio dei media. Il giornale Il Centro, giornalaccio abruzzese di pettegolezzo e di giornalisti che conoscono poco la sintassi e le virgole, e che, con il terremoto ha visto moltiplicate le vendite, essendo l'unico che parla ancora di noi,ci ha giocato un tiro mancino. Questa mattina è uscito con un articolo in cui annunciava che la manifestazione del pomeriggio avrebbe visto l'appoggio e la presenza dei no global, accanto ai cittadini. Immaginate quanto questa notizia abbia potuto costituire un deterrente per molti partecipanti. Il giornalaccio ha fatto pervenire le scuse per l'errore a corteo terminato. Nei prossimi giorni scriverò una mail al quotidiano e pregherò anche voi di fare altrettanto. Insomma, a mio avviso, è stata una vittoria: il numero di persone sensibili al problema sta crescendo. I media non sono con noi, ma useremo il passa parola: sensibilizzare al 100%. Ora abbiamo il macigno del G8. Ma parleremo di questo non appena avrò una connessione decente.
A presto.


Esiste in rete la possibilità di connettersi con la RSI radiotelevisione svizzera in lingua italiana, un'altro modo di apprendere le notizie da una emittente europea, da questa emittente la notizia degli ultimi provvedimenti approvati dal presidente USA per la riduzione dei gas serra:

Svolta verde negli Stati Uniti

La Camera approva la legge voluta da Obama che impone riduzioni delle emissioni di CO2

Barack Obama
(foto reuters)

La Camera dei rappresentanti americana ha approvato venerdì, con 219 voti contro 212, la legge sul clima che pone severi limiti alle emissioni di gas inquinanti. La nuova normativa, che deve ancora essere approvata dal Senato, è considerata dalla amministrazione Obama una delle maggiori priorità della agenda del presidente americano.

La legge impone alle compagnie americane, incluse le raffinerie e le centrali di energia, di ridurre le emissioni di gas inquinanti del 17 per cento entro il 2020 e dell'83 per cento entro il 2050, prendendo come punto di riferimento i livelli del 2005.

Il progetto mira inoltre a creare una produzione di energia meno inquinante e a ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dalle importazioni di petrolio estero. La legge è stata approvata dalla Camera col sostegno quasi esclusivo della maggioranza democratica: solo otto repubblicani hanno votato a sostegno della misura.


Maurizio Pallante
descrive l'elogio della decrescita felice:

La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.


Anche Storie parla di decrescita nel suo post:

- SI PUO' FARE, SI PUO' FARE -

Decisamente ormai non sono più impressioni a caldo. E' giovedì. Le giornate di domenica, lunedì, martedì e mercoledì sono volate via, così, come niente e non ho ancora detto della Festa della decrescita di cui avevo parlato già qui, nei giorni scorsi..

Tutto davvero interessante alla festa della decrescita felice dove siamo andati sabato scorso. La teoria della decrescita, sposata tra l'altro da alcuni economisti, è in sostanza una teoria economica che prevede un utilizzo delle risorse della terra in modo sostenibile. Oggi infatti la nostra civiltà vive sfruttando oltremodo le risorse disponibili, tanto che tra qualche anno, se le cose seguiranno questo trend di crescita, ci servirebbe un altro pianeta. A mio avviso poi, a voler essere precisi, si dovrebbe dire che un terzo del pianeta, la civiltà occidentale e ricca, sfrutta il resto del mondo: popoli, risorse, acqua, vite.

Oggi in balia del Pil ogni cosa deve cambiare veste: tutto deve essere destinato al commercio, alla produzione, al consumo. Deve in sostanza divnetare una merce e nel più breve tempo possibile trasformarsi in rifiuto. Così se compro una lavatrice, stai sicuro che mi dura si è no 5 anni poi sarà da buttare, che altrimenti si ferma tutto il mercato e addio (dicono loro).Oppure la tv, il telefonino, le scarpe, i mobili, tutto!
... Continua


Caligola aveava fatto eleggere senatore il suo cavallo, in questi ultimi anni i candidati alle elezioni, non sono proprio equini, ma alcuni sono molto peggio, Terezita dice la sua:

Caligola, mon amour...

V. IvanovskiDichiarazione di Daniela Santanchè, leader del Movimento per l'Italia, in risposta all'attacco del settimanale cattolico "Famiglia cristiana":

"...Famiglia Cristiana rappresenta solo un gruppetto eversivo all'interno della Chiesa, Berlusconi non si deve preoccupare..."

Aggiungo di mio: belli i tempi di Caligola, quando ci si limitava ad eleggere i cavalli, allora avrei avuto qualche speranza anch'io che sono stata spesso definita "matta come un cavallo"...

... Continua


Fanciullagrulla lavora in un negozio, racconta storie di vita quotidiana, qui parla di un episodio con una famiglia aquilana e l'intrusione di un maleducato, e nel post seguente la richiesta di una cliente e la sua risposta:

"Vorrei il depilatore che pubblicizzano. Quello con quaranta testine."

Maremma bòna! Sarà quello con quaranta pinzette, no! O icchè la deve depilare Polifemo!





Gavavenezia è un giovane disegnatore satirico, una vignetta sulla recente scomparsa del re del rock:

c'est la morte!


















... E sugli esami di maturità:

.




















Come al solito il Cavaliere è stato frainteso dai giornalisti che complottano contro di lui, Mauro Biani gli rende giustizia:

E' stato frainteso


La notizia.


Maramotti anticipa le nuove misure in cantiere da parte del governo:





















Massimo Bucchi esprime il suo parere sulle forze dell'ordine antisommossa (Pare che ne circolino a migliaia nei pressi de L'Aquila):

Greek Civilisation



Pillola del giorno:
La bruttezza ha un vantaggio sulla bellezza: Dura.
Daniel Mussy.

sabato 27 giugno 2009

La cena segreta con i giudici.

In alto: Primavera, immagine tratta dal blog http://miele2.splinder.com/


Chi non ride mai non è una persona seria.
Fryderyk Chopin.



Mercoledì 8 luglio a Roma happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione. Più siamo, più il bavaglio si allontana.
L’8 luglio, come abbiamo annunciato, ci ritroveremo a Roma, intorno alle ore 20, al circolo Alpheus, via del Commercio 34/36 (zona Ostiense) per la notte bianca contro la legge-bavaglio. Nei prossimi giorni vi daremo tutti gli altri ragguagli, sul programma della serata e sui nomi dei partecipanti: giornalisti, scrittori e artisti.(dal blog Voglio scendere)



Il 6 ottobre ci sarà l'udienza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano, dal settimanale L'Espresso la notizia che qualche giorno addietro il Cavaliere accompagnato da alcuni suoi ministri abbia partecipato ad un incontro nell'abitazione di un giudice facente parte della Consulta, dal blog Voglio scendere il racconto di quella serata e le giuste considerazioni:

Consulta, la cena segreta


Vignetta di theHandda l'Espresso in edicola

Un incontro carbonaro tra il premier, Alfano, Ghedini e due giudici della Corte Costituzionale. Per parlare di giustizia. Ma sullo sfondo c'è anche l'immunità di Berlusconi.

Le auto con le scorte erano arrivate una dopo l'altra poco prima di cena. Silenziose, con i motori al minimo, avevano imboccato una tortuosa traversa di via Cortina d'Ampezzo a Roma dove, dopo aver percorso qualche tornante, si erano infilate nella ripida discesa che portava alla piazzola di sosta di un'elegante palazzina immersa nel verde. Era stato così che in una tiepida sera di maggio i vicini di casa del giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella, avevano potuto assistere al preludio di una delle più sconcertanti e politicamente imbarazzanti riunioni, organizzate dal governo Berlusconi. Un incontro privato tra il premier e due alti magistrati della Consulta, ovvero l'organismo che tra poche settimane dovrà finalmente decidere se bocciare o meno il Lodo Alfano: la legge che rende Silvio Berlusconi improcessabile fino alla fine del suo mandato.
... Continua


A L'Aquila ci si prepara per il G8, clima pesantissimo, militari dappertutto, controlli sistematici su tutta la popolazione, L'Espresso ha realizzato un servizio in proposito:

L'Aquila tradita


Di Riccardo Bocca.
Da un lato lo spiegamento di forze e l'efficienza per il G8. Dall'altro la disperazione nelle tendopoli. Tra disagi, spaccio di droga e violenze. Mentre la terra non smette di tremare

La sede della Prefettura
Sono le sette di mattina del 19 giugno, quando una Punto bianca si ferma sul ciglio della statale 17 che attraversa L'Aquila. Al volante c'è un uomo in giacca e cravatta che spegne il motore, abbassa i finestrini e sfoglia il giornale appena acquistato. Vita quotidiana, niente di strano. Eppure all'improvviso il clima cambia, diventa teso. Dalla corsia opposta, spunta una berlina metallizzata che fa inversione inchiodando davanti alla Punto. Scende un giovane alto, palestrato, in jeans slavati e maglietta attillata. Si affianca al conducente e chiede i documenti senza qualificarsi. "Ma cosa sta succedendo? E lei chi è?", replica allarmato il conducente. "Attenda", risponde lo sconosciuto. Annota la targa della Punto, si attacca al cellulare, e infine torna con un sorriso finto: "A posto, può andare...".

L'assedio, lo chiamano gli aquilani. La soffocante militarizzazione che sta stressando il territorio in vista del G8. Migliaia di soldati, poliziotti, carabinieri, agenti dei servizi segreti e paracadutisti calati in città nelle ultime settimane.
... Continua


L'interesse sul terremoto è ancora di stretta attualità poichè fra pochi giorni si terrà quella specie di riunione conviviale dei capi di Stato delle nazioni più industrializzate, dopodichè con le vacanze alle porte nessuno più si interesserà della sorte dei terremotati, è il timore di Miss Kappa:

Di spot e di ottimismo

I terremotati, si sa, son tristi da vedere. E scomodi. Una mia amica Inglese che lavora a Bruxelles mi ha scritto una e-mail esprimendomi il suo sconcerto per il disinteresse che gli Italiani all'estero dimostrano per la tragedia aquilana. Ogni volta che ha provato a spostare i discorsi su di noi, ha rimarcato la volontà di sviare: induciamo pensieri di sconforto, siamo avvilenti. E poi tutti sanno che il governo sta brillantemente occupandosi di noi e della nostra tragedia. La stessa cosa mi riferiscono amici e conoscenti che vivono fuori da L'Aquila: le persone preferiscono distogliere il loro pensiero da noi. Si avvicina il tempo delle vacanze, c'è la crisi economica, tanti pensieri: i terremotati sono scomodi,un problema in più. A volte capita anche a me di pensare a voi che aprite questo blog ben sapendo che troverete dolore e rabbia. E poca speranza. Per fortuna, anche nelle situazioni più buie, c'è chi pensa a risollevarci lo spirito. Chi può essere? Ora non venite a dirmi che penso sempre a lui, che sono ossessionata. Non ditemelo. E' lui, il nostro Cavaliere. Stamani ha dichiarato che sarà qui ogni giorno per controllare lo stato di avanzamento dei loculi "ormai faccio il direttore dei lavori, è come tornare ad un vecchio amore". Eccolo qui, dopo il presidente terremotato ed il presidente condom, et voilà il presidente geometra - palazzinaro. Ma non è finita qui, la chicca che vi farà sorridere è un'altra. Sono stati realizzati sette spot per rilanciare il turismo in Abruzzo. Indovinate chi è il testimonial? Che so, George Clooney? Raul Bova? No, è lui, il nostro presidente attore. Il presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi, Pdl, ha così dichiarato :" Avevamo la necessità di un testimonial di eccezione e devo dire che abbiamo trovato il migliore sulla piazza, tra l'altro gratis". E il nostro cicisbeo, di rimando, "nello spot sono troppo bello, l'ho visto ed ho pensato: la sinistra non me la passerà, avrei subito una catena di signore che mi cercano" Sì, signor Presidente, anche io, e tante altre signore, la cerchiamo, ma lei, pur essendo sempre presente, appare introvabile dalle nostre parti. Noi vorremmo diventare sue fans, se solo ce lo permettesse, rispondendo a qualche semplice domandina che vorremmo porle. Chiodi, a questo punto esaltato, garrulo, ha concluso " è stato un grande onore lavorare gomito a gomito con il ministro Brambilla e sentire l'affetto del presidente Berlusconi che mi sento di ringraziare a nome di tutti gli Abruzzesi e di tutti gli Aquilani". Vorrei sapere come questo galoppino si permette di ringraziarlo anche a nome mio, ma sorvolo. Il Presidente, per fare a tutti noi un'iniezione del suo proverbiale ottimismo, ha chiosato:"ieri è stato un passaggio importante: è stato approvato il decreto sull'Abruzzo. Grazie alla legge, rifaremo L'Aquila e altri 48 comuni com'erano, anzi, più belli."
Sarebbe interessante chiedergli dove sono i soldi per farlo, ma queste sono inezie. Ovvio.
Basta l'ottimismo. Con Berlusconi testimonial di lusso.

A proposito del prossimo G8, Margherita Hack, Dacia Maraini e tante altre donne lanciano un appello alle mogli dei capi di Stato affinchè si rifiutino di pertecipare all'evento, è sacrosanto firmare l'appello su Micromega:

Appello di donne alle first ladies:

Siamo profondamente indignate, come donne impegnate nel mondo dell’università e della cultura, per il modo in cui il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, tratta le donne sulla scena pubblica e privata.

Non ci riferiamo solo alle vicende relazionali del premier, che trascendono la sfera personale e assumono un significato pubblico, ma soprattutto alle modalità di reclutamento del personale politico e ai comportamenti e discorsi sessisti che delegittimano con perversa e ilare sistematicità la presenza femminile sulla scena sociale e istituzionale. Questi comportamenti, gravi sul piano morale, civile, culturale, minano la dignità delle donne e incidono negativamente sui percorsi di autonomia e affermazione femminili.

Il controllo che Berlusconi esercita sulla grande maggioranza dei media italiani, in spregio a ogni regola democratica, limita pesantemente le possibilità di esprimere dissenso e critica. Risulta difficile, quindi, far emergere l’insofferenza di tante donne che non si riconoscono nell’immagine femminile trasmessa dal premier e da chi gli sta intorno.

Come cittadine italiane, europee e del mondo, rivolgiamo un appello alle first ladies dei paesi coinvolti nel prossimo G8 dell’Aquila perché disertino l’appuntamento italiano, per affermare con forza che la delegittimazione della donna in un paese offende e colpisce le donne di tutti i paesi.



Iosempreio esprime una scarna considerazione su come questo paese abbia ormai toccato il fondo:

Siamo proprio dei poveracci

Kennedy si faceva Marilyn Monroe. Gratis.
Il nostro si fa delle emerite sconosciute. A pagamento.


Dal blog di Happysummer un'antologia di casi umani:

La Sindrome di Faust


L'apparenza ha assunto oggi tanta importanza che non basta più essere "belli, giovani, magri", si deve essere "più belli, più giovani e più magri" degli altri: è un imperativo categorico cui non ci si può sottrarre se non si vuole essere considerati "ciarpame"...

Perciò il botulino è diventato più diffuso degli spaghetti e il ricorso al bisturi è sempre più frequente e precoce, con risultati spesso spaventosi come nel caso di Nina Moric, che era splendida ed è diventata un mostro.

Oppure guardate queste altre foto: rappresentano, V. Marini, C. Russo, I. Spagna e I. Trump: a furia di labra-canotto, zigomi-gommone e occhi-Madame Butterfly, non sembrano la stessa persona in diversi momenti della sua vita?

Sbagliano loro o è sbagliato dire che soffrono della "Sindrome di Faust"?


A completare l'informazione sulle nuove proposte di legge del governo sugli aiuti alle famiglie ci pensa Michele Serra:

Per tutti il kit Villa Certosa
di Michele Serra
Il governo sta pensando una legge quadro perché tutti gli italiani facciano proprio il senso di ospitalità del nostro premier

'Siamo tutti come Silvio': è la nuova strategia difensiva suggerita da 'Libero', che vede nel premier la summa dei piccoli, simpatici difetti degli italiani: chi di noi non ha mai ricevuto nella sua villa sarda una motonave carica di bagasce? Il governo ha allo studio una legge-quadro che consentirà a tutti i cittadini di
unirsi al clima spensierato e socievole incarnato dal presidente del Consiglio.

Pensionati È previsto un vero e proprio 'kit villa Certosa', anche se proporzionato all'alloggio dell'utilizzatore finale, in genere un bilocale. Ogni pensionato potrà ricevere una prostituita anziana, trasportata su un Ape di Stato, e farle visitare le petunie sul balcone. Un piccolo vulcanetto portatile, grande come un barbecue e alimentato a carbonella, potrà essere acceso nel tinello per brevi momenti: viene fornito con un estintore e due maschere antigas. In omaggio anche un petardo per lo spettacolo serale di fuochi pirici. La vista sul mare è assicurata da un poster. Un fotografo comunale, dal marciapiede di fronte, farà un paio di scatti per dare modo al pensionato di gridare al complotto quando la moglie, rientrando senza preavviso, lo trova nudo che canta 'Vincerò'.

Abbienti L'offerta governativa prevede, in questo caso, molti optional. Nell'offerta 'prestige' la prostituta arriva con la sorella, che cucina qualcosa mentre l'incontro è in atto. Nell'offerta 'executive', oltre alla sorella c'è anche il cognato metronotte, in divisa da lavoro, che assiste all'amplesso dando l'impressione dell'orgia. Il trasporto delle ragazze è assicurato da una piccola flotta di golf-car identiche a quelle di Villa Certosa, che nell'offerta 'platinum' saranno guidate da un funzionario del ministero dei Trasporti. Massimo lusso per l'offerta 'premier': le ragazze arrivano sventolando un biglietto d'aereo anche se sono venute a piedi, e portano una bottiglia di champagne, un esponente del governo ceko in visita ufficiale e un avvocato.
... Continua


Il corriere della Sera ha censurato una vignetta di Vauro, eccola con allegata anche la lettera scritta dall'autore:

“Alla fine,dovranno dargli un'aureola in un certo qual modo ambita: Quella di uomo più censurato d'Italia. Vauro...”. Questo l'incipit di un articolo apparso sulle pagine del Corriere della Sera il nove maggio scorso, a firma M.Cre. Quando lo lessi non prevedevo che, a distanza di poco tempo, lo stesso giornale, al quale collaboro da più di quindici anni, avrebbe direttamente contribuito ad illuminare ulteriormente l'aureo cerchio (da me per niente ambito) sul mio capo. Sbagliavo. Tant'è che i lettori, quelli che apprezzano e quelli che non apprezzano le mie opere (opere si fa per dire) ieri non hanno trovato la mia vignetta nello spazio consuetamente dedicato alla mia piccola rubrica. La direzione del Corriere si è sostituita al loro giudizio decidendo di non pubblicarla. Qualcuno adesso si starà chiedendo “ Chissà cosa aveva disegnato di così impresentabile ed indecente da meritare una censura”. Mi dispiace deludere quel qualcuno ma si trattava soltanto di una semplice vignetta riguardante Berlusconi; Oltretutto, ritengo fosse abbastanza al di sotto degli standard ai quali in genere mi attengo quando mi dedico al suddetto.
... Continua







Le veline e le ville del Cavaliere il tema degli esami di maturità, Maramotti relaziona:




















Si diceva che questo paese ha ormai toccato il fondo, anzi abbiamo già impugnato la pala per scavare ancora più a fondo, l'opinione di Altan:


E sempre a proposito di festini, il commento di Staino:


























L'ultima trovata del duo Cavaliere-Tremonti è il decreto sulla detassazione degli utili reinvestiti dalle aziende, un'altro piccolo regalo ai nostri imprenditori da parte del governo, il commento di Mauro Biani sul decreto:


sabato, 27 giugno 2009
Tremonti ter




... E sulla corruzione nel nostro paese denunciata dalla Corte dei Conti:


Corruzione Italiana

http://farm4.static.flickr.com/3552/3660440619_464ce668ef_o.gif
La Corte dei Conti: corruzione come freno allo siluppo.



Pillola del giorno: Il problema di raccontare una barzelletta è che inevitabilmente ne fa venire in mente una orribile a chi l'ascolta.
Gino Bramieri.

mercoledì 24 giugno 2009

Sgretolamento. Di Miss Kappa.

In alto: Immagine tratta dal blog http://tamango.splinder.com/


Presidente nero.Alla fine del corsivo "La storia" (scritto nel 2000): Nel 2010, mentre Silviodoro si appresta a conquistare il mondo, gli americani hanno il primo presidente ex-nero Micheal Jackson...
Della serie premonizioni di Stefano Benni.



Mercoledì 8 luglio a Roma happening di protesta, di satira, di testimonianza, ma soprattutto di informazione. Più siamo, più il bavaglio si allontana.


Un'altra scossa di terremoto a L'Aquila, dal quotidiano La Repubblica:

L'AQUILA - Torna la paura nella città abruzzese. Nella notte una nuova serie di scosse ha fatto tremare la città sconvolta dal sisma del 6 aprile scorso. La più forte, avvertita anche a Roma, alle 22.58 con magnitudo 4,5 della scala Richter ed epicentro a Pizzoli. Altre sette scosse, di intensità minore, sono state registrate dopo la mezzanotte. E la terra ha tremato di nuovo stamattina alle 10.35, magnitudo 3,5. La Protezione Civile ha subito effettuato dei controlli da cui è emersa l'assenza di danni alle cose e alle persone.

Migliaia di aquilani hanno trascorso la notte all'aperto e sotto la pioggia. Circa duecento persone, da poco rientrate nelle loro abitazioni, si sono immediatamente riversate in strada.
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Miss Kappa racconta quello che succede nella sua città assediata da militari e blindati, ma Bertolaso assicura: "I Grandi del G8 possono venire tranquilli a L'Aquila, la caserma dove alloggeranno è sicura e antisismica... e poi ci sono due elicotteri pronti al volo in caso di eventuali emergenze", un'altra buona notizia è che i mobili che saranno utilizzati per il summit verranno donati alle popolazioni, notizia molto rassicurante, i cittadini non hanno un tetto sotto cui dormire ma avranno i mobili, soprattutto serviranno moltissimo le scrivanie e le sedie per ufficio, geniale non c'è che dire:

Sgretolamento

Si trema. E tanto. Paura e scoramento. Freddo, anche. Si teme per la diga di Campotosto.
Il minuscolo tratto di centro cittadino, che era stato riaperto con gli echi strombazzanti dei media di Governo, è stato di nuovo interdetto. Non si entra nella zona rossa, neanche per riprendere un fazzoletto. Verifiche, dicono. Di verificatori, stazionando nei vari punti di raccordo fuori delle mura, non ne ho visti. I palazzi, vergognosamente non messi in sicurezza, continuano a franare. E con loro i nostri cuori. Non c'è legno, dicono i Vigili del Fuoco, non abbiamo mezzi. Bertolaso continua ad affermare che ha i soldi. E a non riferire circa le donazioni dei privati e i proventi dei famosi sms. Intanto la città appare sempre più far west: un' unica strada polverosa, qualche saloon, un emporio, e gli sceriffi. Tanti. Parlare con le persone è sfiancante. Mi sembrano inebetiti anche loro dall'informazione pilotata. Sperano, credono, hanno fiducia. Non vogliono sentir parlare di proteste. Hanno paura di non vedersi assegnata la promessa casetta. O di ritorsioni all'interno dei campi. La Protezione Civile è stata bravissima ad inculcare in loro l'idea che ci stanno aiutando. Pochi capiscono che quello che ci hanno dato è ciò cui abbiamo diritto.Ed è pochissimo. Ma il benefattore non si critica. Si abbassa la testa e ci si adegua. Alcuni cercano di cavalcare la catastrofe. Tenendo le mani in pasta. Poca pasta, ché il Governo impasta da solo.I resistenti lucidi ci sono. Ma siamo una nettissima minoranza. Cosa fare in questi casi? Io vado avanti. E' una vita che penso che dal privato nasce il pubblico per il bene comune. Una goccia nell'oceano? Ma l'oceano è fatto di gocce.

Il Gossip del momento raccontato da Marco Travaglio:

Il gossip, la politica e le spie nel lettone


Immagine di Roberto CorradiAlla fine i meglio sceneggiatori ingaggiati dal Cavaliere hanno tirato fuori questa parola magica del gossip (“è solo gossip”, “non ci sono notizie”, “non mi occupo di gossip”, “questa è spazzatura”) che da sola dovrebbe metterlo al riparo dalle macerie che incombono.
Si da’ i caso che i tre più furenti fautori di questa risibile linea difensiva, Augusto Minzolini, Emilio Fede e Carlo Rossella, di gossip ci hanno allegramente campato l’intera vita. Sul gossip hanno fondato le loro carriere di carta, le loro rubriche, e persino le loro quotidiane conversazioni.
Da questa parola magica discendono altri piccoli sillogismi da trincea: una cosa è il gossip, un’altra sono la politica e l’azione di governo; la sfera privata del premier è affar suo, dentro casa può fare quello che vuole, come ogni cittadino italiano.

Balle. Provate a immaginare, in termini di sicurezza e ricatti, quello che possono combinare trenta sgallettate dentro casa, a ogni week end, armate di macchine fotografiche, registratori, telefonini & tanga. In quelle feste c’erano bimbe ingaggiate solo da Giampaolo Tarantini, esperto in protesi, o anche dall’amico Putin? Sicuri che nessuna di loro venisse dalle collezioni della Gazprom? O dalle signorine ninja del colonnello Gheddafi? E qualche gentile agente Cia c’era?
Quante chiacchiere si possono estrarre da un ometto di 72 anni, pieno di cerone, di farmaci e di capelli finti, impacchettato in un accappatoio bianco, steso su un letto rotondo, carezzato, vezzeggiato da esperte in sogni da rotocalco, eccitato dai suoi stessi video girati a casa dell’amico Bush, e addirittura nelle proprie ville (“guardate che rifiniture!”) mentre racconta i portenti virili dei suoi soldi?
... Continua


E sempre a proposito del Cavaliere, le considerazioni di Postmoderno sull'informazione:

Ceci n'est pas una pippa

Il neo-direttore del Tg1, Augusto Minzolini, è dovuto intervenire in video, durante il suo telegiornale, per dare conto della linea "oscurantista" sui casini di Silviuccio. E come si è giustificato? Semplice. Ha detto che il Tg1 è un tiggì serio, che non dà spazio al volgare gossip e a vicende private strumentalizzate politicamente, paragonando gli escort affairs di Berlusconi alla vicenda di Sircana, il collaboratore di Prodi che venne fotografato mentre, dalla macchina, rivolgeva la parola ad una prostituta transessuale.

Pare che Minzolini non colga la sottile differenza tra le due situazioni. Bisognerà spiegargliela, porello.
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Anche PerDiana si occupa del caso del povero Minzolini, e dà il suo giudizio sul servizio pubblico:

Un Servizio Pubblico di "Bassissima" Qualità Dopo il cazziatone di Rizzo Nervo, anche Galimberti ha rinfrescato nella mente del direttore del tg 1 in merito al dovere di cronaca imparziale, o perlomeno si spera sia quello che gli ha detto.
I fatti sono noti a tutti quelli che cercano il trave nell'occhio ( e non l'ago nel pagliaio sia ben chiaro ), la rete ammiraglia della tv pubblica ha deciso di ignorare l'inchiesta di Bari e e le vicende di Berlusconi, la motivazione del direttore è stata quella di non favorire il gossip.
Se con ciò si intende non voler parlare dell'ennesimo bimbio adottato da Madonna, posso comprendere, ma se per gossip si intende ciò che sottolinea il consigliere di amministrazione Nino Rizzo Nervo con queste chiare parole:
" Lo invito a rivedere le edizioni del Tg1 di questi ultimi giorni e a rispondere, con onestà e sincerità, a questa domanda: secondo lui i suoi telespettatori sulle rivelazioni pubblicate dal Corriere della Sera che stanno coinvolgendo l’immagine del presidente del consiglio ci hanno capito qualcosa?
Sono certo che anche lui risponderebbe di no. Semplicemente perché è sempre stata assente la notizia.
Se fossi semplicemente un telespettatore del Tg1, come lo sono milioni di italiani, in questi giorni avrei soltanto saputo:
1) che a Bari è stata aperta un’inchiesta giudiziaria sulla sanità,
2) che a condurla è un sostituto procuratore, aderente però a Magistratura democratica, che è evidentemente un’associazione eversiva e pertanto va segnalata,
3) che l’inchiesta, e le notizie sull’inchiesta riportate dai giornali, sono state giudicate “spazzatura” dal presidente del consiglio e dai suoi collaboratori politici,
4) che il responsabile, infine, del nuovo “polverone”, se non addirittura di un vero e proprio complotto, è l’onorevole Massimo D’Alema.
Di quella tal Patrizia, invece, pagata duemila euro per una notte a Roma, delle altre ragazzotte interrogate su presunti festini nella capitale o in Sardegna, dell’infelice frase dell’onorevole Niccolò Ghedini («In ogni caso il premier sarebbe solo l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile ») il povero telespettatore del Tg1 nulla invece ha saputo.
... Continua



Dal blog di Missi, il racconto dello Yanomami:

La terra di Omame




Come per gli Indiani d'America, come per le nostre strade, le nostre città caotiche, il nostro traffico, la nostra immondizia, i nostri parchi abbandonati, le nostre scorie, l'eterna ed indistricabile viabilità urbana ... la continua ricerca della felicità ... così il meraviglioso mondo, la sacra terra degli Yanomami, la selva degli alberi infiniti, delle radici volanti, dei fiori meravigliosi, delle piccole scimmie bianche, dei pappagalli multicolori, dei piccoli colibrì, delle infinite meraviglie che ti scuotono l'anima, muore per mano dell'uomo bianco.

Davi Kopenawa tira fuori un sacchetto di plastica ed estrae una specie di pallina nera che colloca sotto il suo labbro superiore, è ora di masticare il tabacco.
" ... Non vogliamo dare la nostra terra all'uomo bianco, l'uomo bianco ha già tanta terra. Noi siamo quelli che la proteggiamo, l'uomo bianco taglia alberi, ama il denaro, gli aerei, le macchine ...noi pensiamo in modo diverso ..."
Kopenawa si appoggia alla sedia, il suo viso è colorato di rosso, una corona di piume, una collana di semi. Veste una camicia sportiva, pantaloni e sandali. Calcola che potrebbe essere nato nel 1956.
Da 25 anni è la voce degli Yanomami, il loro ambasciatore, ed insiste in non voler essere considerato un capo ma solo uno Yanomami in più. E' uno sciamano, una guida spirituale e psicologica della sua comunità, Watoriki - La montagna del Vento, formata da circa 150 persone.
" ...Per l'uomo bianco è difficile essere felice, ha una radice molto grande che lo lega alle città, non può cambiare. E' impazzito per la terra, vuole sempre avere ...più e più perché la citta deve crescere. Solo pensa al suolo, alle ricchezze, al petrolio, all'oro, ai minerali, alle strade, alle macchine, ai treni ... Il nostro cielo è bellissimo, pieno di stelle ...la nostra selva è profumata e noi rispettiamo la nostra terra ..."
... Continua


Stefano Benni è uno dei più grandi scrittori italiani viventi, a lui è dedicata un'intera enciclopedia, la "Benniologia", ho riportato fra i link sulla destra i siti a lui dedicati e i suoi scritti, in questo racconto di qualche anno addietro descrive le vacanze degli italiani:

Diario delle vacanze tre: il dottor Norman.
Caro diario, domani partiamo per le vacanze. Mio padre mi ha preso da parte e mi ha spiegato che ho già tredici anni, sono una ragazzina intelligente e dovrò fare vacanze intelligenti. Non dovrò portarmi dietro la bambola e l'orsacchiotto Paco, perchè non devo dipendere da niente. Anche lui, ha detto, lascerà a casa due dei suoi cinque telefonini. Ci serve proprio un pò di svago e di vita sana. Abbiamo passato un bruttissimo inverno. La mia città ha tre volte il tasso di polveri e benzene consentito. Ma una volta al mese fanno la domenica ecologica, chiudono il centro e ci danno il permesso di girare tutti insieme in bicicletta, cosi possiamo respirare tutta la merda in una volta e il giorno dopo le macchine hanno un pò di aria pulita da inquinare nuovamente. Per via di questo inverno un pò impestato il mio fratellino Luigino ha avuto tredici virus con qurantadue di febbre, io sei bronchiti, mamma una vecchia allergia ai pollini insieme a una nuova allergia ai peli di cammello (per fortuna siamo stati allo zoo solo due volte). Papà ha avuto la congiuntivite allergica con gli occhi rossi per sei mesi, e una stomatite che gli ha scoperto le gengive, e una notte che era vestito di nero un uomo ha cercato di ucciderlo con un paletto nel cuore. Per finire il nostro cane, Bongo, ha preso da un gatto le zecche che i piccioni prendono dai topi. Ma il dottore ha detto che tutte queste malattie sono nella norma e anche nel 1936 ci fu qualcosa di simile. Ma ora respireremo un pò di aria sana.Siamo sull'autostrada bloccati da nove ore. La fila è di cinquanta chilometri ma la radio ha appena detto che nel 1996 ce ne fu una molto più lunga. Diluvia e ci sono dieci gradi all'ombra, ma il metereologo ha appena detto che la temperatura è sostanzialmente nella norma. Nessuno spegne il motore e l'aria non è proprio pulitissima. Luigino vomita. Bongo si gratta, io tossisco, mamma ansima e papà bestemmia. Ho letto da qualche parte che ci sono già le auto elettriche e quelle che vanno ad olio di colza non inquinanti, ma le industrie non le vogliono, l'olio di colza è contingentato e addirittura da qualche parte si sono rifiutati di assicurare le auto che vanno con l'olio di colza. Io spero che qualcuno la tiri fuori davvero questa storia dell'olio, se no siamo fritti.Mentre siamo in fila, ascoltiamo la radio. Siccità in Africa, bufere di vento in Sardegna, alluvioni in Scandinavia e incendi in tutta l'America. Un metereologo però dice che nel 1869 ci fu un anno simile e quindi siamo nella norma. Finalmente abbiamo raggiunto il mare e siamo corsi subito in spiaggia. Soffiava un tipico vento gelido di agosto, gli ombrelloni volavano dappertutto e faceva un freddo bestiale. Io e luigino abbiamo litigato perchè lui voleva fare un castello di sabbia e io invece un pupazzo di neve.Verso sera una nave, spinta dalle onde in burrasca, si è arenata sulla spiaggia. Tutti sono corsi là armati di bastoni e spiedi pensando che fossero curdi. Invece era un traghetto che andava alle Eolie ed era stato spinto là dalla tempesta. Sopra c'era anche un signore che fa il metereologo e si chiama dottor Norman, che ha spiegato a papà che nel 1934 ci fu un episodio analogo. Siamo stati un pò barricati dietro l'ombrellone, e poi papà si è vestito con la muta e la giacca a vento e ha provato a fare il bagno. Si è quasi congelato, ma quando è uscito si è alzato un vento rovente di scirocco che l'ha cotto in pochi istanti. Norman ha detto che era tutto nella norma, compreso l'incendio che ha distrutto la nostra pensione, la bufera di vento che ci ha portato via la tenda, e la tempesta di polvere che ci ha accecato, cosi che papà ha rimontato la tenda sul formicaio più grosso dell'occidente. Abbiamo dormito in una buca nella sabbia.Stamattina per fortuna fa più caldo. cinquantasei gradi all'ombra, e un vento africano che porta sabbia, raffiche di cuscus e, purtroppo, peli di cammello a volontà per la povera mamma. Io penso che noi umanoidi abbiamo combinato un bel casino con questo clima, che ci vorrebbe una commissione climatica mondiale che ci informasse davvero e imponesse regole da rispettare, e mi piacerebbe che le notizie di questa commissione fossero la prima notizia del telegiornale, ancora prima dell'indice Mibtel e delle vacanze dei Vip. Al pomeriggio ha cominciato a piovere, c'è stata una piccola alluvione e una grandinata color tamarindo. Io e Luigino l'abbiamo assaggiata e non era male, però poi ci è venuta la colite e siamo stati tutto il pomeriggio seduti nella norma.Papà ha detto io me ne frego del maltempo, io faccio il bagno, è entrato in acqua e ha trovato prima le meduse e poi la mucillaggine, è uscito che sembrava una gelatina semovente, e tutti i bambini della spiaggia lo hanno preso per Pokèmon e se lo sono disputato.Il dottor Norman ha detto a papà che nel 1965 ci fu un caso di mare inquinato in quel modo, sono calamità naturali e non bisogna cedere all'allarmismo e alla tentazione di incolpare uomini ed industrie. In quel momento è giunta a riva una chiazza di petrolio venuta da chissà dove. Papà e il dottor Norman si sono infilati in un branco di fenicotteri e cosi sono riusciti a farsi ripulire da Greenpeace.Ieri Luigino sotto la tenda ha preso un nuovo virus con quarantasei e mezzo di febbre. Il dottore ha detto che aveva già visto un caso simile nel 1988, però si trattava di un wurstel. Nel delirio, Luigino mi ha confidato che crede di aver capito tutto. Tutte le volte che succede qualcosa di mostruoso, basta dire che è una calamità naturale, ma soprattutto che è già successo e anche peggio. Quindi, basta tenere presente Hitler e ogni politico italiano va bene. Ogni nuovo virus è meglio del colera. Ogni catastrofe climatica è meglio del diluvio universale. Un maremoto non è un problema, a meno che non depositi sulla spiaggia degli extracomunitari. Quindi ognuno può continuare ad inquinare, disboscare, chimicizzare, sfruttare. Pensandoci bene, c'era del metodo nel delirio di Luigino. Volevo discuterne con papà, ma era impegnato in una discussione con i vicini di tenda sui pericoli delle radiazioni da cellulari, e su perchè la pubblicità dice che le telefonate costano meno ma le bollette crescono. Il dottor Norman ha detto che c'era già stato un caso simile nel 1864, in una bolletta del gas in Alabama. Tutti si sono rassicurati.


Un omaggio a Contropensiero per le sue tre splendide vignette, sempre attualissime e puntuali:

Uno:


Referendum: per Fini quesiti troppo tecnici

cavernicolo3






























... Due

Il canto dell'avvocato triste
ghedini5

































E tre:

Vi ricordate del povero Cosimo Mele?
cosimo mele3



Il TG1 diretto da Augusto Minzolini, Mauro Biani lo vede cosi':

Cesare ed Augusto





Pare che il Cavaliere si aggiri con lo scolapasta in testa per palazzo Chigi, c'è chi teme per la sua sanità mentale, Staino commenta:




























Pillola del giorno: Legge delle tre lancette
:

...Gli uomini sono soggetti alla Legge delle Tre Lancette.

Coloro a cui manca la lancetta dei secondi non sanno mai godere un singolo attimo: essi pensano esclusivamente a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, non accorgendosi delle piccole gioie che li circondano.

Ad alcuni manca invece la lancetta dei minuti: sono coloro che corrono all'impazzata, gareggiando contro gli attimi; gli stessi che poi di colpo si fermano, delusi di non aver trovato nulla, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell'altra.

Ad un terzo gruppo manca invece la lancetta delle ore: essi vivono, si agitano, pianificando appuntamenti e progetti, non sapendo se è notte o giorno, mattina o sera, se sono felici o disperati;guardando la loro vita vedono solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili.

L'uomo giusto ha tutte le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi...

(Da Elianto) di Stefano Benni